Gallinaro patria di modelli
| Pagine di Storia e Cultura provinciali - Arte e cultura |
di Michele Santulli - Sabato prossimo 6 agosto giornata anche questa piena di avvenimenti in tutta la provincia quindi con ampio spettro di scelta e di interessi, si svolge a Gallinaro, paesino abbarbicato su una collina al centro della Valle di Comino, già molto conosciuto per il Bambinello, una manifestazione che merita la massima attenzione da parte di chi cerca qualche cosa di diverso, che non appaghi solo la vista o lo stomaco o l'udito, ma che invece susciti curiosità, che risvegli motivi di riflessione e che apra gli occhi su qualche realtà inimmaginabile della nostra storia.
Ebbene sabato 6 agosto verso le 19,00 a Gallinaro, la patria dei modelli di artista, ci sarà una piccola celebrazione di una pagina splendida della storia dell'arte occidentale del 1800 e parte del 1900 e cioè la illustrazione dei modelli di artista e cioè di
quelle creature, quasi tutte della Valcomino, che diedero il loro corpo e il loro volto e non di rado la propria anima, alla creazione di molte opere d'arte che riempiono i musei di tutto il mondo: Manet, Corot, Degas, Cézanne, Van Gogh, Matisse, Picasso .... Sono quei ciociari e quelle ciociare che in quegli anni cruciali dal 1870 al 1940 trovarono il modo di guadagnare il proprio sostentamento, principalmente a Parigi ma anche a Londra, posando per gli artisti, creando anche una professione nuova e mai esistita al livello di attività e di mestiere e di realtà burocratica: sono essi che hanno inventato il mestiere di modello. Le cosiddette top model di oggi in in effetti sono delle ciociarelle che incontriamo a Roma già agli inizi del 1800.
E' stato allestito in una viuzza del centro storico un percorso scandito dalla presenza di grosse immagini che ricordano ognuna di esse una parte delle opere d'arte per le quali hanno posato i modelli della Valcomino, un percorso dunque altamente suggestivo e fuori del comune. Poi ci sarà una ipotesi di ricostruzione dello studio di uno dei massimi artisti del secolo e cioè Rodin, ci sarà la esibizione di due zampognari di Villalatina che ricorderanno davanti ad una immagine sacra quando nell'ottocento e fino a qualche decina di anni fa solevano scendere dai monti e recitare le novene nelle grandi città italiane, ci sarà poi la presentazione prima e la esibizione dopo di un raffinato gruppo folkloristico curato dal regista Oreste Capoccia da Gallinaro e, anche per i filatelici, un annullo speciale per la circostanza e alle dieci della mattinata un luogo di incontro per andare a visitare le case dove nacquero i modelli di Gallinaro e infine il clou della serata e cioè la presentazione del libro: MODELLE E MODELLI CIOCIARI NELL'ARTE EUROPEA A ROMA, PARIGI E LONDRA NEL 1800-1900" da parte dell'autore stesso M.Santulli che risponderà alle domande che gli saranno poste dall'Arch. Marina Campagna, con proiezione di immagini di opere d'arte.
E' un momento solenne, questo di Gallinaro, poiché sarà la prima vlta che pubblicamente saranno annunciate verità e realtà della Storia dell'Arte occidentale che fino ad oggi sono rimaste sconosciute o trascurate o rimosse. Per esempio sarà illustrato che quelle modelle e modelli che fino ad oggi sono stati identificati, nella letteratura, come italiani o romani o napoletani o soprattutto abruzzesi, sono in realtà ciociari e per la massima parte della Valle di Comino. Per la prima volta sarà annunciato pubblicamente che la Semeuse cioè la immagine che è stata scolpita sulle monete d'argento per almeno quarantannni e sui francobolli francesi e oggi presente sui loro euro, che è uno dei tre o quattro simboli cari al mondo francofono, era una povera ragazzina di quattordici-quindici anni di Gallinaro.
Per informazioni: proloco Gallinaro 0776-696012 oppure proloco.gallinaro@yahoo.it.
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 11 Agosto 2011 13:18)



