Storia di un ciociarella di Gallinaro diventata famosa
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Riceviamo e pubblichiamo - Egregio Direttore, è con grande piacere che La informo affinché, volendo, ne renda partecipi anche i Suoi fruitori, che ho ricevuto un messaggio da parte del Conservatore del Museo Oscar Roty in Francia il quale, ufficialmente dunque, mi comunica e conferma che la modella che posò per lo scultore Oscar Roy alla fine del 1800 per la realizzazione del bozzetto commissionatogli dal Governo Francese, di una moneta d'argento da mettere in circolazione, fu Rosalina Pesce, una ciociarella di Gallinaro. Noi avevamo già raccolto le prove di questa straordinaria realtà storica ma le autorità francesi a tutti i livelli, anche il Museo di cui sopra, hanno sempre negato o ignorato tale accadimento della storia e facevano altri nomi per la modella. Ora il Conservatore non solo conferma che dalle fonti ufficiali del Museo risulta che la modella fu la ragazzina di Gallinaro in costume ciocaro ma che altresì la modella di cui si parlava precedentemente quale presunta ispiratrice del bozzetto in questione, una modella professionista, non esercitava più l'attività da diversi anni e, a conclusione, precisa chiaramente, che giornalisti, dizionari, fonti storiche e, aggiungo io, autorità nazionali, hanno fatto tutti il medesimo errore perché non hanno fatto altro che copiarsi l'un l'altro.
Alla base, diciamolo chiaramente, non si può negare anche una motivazione più realistica e, forse, più comprensibile: non è certamente il massimo della gratificazione apprendere che uno dei simboli più amati e più rispettati dai francofoni del Pianeta, parimenti che alla Bastiglia o alla Marsigliese o a Coluche, abbia come protagonista la povera ciociarella in costume ciociaro di Gallinaro! Il bozzetto presentato da Oscar Roty dove si vede Rosalina che col berretto frigio in testa (il simbolo della Rivoluzione Francese) con gli abiti svolazzanti getta il seme sul terreno, fu approvato dal Governo e, approntati i conii, iniziò -fine 1800/inizi 1900- la circolazione delle monete d'argento durata per molti anni. Poi per parecchie decadi l'immagine fu utilizzata anche dalle Poste per una serie di francobolli e oggi la vediamo sull'Euro francese. Aggiungiamo pure che Rosalina dunque è il vincolo storico che enormemente più di tutti gli altri tiene uniti la Francia e l'Italia con legami ormai divenuti indissolubili che prescindono e vanno al di là di tutte le contingenze politiche o religiose o economiche o di altra natura che pur potrebbero levarsi. Le migliaia di emigrati ciociari della Valcomino e del Cassinate che dalla metà del 1800 sono affluiti massicciamente a Parigi e sobborghi come pure tutti i loro discendenti potranno contare ora su un motivo di altissima gratificazione e anche di orgoglio atto ad arricchire la loro esistenza di liberi cittadini in questo grande Paese che è la Francia, a differenza della immondizia che invece viene riversata su tutto il mondo dall'Italia in questo momento della sua storia. Avranno tempo e voglia nonché la capacità le nostre autorità, a tutti i livelli, di far conoscere e di saper valorizzare al meglio tale realtà della Storia?Allego anche la immagine di Rosalina, gentile concessione del Museo, che posa su una pedana davanti ad un mobile ancora presente nel Museo Roty. Tale immagine conferma perfettamente una foto di Rosalina scattata quattro-cinque anni dopo e presente negli archivi della Scuola Naz. Sup. di Belle Arti di Parigi pubblicata nel libro "MODELLE E MODELLLI CIOCIARI NELL'ARTE EUROPEA a Roma, Parigi e Londra 1800-1900"E' anche una felice contingenza della Storia che tale fondamentale pagina sia divenuta ufficialmente accessibile e leggibile l'anno della Unità nazionale, Unità, va rammentato perché si dimentica, che sarebbe stata impensabile conseguire senza l'intervento diretto, e anche indiretto, della Francia. Michele Santulli Via M. Agrippa 93I-03033 Arpino

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 11 Agosto 2011 13:14)



