I piccoli passi di Fini
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tratto da un articolo di Leo Sansone su aprilenonline.info, 16 dicembre 2009 - Il presidente della Camera, a sorpresa, ha ammaccato il governo, bollando come "deprecabile" il voto di fiducia chiesto sulla Finanziaria. Ultimatum al Cavaliere. In caso di elezioni anticipate Fini è pronto "a correre da solo". Un suo eventuale partito arriverebbe al 7,5% dei voti.
"Un passo avanti e due indietro", diceva Vladimir Ilic Uljanov, detto Lenin. Chi credeva che Fini avesse archiviato le accuse a Berlusconi ("confonde il consenso popolare con una sorta di immunità" e "confonde la leadership con la monarchia assoluta") è stato pesantemente smentito.Il cofondatore del Pdl ha continuato a picchiare duro sul fondatore del partito (mentre è ancora ricoverato in ospedale) e questa volta ne è uscito ammaccato il governo guidato dal Cavaliere . L'esecutivo esce contuso da questa vicenda e certo il merito non è delle opposizioni. Cosa vuole Fini? Prima di tutto vuole avere un ruolo politico primario nel Pdl, partecipando alle grandi decisioni.
Italo Bocchino l'ha detto senza tante perifrasi domenica in una intervista al ‘Corriere della Sera'. Fini, ha precisato il vice capogruppo del Pdl alla Camera, chiede di "ridiscutere" il patto fondativo del partito. L'alfiere dell'ala finiana del partito ha lanciato quasi un ultimatum in tre punti a nome dell'ex presidente di An. Punto primo: se si andasse alle elezioni anticipate "Fini sarebbe costretto a correre da solo". Punto secondo: in caso di crisi, un governo istituzionale non è da escludersi perché la sua nascita è affidata "alla libera coscienza dei deputati". Punto terzo: anche se Berlusconi ottenesse il voto anticipato potrebbe perdere le elezioni perché al Senato, al contrario della Camera, il premio di maggioranza è su base regionale e non nazionale e un sondaggio di Crespi dà il 7,5% dei voti ad un eventuale nuovo partito guidato da Fini.
Proprio domenica pomeriggio il presidente del Consiglio e presidente del Pdl è stato aggredito a Milano e l'immagine del suo volto insanguinato in televisione, ha fatto rientrare le tensioni. Qualcuno dava per fatta la pace, ma i contrasti sono riemersi ieri, con Fini che si è smarcato dal governo sulla richiesta di fiducia, ricordando anche la mancanza di motivazioni "perché non c'è alcun atteggiamento ostruzionistico da parte dell'opposizione". Tra il fondatore e il cofondatore del Pdl si è aperta una divaricazione strategica difficilmente ricomponibile. Fini chiede una destra liberale, laica, libertaria. Berlusconi vede in pericolo la sua bandiera liberale e liberista, minacciata da dei processi che potrebbero colpirlo.
E' probabile che l'esecutivo, con il voto di fiducia, supererà l'ostacolo della Finanziaria sia alla Camera e sia al Senato. Il governo, invece, "ballerà" da gennaio sulle nuove leggi (ordinarie e costituzionali) che sta mettendo a punto la maggioranza per garantire uno scudo giudiziario al Cavaliere, dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte costituzionale. A promettere battaglia dentro e fuori il Parlamento non sono solo le opposizioni.
Così sale la "febbre" all'interno del centrodestra. L'ala ex Forza Italia della maggioranza, ormai vede Fini quasi come un infido avversario. Michele Scandroglio, deputato e coordinatore del Pdl ligure, accusa il presidente della Camera di aver abbandonato il ruolo di arbitro e di essere "sceso nell'agone politico". Lo paragona a Marcio Giunio Bruto, uno dei senatori congiurati che uccise "il tiranno" Gaio Giulio Cesare, suo padre adottivo. "Non mi sembra -nota- che Bruto sia passato alla storia come un modello di virtù". Si discute ancora su Bruto. C'è chi lo considera un figlio degenere assassino del padre e chi, invece, un fiero difensore delle antiche libertà della repubblica romana, un oppositore del dittatore che voleva costruire l'impero. Si discute ancora anche sulla figura di Cesare. Un dato, però, è certo: il conquistatore delle Gallie e l'inventore del calendario che porta il suo nome ("giuliano") fu ucciso dalle pugnalate dei congiurati in Senato. {jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 17 Dicembre 2009 17:28)







