Come giocatori del subbuteo certi, non cadono mai
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di Gianluca Santilli, da Facebook, 30 mag 2010 . Il vecchio che s'avanza. Come giocatori del subbuteo certi, non cadono mai.
Al di là del fatto che dietro la strategia messa in campo ieri (sabato 29 maggio, all'assemblea regionale del Pd ndr) non ho intravisto nemmeno una parvenza di pensiero alto, nè politico, nè di altro genere, quello che mi infastidisce oltremodo è l'ipocrisia di alcuni che si celano dietro roboanti dichiarazioni unitarie tentando così di coprire l'inconsistenza della propria azione politica. Ma davvero qualcuno pensa che ieri mattina i capibastone che hanno organizzato la mattanza (e mi sono meravigliato di alcuni che hanno partecipato all'evento) hanno perso una mezza giornata di sabato per sfiduciare (fra l'altro con fare dilettantesco) un segretario perchè inadeguato o non all'altezza della sfida politica che ci attende? Leggi tutto
Ma cosa volete che importi a quelle persone se Mazzoli è bravo o no?
Anzi se "Chiunque" è bravo o no?
A quelle persone interessa solo se il Segretario sia funzionale o aderente ai loro interessi. Qui sono in gioco la compilazione delle liste al Parlamento nel caso di elezioni anticipate e altri interessi di qualche clan. Sapete ieri a cosa pensavo in assemblea vedendo i movimenti di certi personaggi ?
Che nella Margherita guidavano la baracca sempre le solite 6 o 7 persone che ieri guidavano l'assemblea regionale... con l'aggiunta di altre 4 o 5 che furono le ultime ad affondare gli ex DS facendoli precipitare al 16% (mi pare).
Ed ora eccoci qui. Abbiamo decapitato un giovane dirigente di Partito eletto con le primarie (se qualcuno non ricordasse aveva la maggioranza relativa) per sostituirlo con qualche sepolcro imbiancato che da anni calca il palcoscenico della politica romana. Con buona pace di chi ancora crede nel rinnovamento di una classe (non) dirigente ormai asfittica, agonizzante, autoreferenziata e che, anche grazie ad una parte della base cooptata e sempre supina, si autoprotegge e si autorigenera ogni volta nonostante clamorosi fallimenti.
La cosa invereconda è che a sfiduciare il giovane Mazzoli sono stati proprio i responsabili delle sconfitte a Roma e nel Lazio, i protagonisti di mille polemiche, gli autori di questa opera degna del teatro dell'assurdo, quegli autoreferenziati per i quali la colpa è sempre di qualcun altro.
Ieri di Rutelli, l'altro ieri della Bonino, oggi di Mazzoli.
E loro sempre lì, come i giocatori del Subbuteo... non cadono mai. Domani sarà Miccoli la vittima sacrificale? Dopodomani a chi tocca?{jcomments on}
Si vergognino, signori, si vergognino.
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 31 Maggio 2010 09:41)







