Denuncia–querela contro le compagnie petrolifere per aggiotaggio
| Servizi - Diritti da difendere |
Speculazione "Caro-benzina". Lo "Sportello dei Diritti", ha depositato denuncia–querela contro le compagnie petrolifere. Ipotesi di reato: aggiotaggio. Lo "Sportello dei diritti" passa alle vie legali con una denuncia per aggiotaggio. Secondo Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti", gli aumenti sono destinati a produrre effetti dirompenti sul sistema e sulle tasche dei cittadini, insomma un bel regalo nel periodo di ferie e di grande mobilità.
I rincari registrati nelle ultime settimane nei prezzi dei carburanti sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti, a tutto danno di milioni di automobilisti che in queste ore si stanno mettendo in viaggio e che dovranno sborsare mediamente 20 euro in più per un pieno rispetto ad un anno fa.
Infatti a livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi dall'1,627 euro/litro degli impianti Shell all'1,632 euro/litro di quelli IP (no-logo a 1,542). Per il diesel si passa dall'1,501 euro/litro dei punti vendita Esso all'1,508 euro/litro degli impianti IP (le no-logo a 1,415 euro/litro). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,729 euro/litro di Eni allo 0,744 di Shell (no-logo a 0,717 euro/litro)..
Nel panorama europeo dei prezzi, l'Italia e' balzata al quinto posto per il prezzo della benzina ed al quarto posto per il prezzo del gasolio.
L'aggiotaggio, per la cronaca, è un reato disciplinato dall'art. 501 del Codice penale, che si intitola "Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio". L'articolo stabilisce testualmente: "Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 516 a 25.822".
E' indispensabile un intervento della magistratura e dell'Antitrust, ai quali si chiede oggi di aprire indagini su tutto il territorio nazionale ipotizzando il reato di aggiotaggio. Si chiede anche che le indagini siano finalizzate ad accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio. L'associazione non esclude la possibilità di una maxi class action.
fonte, "Tutela del Consumatore" da "Sportello dei Diritti" responsabile Giovanni D'Agata
Il testo della deuncia-querela
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI LECCE
Atto di denuncia-querela
Io sottoscritto Giovanni D'Agata, nato a Lecce il 21.08.1956 ed ivi residente alla via Belluno n° 11, (C.F.: DGTGNN56M21E506H), in qualità di presidente dell'Associazione O.N.L.U.S. "Sportello dei Diritti" avente finalità di tutela dei diritti di tutti i cittadini comunitari ed extracomunitari,
espongo quanto segue.
Gli automobilisti subiscono ancora una volta l'ennesima appropriazione indebita ad opera dei responsabili delle compagnie petrolifere a causa del rialzo fraudolento dei prezzi e provocando un effetto domino negativo sull'economia pubblica. In qualità di rappresentante dell'Associazione "O.N.L.U.S.- Sportello dei Diritti" mi sento legittimamente in dovere a denunciare tale condotta illecita. La corsa della benzina non accenna a rallentare. Il prezzo medio ponderato nazionale tra i diversi marchi viaggia ora a quota 1,618 euro/litro per la benzina e a 1,498 euro/litro per il gasolio, con un aumento giorno su giorno rispettivamente di + 0,6 e + 0,8 centesimi al litro. Tirano la volata dei prezzi Esso ed Eni, seguite da TotalErg e Tamoil.
Le compagnie giustificano gli aumenti con una ripresa delle quotazioni internazionali e soprattutto col tracollo dell'euro sul dollaro che erode il loro margine lordo. La spiegazione non ci convince e temiamo rappresentano solo l'inizio di una speculazione sulle vacanze estive degli italiani e di conseguenza sul corollario economico, e che non trovano alcuna giustificazione dal momento che le quotazioni del petrolio sono in calo.
È indispensabile un intervento della magistratura al fine di accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori e di tutti gli investitori, atteso che le condotte unilaterali nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio da parte dei responsabili delle compagnie petrolifere potrebbero configurare l'ipotesi di aggiotaggio.
E' un fatto grave che bisogna fermare. E' necessario agire tempestivamente e fermare tali abusi illegittimi.
Ciò che sta accadendo mi preoccupa vibratamente e in ossequio al ruolo che svolgo e alla delega ricevuta da migliaia di cittadini denuncio pubblicamente l'offesa che io insieme a tutti i cittadini continuamente subiamo al bene primario del patrimonio e alla salute in conseguenza delle continue vessazioni e truffe speculative che si stanno perpetrando.
Questi sono stati i fatti che oggi mi inducono a fare denuncia-querela contro i responsabili delle compagnie petrolifere.
Tali fatti appaiono, senza ombra di dubbio alcuno, lesivi del bene primario del patrimonio ad opera dei responsabili della gestione delle società petrolifere che al fine di turbare il mercato interno dei prezzi del gasolio e della benzina , divulgano notizie false, esagerate o tendenziose o adoperano artifizi atti a cagionare un aumento dei prezzi.
Per tutto quanto suesposto, con espressa riserva di più compiutamente precisare, dedurre, specificare,
chiedo
che l'autorità compia le indagini per l'accertamento dei fatti sopra descritti e manifesto la volontà che si proceda nei confronti dei responsabili, per i reati che la S.V. ill.ma vorrà ravvisare nei comportamenti su delineati, chiedendo la giusta punizione dei colpevoli e di essere informato in caso di archiviazione ed in caso di proroga delle indagini preliminari. Mi riservo la costituzione di parte civile. Chiedo altresì gli avvisi di cui agli artt. 406 e 408 c.p.p. e
nomino
quali miei difensori di fiducia l'Avv. Alberto Russi e l'Avv. Francesco D'Agata del Foro di Lecce entrambi con studio in Lecce in Via G. D'Annunzio n. 37, presso i quali eleggo domicilio ai fini del presente procedimento. Allo scopo conferisco ai prefati Patrocinatori ogni facoltà e potere necessario all'attività difensiva, compreso quello di rappresentarmi, proporre istanze, anche di rito abbreviato, di dissequestro, richiedere patteggiamenti e oblazioni, proporre, in mio nome, vece e conto, impugnazioni, anche per Appello, redigere i relativi motivi, proporre opposizioni, eccezioni, depositare memorie e istanze, anche in sede di esecuzione, prendere visione, richiedere e ritirare atti, autorizzandolo, in definitiva, a svolgere ogni attività che dovesse rilevarsi indispensabile per la Difesa dei miei interessi.
Con osservanza.
Lecce, 19 Luglio 2011
Sig. Giovanni D'Agata
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