Vietare la vendita di alcolici addizionati con caffeina
| Servizi - Diritti da difendere |
L'Agenzia per la sicurezza alimentare statunitense (Fda) propone di vietare la vendita di alcolici addizionati con caffeina: inducono comportamenti pericolosi.
Un mix se non letale, quantomeno da considerarsi pericoloso quello tra alcol e caffeina. Non è constatazione prettamente scientifica, lo sanno anche i nostri nonni, ma da quando alcune società produttrici di bevande hanno iniziato a pensare di miscelare le due sostanze per lanciare sul mercato questo tipo di drink di nuova generazione anche l'Agenzia per la sicurezza alimentare statunitense (Fda) ha segnalato a quattro aziende che la caffeina aggiunta alle loro bevande alcoliche è da considerarsi un additivo non sicuro.
La procedura avviata dall'ente statunitense, infatti, prende spunto da un attento studio delle ricerche sugli effetti da assorbimento congiunto di alcool e caffeina che secondo la letteratura scientifica, senz'altro maggioritaria, possono indurre nell'individuo conseguenze e comportamenti pericolosi, come ad esempio intossicazione da alcol, violenza e soprattutto guida pericolosa che come è noto è tra le cause più alte di mortalità giovanile.
V'è da specificare che la segnalazione non riguarda gli alcolici che contengono la caffeina solo perché presente naturalmente in uno o più ingredienti, per esempio l'aroma di caffè, ma quelli in cui viene artificialmente aggiunta che stanno diventando una moda tra i giovani al pari degli alcolpop e come questi venduti un po' dappertutto e senza alcun limite in lattine e confezioni dai colori sgargianti.
Le analisi a base dell'allarme traggono spunto dalla circostanza che la caffeina può rallentare sino a mascherare indizi sensoriali che permettono a chi fa uso di bevande alcoliche di capire quando è il momento di smettere, inducendo, quindi, a un maggiore consumo delle stesse. Anche perché è noto che la caffeina non modifica in alcun modo il tasso alcoolemico nel sangue, e quindi non riduce i rischi e i danni per la salute associati all'abuso.
Alcune di queste nuove bibite, contengono peraltro altre sostanze stimolanti, oltre alla caffeina, e la gradazione alcolica arriva sino al 12%, contro il 4-5% di una birra chiara.
Non risulta che l'Italia l'eEuropa abbiano ancora avviato indagini alimentari in merito. Riteniamo che bisogna invitare a farne un uso limitatissimo, evitarne il consumo per chi deve mettersi alla guida di qualsiasi veicolo e monitorare il controllo della vendita ai minorenni per i quali la vendita di alcolici rimane proibita.
fonte, "Tutela del Consumatore" dallo "Sportello dei Diritti"
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