Veroli - Prato di Campoli 2009: una proposta

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Il PRG del Comune di Veroli prevede la destinazione dei Prato a Parco Naturale ormai da circa 3 lustri quasi  nulla però è stato realizzato per migliorare lo stato di fatto esistente, anzi, negli ultimi tempi qualche interessante iniziativa è stata contrastata.
Anche il regolamento ad hoc viene spesso ignorato, né gli organi politici si preoccupano di esigerne ed imporne il rispetto; spesso preferiscono scambiare la loro “distrazione” con qualche preferenza elettorale.
A causa di tali “distrazioni” Prato di Campoli è diventata una sede estiva di mandrie allo stato brado, che mal si concilia con la presenza umana; nei giorni di più Intensa presenza il Prato somiglia ad una sagra paesana priva di regole e di buon gusto che contrasta con il compito di tutela che l’Ente locale dovrebbe esercitare, per la conservazione e lo sviluppo economico e sociale di tale rilevante patrimonio naturalistico.
La quantità degli animali che sul Prato scorazza liberamente nel periodo estivo è del tutto eccessiva ed incontrollata e non coincidente con i dati ufficiali; essa è tale da distruggere tutto il foraggio naturale del Prato in appena 20-30 giorni.
Il numero delle  autovetture, benché limitato dal Regolamento, non viene limitato di fatto nei giorni di massima presenza estiva.
Il patrimonio floristico non è salvaguardato con la necessaria attenzione e severità, sia nei confronti degli asportatori di legname fresco, sia rispetto ai pericoli d’incendio.
Commerci da gran bazar, amanti del motocross, della musica ad alto volume e, in generale, della “grand confusion”, conferiscono all’ambiente, nelle giornate estive dei giorni di festa, i connotati di una fiera del bestiame, anziché di un Parco pubblico.
La Pubblica Amministrazione dovrebbe invece essere capace d’invertire la rotta, verso UN TURISMO DI QUALITA’, che non significa di elite; dovrebbe infatti rivolgersi agli amanti della montagna e, nel contempo, educare al rispetto della natura, anche attraverso la promozione dei prodotti tipici, del tempo libero all’aria aperta, delle attività sportive e non solo di quelle di alto contenuto economico ed agonistico, cui I ‘Amministrazione riserva grandi risorse e grandi attenzioni, a danno di tutte le attività minori. La P.A. dovrebbe insomma essere capace di coniugare    il turismo montano all occupazione ed all‘conomia; in proposito l’Ente locale farebbe bene a promuovere, di concerto con l‘Associazione locale degli imprenditori, compresa la sezione dei giovani imprenditori, un concorso per idee od altra analoga iniziativa, volta ad approfondire le potenzialità economiche, COMPATIBILI CON IL RISPETTO DELLA NATURA.
Ad avviso dello scrivente per riqualificare il turismo d Prato di Campoli e renderlo fonte di LAVORO per la nostra gioventù e per l’imprenditoria locale, RISPETTANDO NEL CONTEMPO LA NATURA, occorrerebbe:

  • Inibire l’accesso veicolare privato per 1O giorni festivi l’anno, nel periodo estivo, organizzando l’accesso al prato attraverso un servizio di trasporto pubblico, affidato alle più o meno piccole imprese di trasporto locale;
  • Dotare il Prato di energia elettrica, linea telefonica ed acqua, quest’ultima attraverso un impianto di adduzione da Capo d’Acqua;
  • Eliminare la Tassa sull’accesso-parcheggio, peraltro illecita in relazione all’uso civico ed alla mancanza di collegamento con una ‘vera e propria custodia; migliorare i servi igienici, la pulizia, la prevenzione degli incendi ed il controllo del Prato, rispetto a qualsivoglia attività irregolare;
  • Incrementare l’uso degli chalet in legno ove collocare le attività tipiche a base dl prodotti ‘ciociari” quali pane, olio, vino, formaggio, ciambelle, artigianato ecc.;
  • Realizzare una struttura ricettiva, TRA IL RIFUGIO E LA MALGA DOLOMITICA, con una trentina di posti letto, con le caratteristiche già sperimentate sulle montagne alpine ed attrezzando il Prato con campi di allenamento, idonei per la preparazione di grandi squadre delle ‘varie discipline sportive;
  • Costruire almeno un paio di rifugi, di modeste dimensioni, verso le Pratelle, Pizzo d’Eta o altrove, intorno a quota 1600/1700;
  • Organizzare un moderno ed attrezzato camping;
  • Organizzare ogni fine settimana escursioni guidate sui sentieri delle nostre montagne, tra le più belle dell’Appennino, pubblicando adeguatamente il programma e promuovendo corsi di formazione per giovani guide;
  • Le a ttività che precedono potrebbero essere affidate anche a più società pubbliche e private;

Veroli 20 Novembre 2000
Paolo de Simone
Presidente di Rosso dl Sera.

 
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