Ceccano. Emergenza Inquinamento fiume Sacco
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A fronte del nuovo sequestro disposto nelle ultime ore presso un allevamento bovino per produzione di latte sito nel territorio di Ceccano e a fronte anche delle più volte sollecitate richieste di indennizzo agli operatori danneggiati e di inserimento del territorio cittadino nel programma di bonifica disposto dal Ministero dell’Ambiente per alcuni Comuni della Valle del Sacco colpiti dall’emergenza che non prevede però l’inclusione proprio del Comune di Ceccano, il Sindaco Antonio Ciotoli, nella mattinata odierna, ha redatto ed inoltrato due diverse note all’indirizzo rispettivamente della Presidenza della Regione Lazio e della Presidenza della Provincia di Frosinone, affinché i due Enti, ognuno per le proprie funzioni, si attivino affinché siano determinate soluzioni utili a contrastare la drammatica crisi dettata proprio dallo stesso stato di emergenza ambientale in essere nel territorio.
Si rimetto di seguito i testi delle rispettive note.
Nota indirizzata al Presidente della Regione Lazio:
<< On. Presidente,
in considerazione della Sua estrema sensibilità e disponibilità dimostrate fin ora dalle azioni regionali poste in essere a contrasto dell’emergenza ambientale Valle del Sacco, generata dall’inquinamento riscontrato nel corso del fiume Sacco e nelle relative aree ripariali in cui sono state rinvenute diverse e preoccupanti tracce di inquinanti tra cui lo stesso beta-esaclorocicloesano, e in considerazione maggiormente delle situazione di estremo disagio oltre che danno economico sopportato dalle aziende agricole colpite dell’emergenza sono nuovamente a sollecitare per conto delle stesse un intervento tempestivo che sia volto all’indennizzo delle predite subite in termini di raccolti nonchè produzioni di latte o carni.
La precaria situazione di grave incertezza in cui le aziende -e più diffusamente la stessa popolazione- si trovano a vivere negli ultimi mesi fa si che l’intero indotto territoriale impiegato nel settore agricolo e zootecnico sia stato fortemente minato dall’emergenza ambientale sopra detta ormai in essere dall’inizio dell’anno.
Le ultime comunicazioni ricevute di nuovi sequestri ad alcune aziende già sottoposte a stessa limitazione nel corso della passata primavera hanno inasprito ancor più un dialogo già compromesso con quegli operatori agricoli che, dopo mesi di crisi e di problematiche connesse all’emergenza, palesano oggi presso quest’ufficio un senso di abbandono comunque lontano dalle reali volontà e azioni di quest’Amministrazione comunale e –sono certo- dell’Amministrazione regionale che Lei con dovizia governa-.
[…]
Ugualmente, sono nuovamente a comunicare che stesso disagio e medesimo danno sono sopportati anche da operatori agricoli privati che hanno perso raccolti e foraggi e che hanno anche dovuto provvedere a proprie spese allo smaltimento dei materiali contaminati, o comunque non utilizzabili per decisione della ASL territoriale in via precauzionale.
Tale situazione, nonostante dunque le azioni di ricerca epidemiologiche attivate nel territorio, nonostante la ripetizione delle analisi chimiche condotte lungo il corso del fiume e nonostante ancora la prima e encomiabile iniziativa della Regione Lazio per l’indennizzo delle spese di smaltimento del latte sottoposto a sequestro, ad oggi, non lascia intravedere una soluzione definitiva, a causa anche della totale indifferenza del Ministero all’Ambiente che continua a non includere il territorio di Ceccano nelle aree soggette a bonifica ministeriale stessa.
Sono dunque a rinnovarLe la richiesta di voler intervenire direttamente e tempestivamente al fine di provvedere all’indennizzo dei soggetti, aziende o privati, che hanno certificato forti e imprevedibili perdite a causa dell’emergenza ambientale in essere, in virtù proprio dell’intesa verbale raggiunta nei mesi scorsi e che prevedeva lo stanziamento da parte della Regione Lazio di una cifra congrua allo scopo a favore del territorio di Ceccano.
Certo dell’accoglimento della presente e rimanendo a disposizione per ogni altra ulteriore richiesta di approfondimento Lei ritenesse necessaria, La ringrazio sentitamente e rivolgo cordiali saluti.>>
Nota indirizzata al Presidente della Provincia di Frosinone:
<<On. Presidente,
stante in essere una grave situazione di precarietà nel territorio che mi onoro di rappresentare, generata dall’emergenza ambientale riscontrata lungo il corso del Fiume Sacco ormai dai primi mesi del 2009 e che pesante danno arreca ad operatori agricoli e zootecnici, nonché a privati cittadini residenti lungo lo stesso corso del fiume Sacco in territorio di Ceccano, sono ad interessare l’Amministrazione Provinciale che Lei dirige al fine di volersi opporre al diniego di inserimento del territorio comunale di Ceccano nel programma di risanamento determinato dal Ministero all’Ambiente e di voler, al contrario, intercedere per una suo tempestiva e indispensabile inclusione.
Siamo inoltre a richiedere di voler attivare una ulteriore richiesta di indennizzo verso lo stesso Ministero all’Ambiente per quei soggetti che incolpevoli hanno dovuto sopportare, e sopportano a tutt’oggi, perdite economiche da mancati raccolti e smaltimento degli stessi.
Proprio di queste ore, infatti, è la notizia di un nuovo sequestro di produzione di latte bovino in territorio di Ceccano, ad ulteriore riprova della grande attualità di una problematica –emergenza ambientale Valle del Sacco – lontana purtroppo da una prossima risoluzione.
Siamo inoltre a ricordare che, ad oggi, le uniche azioni a vantaggio del territorio di Ceccano sono state attuate, di proprio impeto, dall’Amministrazione Regionale del Lazio che, con comprensione della problematica e del suo impatto presso la collettività e le aziende del settore, oltre che con estrema sensibilità, ha dato corso con sollecitudine alla ripetizione delle analisi chimiche lungo il corso del fiume, all’indennizzo delle spese di smaltimento del latte sottoposto a primo sequestro e alla ricerca epidemiologica condotta proprio in questi giorni su un campione di cittadini.
Nonostante queste importanti azioni emanate ed attuate in stato di emergenza dalla Regione Lazio in concerto e su richiesta dell’Amministrazione comunale di Ceccano, rimane però ancora irrisolto lo spinoso nodo del diniego ministeriale alla Città di Ceccano all’inserimento della stessa nel programma di bonifica, la cui competenza è proprio strettamente ministeriale e senza la quale di certo non si potrà prevedere una totale e sicura risoluzione del rischio in essere per la cittadinanza e gli operatori del settore.
Con la presente si fa appello dunque alla senilità della Sua Presidenza e degli organi provinciali preposti, affinché sia salvaguardato fino in fondo il territorio Ceccanese al pari dei Comuni del nord della Provincia di Frosinone e del Sud della Provincia di Roma che, allo stesso modo, sono stati colpiti dall’inquinamento del Fiume Sacco, dettato peraltro da agenti contaminanti rischiosi ed altamente tossici, come lo stesso beta-esaclorocicloesano.
Chiediamo cioè un’azione di intercessione della stessa Provincia di Frosinone, finalizzato alla difesa del diritto di un territorio e della sua cittadinanza a veder salvaguardati salute pubblica e salubrità dei luoghi.
Certi dell’estrema sensibilità verso una problematica impellente e pesantemente diffusa nel territorio, confermata dalla Sua Spett.le persona e dai Suoi collaboratori fin anche in data odierna, sulle pagine dei quotidiani, con dichiarazioni e programmi inerenti proprio all’emergenza Valle del Sacco ed alla necessità di interessamento che essa richiede, sono a rivolgere cordiali saluti.>>
Il Sindaco
Antonio Ciotoli
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 24 Agosto 2009 17:03)






