Terapie farmacologiche per la calvizie: che risultati si possono ottenere?

Curare le calvizie è possibile, con trattamenti specifici e mirati che hanno un’efficacia documentata. Anche se in molti sono scettici e increduli sulla possibilità di risolvere il problema della caduta dei capelli, basta documentarsi per cambiare idea e scoprire, invece, che l’alopecia androgenetica (ossia la causa più comune della calvizie maschile) può essere curata. Le soluzioni esistono davvero e questo grazie alla ricerca scientifica che, nel corso degli anni, ha fatto passi da giganti nel settore tricologico, con farmaci e terapie che hanno dimostrato risultati visibili contro la calvizie.

La prima cosa da sapere però, è l’importanza della tempistica di azione. L’alopecia infatti, può essere curata se presa in tempo e quindi prima di arrivare ad uno stadio avanzato dove, invece, diventa davvero difficile il recupero di quei capelli definitivamente danneggiati. E’ in quest’ottica che è molto importante riconoscere i sintomi e rivolgersi quanto prima ad uno specialista per agire sulle cause della disfunzione.

Alla base dell’ Alopecia Androgenetica c’è infatti una disfunzione dell’ormone maschile DHT che compromette i follicoli, li rende più deboli, più piccoli e quindi inibisce la crescita dei capelli. Se è vero che la ricerca scientifica procede spedita a caccia di soluzioni definitive al problema delle calvizie e, quindi, questo comporta che esistano in realtà dei prodotti sperimentali, noi ci soffermiamo però solo su quelli ufficiali e riconosciuti dalla medicina e, pertanto, già in uso dagli specialisti del settore.

Lo scopo della tricologia, al giorno d’oggi, è quello di intervenire sulla patologia. Combattere le cause delle calvizie significa intervenire per ridurre i danni dell’ormone DHT sui follicoli piliferi, contrastare le infiammazioni per restituire salute al capello e favorire la crescita. Scopriamo quali sono i farmaci che perseguono proprio questi tre obiettivi.

Intervenire sulle cause e sui danni

I farmaci che agiscono direttamente sull’ormone DHT sono Finasteride, 17 Alfa Estradiolo, Ciproterone Acetato, Progesterone e Spironolattone. Tra questi, Finasteride è sicuramente quello maggiormente in uso per la cura delle calvizie. Si tratta infatti di un farmaco davvero molto efficace e che è considerato proprio un pilastro portante nei trattamenti per l’alopecia androgenetica.

Favorire la ricrescita dei capelli

Tra i farmaci utilizzati per stimolare la crescita dei capelli invece, quello più noto e che viene utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo, è sicuramente il Minoxidil. Insieme a Finasteride, è l’altro farmaco considerato come pilastro portante per combattere la calvizie di origine androgenetica.

Combattere l’infiammazione

L’altro motivo che può provocare la caduta dei capelli è il sistema immunitario che può entrare in gioco proprio dopo i danni subiti dai follicoli piliferi a causa di un eccesso dell’ormone DHT e, quindi, peggiorare la situazione in una fase più avanzata, provocando la caduta definitiva dei capelli e rendendoli pertanto irrecuperabili. L’infiammazione inoltre, può manifestarsi anche con veri e propri fastidi, come la forfora, l’aumento di sebo sul cuoio capelluto ma anche pruriti e arrossamenti. I farmaci che intervengono proprio in questo senso, per contrastare un infiammazione in atto, sono, ad esempio, Idrocortisone e ketoconazolo.

Terapie combinate

Una terapia, per essere efficace contro le calvizie, prevede un trattamento combinato. Oggi esistono molti preparati che comprendono più sostanze per combattere, in contemporanea e su più fronti, le cause delle calvizie. Come intervenire sul DHT, contrastare le infiammazioni e favorire la ricrescita. Con le apposite soluzioni sarà possibile, così, effettuare la somministrazione di un unico prodotto completo. L’effetto della terapia, ovviamente, dipende da diversi fattori come l’età ma soprattutto la gravità della calvizie. Se presa in tempo utile ci sarà, sicuramente, una maggiore possibilità di soluzione al problema.