Uno sviluppo economico caotico ed egoistico genera le crisi di Frosinone e Cassino
| Pagine di ... - PerAlternativadicentrosinistra |
La prima presa di posizione dell'Associazione Per l'Alternativa di centrosinistra - Se non lo fanno loro, lo facciamo noi.
La crisi amministrativa che ha coinvolto le due principali città della provincia, Frosinone e Cassino, assume un significato politico dai connotati inediti e indicativi del mutamento nei rapporti tra le forze politiche e nelle coalizioni del centro-destra e del centro-sinistra. leggi tutto
Avvenimenti che si svolgono nell’ambito di un arresto dello sviluppo economico della provincia. Una condizione che spinge le forze economiche e finanziarie a convergere su una piattaforma progettuale il cui asse è la logica del libero mercato svincolata dal controllo delle istituzioni. Questo processo si è da tempo attivato e trova una accelerazione nella presa di posizione di Arnaldo Zeppieri del Gruppo Zeppieri Costruzioni, dopo l’incontro avuto con il Vice Sindaco Danilo Giaccari che pongono in modo discutibile ma certamente con toni perentori e ultimativi la realizzazione di opere , impartendo al Comune un ordine operativo in merito al Project Financing ( Casaleno, Matusa, Sala Congresso ecc. ecc.). Opere impegnative che richiedono un approfondimento più esteso, corale e continuo nelle opportune sedi istituzionali e in rispetto alle esigenze che il comune intenderà rispettare. Il tutto finalizzato ad una connessione tra partecipazione e trasparenza.
Sintomatiche sono, inoltre le dichiarazioni del sindaco di Cassino, Scittarelli, sfiduciato dalla sua maggioranza, che ha dichiarato che la crisi del comune, conclusasi con lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, è dovuta alle pressioni di lobby che hanno diversi interessi sulla città e, non ultimo, la condivisione del mondo imprenditoriale a proposito della proposta di unificare ASI e COSILAM.
Considerazioni che fanno vedere chiaramente che è in atto una concertazione di forze interessate a rendere la politica e le stesse istituzioni subordinate a un disegno modellato su interessi che prevaricano le garanzie di uno sviluppo equilibrato e omogeneo sul territorio. Impedire questo obiettivo diventa vitale per progresso democratico, che deve essere garantito da una partecipazione dei cittadini, delle forze politiche, degli stessi sindacati, e da una forte azione autonoma degli enti di rappresentanza: comuni, regione, enti di secondo grado.
Si prospetta un nuovo scenario alla presenza del pericolo di un restringimento degli spazi di partecipazione e di scelte verticistiche, che potrà essere modificato se le forze democratiche, progressiste, riformiste rifiuteranno tutto ciò resistendo alle pressioni e respingendole. Inoltre, devono saper costruire una nuova cultura politica capace di soddisfare una richiesta di democrazia e di salvaguardare gli interessi di tutti i cittadini.{jcomments on}

| < Prec. | Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Lunedì 02 Agosto 2010 18:54)







