Modernità: Scuola con lo sponsor
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di Giovanni Morsillo 6 ott 2010 - La notiziola pubblicata, fra gli altri, dal Corriere della Sera* è di quelle che passano inosservate o, al più, si vestono di colore e fanno sorridere all'estro italiano (che alcuni chiamano arte di arrangiarsi).
Non avendo un Ministero della Pubblica Istruzione a disposizione, gli assessori locali alla scuola si industriano come possono per assicurare non diciamo un'istruzione, che di questi tempi è una bestemmia, ma almeno un posto dove posare le giovani mollezze degli studenti nei rari momenti di frequenza scolastica.
Ora, se lo sforzo dell'amministratore della Bat-provincia (Barletta-Andria-Trani) di reperire sedie e banchi sfruttando la merce più preziosa oggi in circolazione, ossia la pubblicità, è encomiabile nelle intenzioni, appare deprimente e mortificante nel contenuto. Almeno per chi abbia ancora un ricordo di cosa debba significare il concetto di diritto allo studio. Diritto, signori, non elemosina, ancorché interessata (come tutte le elemosine, del resto, solo cambia il titolo di interesse che da spirituale diventa meramente commerciale) o elargizione.
In sostanza, secondo la nostra umiliata Costituzione, la scuola e lo studio non sono favori che il Governo (se c'è) concede ai cittadini per toglierli per qualche ora dalla disoccupazione; è invece un diritto, e come tale non soggetto a scambi, interpretazioni, commerci. Non ci scandalizza che si possa ricorrere a trucchetti ed espedienti, per quanto immorali e fuori luogo, pur di far finta che lo Stato c'è (ma subordinato al mercato); quello che ci rattrista e ci preoccupa è che se avessimo un governo, una classe dirigente, insomma gente capace non diciamo di progettare, ma almeno di gestire uno Stato democratico, che avesse cognizione delle funzioni della politica e del significato dei diritti, forse potremmo risparmiarci di dover andare con il cappello in mano a chiedere la carità (interessata) a chi sta meglio dello stato stesso.
Ma tutto questo, un senso ce l'ha, eccome: questa è esattamente la scuola che vogliono i padroni: pezzente, squalificata e sottomessa, e soprattutto in grado di formare schiavi ultraflessibili che sentitamente ringrazino i filantropi a un tanto al chilo.
* Link all'articolo del corsera: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/scuola/2010/5-ottobre-2010/banchi-scuola-cercasi-sponsor-privatila-provincia-bat-69-euro-kit-completo-1703883937992.shtml
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 06 Ottobre 2010 11:08)






