Le tappe di un percorso complesso dalla seconda metà degli anni Sessanta a fine secolo
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L'illustrazione svolta dalla Professoressa Silvana Casmirri* dell'Università di Cassino alla presentazione del libro di Ermisio Mazzocchi "Partiti e società nel Lazio meridionale. Democrazia e politica nella provincia di Frosinone (1964-1994)"
Il recente lavoro di Ermisio Mazzocchi Partiti e società nel Lazio meridionale. Democrazia e politica nella provincia di Frosinone (1964-1994) si collega strettamente, tanto dal punto di vista cronologico che tematico, al volume da lui pubblicato nel 2003, sempre per le edizioni Carocci, dal titolo Lotte politiche e sociali nel Lazio meridionale. La storia della Federazione del Pci di Frosinone 1921-1963. Quest'ultimo si arrestava ai primi anni Sessanta, a proposito dei quali l'autore poneva in rilievo tanto l'avvio di un primo ma significativo processo di industrializzazione della provincia, ampiamente trainato dagli interventi della Cassa per il Mezzogiorno, che il significato e il peso per la realtà provinciale dell'approvazione della legge sulla colonia migliorataria (1963), una conquista indissolubilmente legata alla figura e all'impegno politico del senatore del Pci, Angelo Compagnoni.
Di quella fase Mazzocchi, nell'ultima parte del suo primo volume, poneva opportunamente in risalto luci ed ombre, ossia tanto gli elementi dinamici intervenuti a modificare in maniera significativa la struttura economica e la difficile realtà occupazionale del Frusinate che i limiti e i ritardi con cui il Pci si era posto di fronte all'industrializzazione della provincia, arroccandosi su posizioni difensive circa i nuovi scenari che si andavano delineando. Egli sottolineava che tali riserve esprimevano il timore che il processo finisse per essere guidato e controllato esclusivamente dalla Dc, rivelando una comprensione parziale delle nuove opportunità che il lavoro di fabbrica poteva fornire allo sviluppo e alla modernizzazione della provincia e al radicamento nella stessa dei partiti della classe operaia. Nelle sue conclusioni scriveva : "E' iniziata un'altra epoca della vita della provincia che, uscita da un atavico isolamento, partecipa al processo di evoluzione di tutta la regione Lazio".
La ricostruzione del clima politico e delle condizioni economiche e sociali del Frusinate con cui si apre il secondo volume si collega strettamente agli scenari delineati nell'ultima parte del precedente lavoro, a quella nuova "epoca" di cui l'autore aveva sinteticamente anticipato i tratti nel lavoro edito nel 2003. L'impianto complessivo della ricerca che si sostanzia nel nuovo volume presenta tuttavia un importante elemento di novità, testimoniato anche dal titolo che fa riferimento al rapporto partiti/società e alla dialettica democratica di cui i partiti sono stati i protagonisti in provincia di Frosinone dal 1964 alla fine della "prima Repubblica" . In pratica la ricostruzione di eventi e problemi operata dall'autore presenta una maggiore dilatazione tematica e di metodo rispetto al primo volume e, pur mantenendo l'attenzione concentrata prevalentemente sul Pci, riserva ampio spazio anche alle dinamiche che hanno interessato dai primi anni Sessanta in poi gli altri partiti, in primis la Dc e il Partito socialista. Inoltre nell'analisi di Mazzocchi i processi che hanno caratterizzato la vita politica e amministrativa della provincia e le trasformazioni della sua struttura economica e sociale, in un fitto intreccio di elementi di sviluppo e di persistenti fattori di stagnazione o crisi, vengono costantemente rapportati all'evoluzione del quadro politico nazionale, della situazione economica del Paese e degli scenari internazionali, aspetti ai quali è dedicato uno spazio proporzionalmente maggiore rispetto al precedente lavoro.
Sulla base di un apparato documentario di notevole ampiezza, che comprende fonti archivistiche conservate nell'Archivio centrale dello Stato e in diversi archivi istituzionali e di partito, stampa quotidiana e periodica, memorie, atti parlamentari ecc., il volume ripercorre le tappe di un percorso complesso che dalla seconda metà degli anni Sessanta ha visto tanto le forze politiche che la società civile della provincia impegnate, in varie modalità, nella ricerca di strategie utili a sottrarre l'economia provinciale alle incertezze, agli squilibri e alle contraddizioni dello sviluppo che l' avevano caratterizzata fin dalla fase dei primi interventi della Cassa per il Mezzogiorno. La lenta ma progressiva industrializzazione della provincia determina, infatti, come evidenzia Mazzocchi, profondi squilibri in termini di occupazione e di reddito tra le aree beneficate dai nuovi insediamenti industriali e le aree più interne, che restano ancorate a un'economia e una struttura sociale tradizionali e che, come tali, sono destinate ad alimentare un fenomeno migratorio che resterà consistente ancora fino a tutti gli anni Settanta.
Al dibattito che si sviluppa tra le forze politiche, e all'interno delle stesse, circa il modo di governare i processi di cambiamento che investono la realtà provinciale è dedicata un'analisi puntuale, dalla quale emerge con chiarezza anche tutto il peso esercitato sulla vita politica e amministrativa del Frusinate dagli apparati centrali dei partiti e da alcune figure leader degli stessi che avevano nella provincia la loro base elettorale preminente.
Con specifico riferimento al Pci, l'autore, sulla base di una documentazione particolarmente ricca, approfondisce le dinamiche organizzative e le scelte politiche operate, non mancando di sottolineare anche i ritardi e i limiti che hanno caratterizzato le strategie del partito, la sua lettura dei processi di cambiamento in atto nella provincia, con particolare riferimento a quelli attivati da un processo di industrializzazione fortemente orientato dall'alto, ossia dall'intervento pubblico. L'immagine che ne risulta è quella di un Pci meno monolitico di quanto ci si aspetterebbe, attraversato da un dibattito interno vivace, a tratti aspro, pur nel rispetto delle coordinate ideologiche e delle forme di partecipazione e di lotta che ne hanno storicamente caratterizzato l'impegno negli anni Sessanta.
Diverse pagine sono dedicate alle nuove opportunità legate all'apertura del tratto Roma- Napoli dell'autostrada del Sole che indubbiamente riduce l' isolamento della provincia, anche se il suo tessuto produttivo continuerà a conservare una sostanziale fragilità. Mazzocchi segue l'evoluzione del dibattito politico in ambito provinciale ponendolo in stretta relazione non solo con le diverse fasi della politica nazionale e con i mutati scenari internazionali che si delineano tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta ma anche con le trasformazioni socioeconomiche, culturali e di mentalità che attraversano la società italiana di quegli anni, modificandone i bisogni e le domande che i vari settori della stessa rivolgono ai partiti politici. Non manca, poi, una messa in risalto dei rapporti difficili, a tratti sofferti, con le diverse articolazioni partitiche assunte dal socialismo italiano tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta , e degli uomini che ne hanno guidato le travagliate vicende nella provincia. Analoga attenzione è rivolta alle dinamiche che hanno interessato il magmatico mondo della Democrazia cristiana e del collateralismo cattolico. In proposito, l'analisi delle radici del consenso politico-elettorale alla Dc, che le sinistre sono riuscite a erodere solo in parte e con notevoli difficoltà, rimanda ad errori di valutazione e di metodo di queste ultime che Mazzocchi non manca di sottolineare. Diverse pagine sono opportunamente dedicate al modesto bilancio registrato nella provincia dall'esperienza del centro-sinistra e alla ripresa delle lotte sindacali che dalla metà degli anni Sessanta segnalano il riacutizzarsi di una crisi economica caratterizzata da numerosi fallimenti e da una preoccupante ondata di licenziamenti.
Nel capitolo dedicato ai "cambiamenti" che segnano la fine degli anni Sessanta, un posto di rilievo è riservato al biennio 1968-'69, una fase "densa" di eventi internazionali (invasione della Cecoslovacchia da parte dell'Urss) e interni (lotte studentesche, elezioni politiche del maggio '68, autunno caldo) destinati a sollecitare una profonda riflessione nella classe politica e in primo luogo nel Pci.
Le pagine dedicate alle modalità in cui nel Frusinate il partito visse e interpretò quella stagione di azione collettiva animata da forti scontri ideologici mostrano l'obiettiva difficoltà degli organi federali di controllare una base divisa sul giudizio a proposito dell'Urss e sul tema della "via nazionale" al socialismo. Grande attenzione è riservata anche al mutamento degli equilibri interni al Pci provinciale, al ricambio dei suoi gruppi dirigenti, alle riflessioni e ai mutamenti di linea politica attivati dall'esito delle consultazioni elettorali (tanto politiche che regionali e provinciali) nell'intero periodo preso in esame.
Un capitolo di particolare interesse è anche quello dedicato all'insediamento della Fiat a Piedimonte San Germano, presso Cassino. All'analisi delle radicali trasformazioni socioeconomiche indotte nel Frusinate (ma anche in altre province limitrofe) dalle scelte di politica industriale dell'azienda torinese, Mazzocchi affianca l'esame del vivace dibattito politico che accompagnò quella delicata fase, spingendosi fino ad affrontare il controverso tema delle infiltrazioni terroristiche tra le maestranze dello stabilimento e nel sindacato, che altri autori hanno messo in diretta relazione con l'assassinio del procuratore Calvosa e della sua scorta, avvenuto a Patrica nel novembre 1978.
Dalla stagione del centro-sinistra a quella dell'azione collettiva degli studenti nel 1968, dalle lotte operaie dell'autunno caldo alle proteste contro la guerra del Vietnam, dalle istanze del movimento delle donne alla battaglia per il divorzio, passando per la crisi economica dei primi anni Settanta, dagli anni di piombo al referendum sull'aborto, il volume ripercorre, insomma, passaggi decisivi della storia dell'Italia repubblicana, mostrandone i significativi riflessi (ma talora anche il ridotto impatto) sul dibattito politico generale, sulle scelte del Pci , sul faticoso, e per certi versi non del tutto compiuto, processo di modernizzazione della provincia, in definitiva sulle luci e le ombre dell'ultima fase di quella prima Repubblica, sommersa da Tangentopoli, ossia da uno tsunami che ha ridisegnato radicalmente il sistema dei partiti .
Professoressa Silvana Casmirri, Responsabile Scientifico del Laboratorio di storia regionale dell'Università di Cassino
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Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Gennaio 2012 19:53)







