Le galline del tedesco

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Pagine di Storia e Cultura provinciali - Libri e Racconti

spiaggia_500_quRacconto di Antonietta Tiberia - Filomena era seduta all’aperto, assieme alle figlie, quando vide arrivare un soldato tedesco. Portava in una mano due galline appese a testa in giù e nell’altra il fucile.

-Chissà a chi le avrà rubate - disse a bassa voce alle ragazze, mentre con la mente riandava alle sue, che avevano fatto la stessa fine. Era la primavera del ’44, la gente aveva poco da mangiare, così anche i soldati tedeschi che occupavano il paese facevano razzia di quanto riuscivano a trovare.

Il soldato accennò un sorriso, s’avvicinò alla fossa dello stabbio, posò il fucile in terra e tirò il collo alle galline. Poi tranquillamente si mise a spiumarle. Tirava una leggera brezza, e le piume volavano qua e là.

Ci volle un po’ di tempo per lo spiumaggio. Tirò fuori della tasca un coltello, tagliò teste e zampe e le gettò via; fece lo stesso con le interiora.

Filomena seguiva con gli occhi le mosse abili del soldato: neanche lei avrebbe saputo fare meglio. Intanto guardava con avidità tutto quel bendidio scartato.

Disse a una delle figlie più grandi: - Cencia, prendi un secchio e va’ a raccogliere tutto quanto, così ci faccio il brodo per noi.

Cencia aveva paura di avvicinarsi al soldato, ma il pensiero di mangiare qualcosa di caldo bastò a fargliela passare. Prese il secchio e andò a raccogliere da terra gli scarti.

Il soldato la respinse, battendole sul dorso di una mano con il lato piatto del coltello.

-No, no, non buono! – le diceva -Poi...io....

Non riuscì a dire altro. Prese un badile che era appoggiato al muro e seppellì le frattaglie sotto lo stabbio.

Cencia scappò via piangendo.

- Hai visto, ma’? Non m’ha fatto prendere niente. Ha messo tutto sotto allo stabbio! L’ha fatto per dispetto! È proprio vero che i tedeschi so’ cattivi!

- Asciugati gli occhi, non t’ha fatto niente. Mò andiamo a raccogliere le erbe nei campi e mangeremo quelle.

Cencia si acquietò. Andò a prendere quattro coltelli e un cesto di vimini dal manico lungo e si avviò verso i prati con Rosa, sua gemella. Filomena invece rimase accanto a Nina, la più piccola, e le insegnava a riconoscere la crispigna, le celle di cane, le pastinache, la cicoria, le rapesti, la borraggine, i rapunzoli, tutte erbe che sapeva che si potevano mangiare e di cui conosceva il nome, perché glielo aveva insegnato sua madre.

Ogni volta che le gemelle trovavano una pianta diversa le chiedevano se era buona da mangiare: - Figlie mie, l’erba che guarda in cielo è buona tutta – rispondeva tranquilla.

Erano tempi difficili, non si poteva stare sempre lì a guardare troppo per il sottile. C’era la guerra, problema non tanto lontano, e c’era la fame, problema vicino, quotidiano. L’importante era mettere insieme qualche cosa da mangiare, per sopravvivere.

Le gemelle riempivano il cesto, mentre Filomena metteva le erbe raccolte nel suo zinale. Ne raccolsero abbastanza e tornarono a casa per nettarle. Bisognava togliere l'eccesso di terra dalle radici e scartare tutte le foglie avvizzite.

Cencia andò al pozzo con il concone per prendere l’acqua e poi assieme a Annuccia lavò bene le verdure nella conca rotonda, mentre sua madre, con due fascine di sarmenti di vite, accendeva il fuoco sotto al pignattello per lessarle.

Il concone, la conca, il pignattello a zuccotto e la cucchiara erano gli unici pezzi di rame che Filomena aveva trattenuto dalla batteria portata in dote, tutto il resto lo aveva consegnato alla Casa del Fascio, in dono alla patria che aveva bisogno di metalli.

Luigi, suo marito, avrebbe voluto consegnare proprio tutto: –Se vengono i fascisti e li trovano, ci portano carcerati! - le aveva detto. Ma lei aveva saputo imporsi.

-Io sono andata a servizio per guadagnarmi i soldi pe’ comprà ’sta batteria. Me vojo tené almeno i pezzi che mi servono tutti i giorni.

Così aveva risposto al marito, un poco risentita. I suoi occhi si posavano a volte sull’anulare sinistro, privo della fede matrimoniale, pensando che non avrebbe mai potuto ricomprarsela; però dopo avere adoperato gli utensili li nascondeva sotto al letto.

Al bollore dell’acqua, le erbe furono calate dentro e rimestate con cura fino a cottura. Allora Filomena avvertì le figlie: - Scansatevi mò, devo passà co’ l'acqua bollente. Appena le ragazze si furono allontanate, lei prese un cencio, lo avvolse intorno al manico del pignattello e lo portò fuori, con la cucchiara estrasse le erbe lessate che mise in una sinola e rovesciò in terra l’acqua, che si disperse in tanti rivoletti. Poi versò dell’acqua fredda sopra le erbe e con le mani formò quattro pallocchi, uno per ciascuna. Mangiarono subito quelle erbe amare ancora calde, senza sale né olio: la fame faceva da condimento.

L’indomani videro tornare il soldato. Portava in mano un involto che con un sorriso consegnò a Cencia: conteneva mezza gallina.

Usa Google per trovare nel sito altri articoli sullo stesso argomento

Ricerca personalizzata

Ultimo aggiornamento (Sabato 18 Settembre 2010 19:21)

 

Sullo stesso argomento

Ciao, Professore 07 Ottobre 2011, 09.45 Enza Sperduti Libri e Racconti
Read More 264 Hits 5 Ratings
Il Pescatore 07 Agosto 2010, 10.23 Autore esterno Libri e Racconti
Read More 517 Hits 0 Ratings
Un nuovo modo di stampare un libro 22 Luglio 2010, 12.10 Comunicazioni Libri e Racconti
Read More 518 Hits 0 Ratings
Il bel racconto di Enza Sperduti aprirà un nuovo filone? 22 Luglio 2010, 11.55 ignaziomazzoli Libri e Racconti
Read More 641 Hits 0 Ratings
da Twitter
imazzoli: Ceccano per la prima volta avrà un sindaco donna: l'avvocato Manuela Maliziola. Alle 16 e 30 del pomeriggio di... http://t.co/ppzMB9Wo
imazzoli: Ho caricato un video di @YouTube http://t.co/mdidyyj0 Che baraonda in questi giorni!
imazzoli: Ho caricato un video di @YouTube http://t.co/igNfL464 Intervista a Manuela Maliziola
Acquista da qui su Unilibro

Banner

Spese di Spedizione GRATIS...anche in Contrassegno. Per acquisti in Contrassegno ti regaliamo anche le spese per diritto di incasso! La CONSEGNA sarà GRATUITA in 24/48 ore per ordini di almeno 34,99 €.

al masso
Banner
Il tuo contributo

Ti informiamo con continuità e serietà. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per andare avanti. Non far mancare il tuo sostegno a edicolaciociara.it e ad invisibili.eu. Clicca su PayPal e versa quello che vuoi e quello che puoi. Grazie

ePlaza - 365 giorni di convenienza

JoomlaHost

Ricerca nel web
Iscrizione alla newsletter

Per ricevere la newsletter della Rete di edicolaciociara.it e di invisibili.eu scrivi Nome e Cognome veritieri e l'indirizzo email che usi regolarmente per ricevere la tua posta.

Pixmania
Facebook Share
Share on facebook
Diffondi RSS
Unable to retrieve Items!
Youbuy
Elettronica al miglior prezzo

Videocamere digitali