La fragranza del tè delle cinque
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Vogliamo vivamente consigliarvi l’amena lettura di un intervento del prof. Giuseppe De Rita sul corriere.it del 13 ottobre c. a., dal titolo “Il vicolo cieco dell’antagonismo”, nel quale è presente una serie di affermazioni da cui si può già percepire olfattivamente tutta la fragranza del tè delle cinque, certamente previsto dal cerimoniale esistenziale quotidiano del professore; e visivamente, tutto il calore del suo salotto. Il testo potrebbe essere l’incipit del Manifesto dei Terzisti, quelli che sanno di poter tranquillamente schivare le conseguenze della propria terzietà; conseguenze che invece si abbattono sempre, amarissime e inesorabili, su (quasi) tutti gli altri.
Al prof. De Rita pare che l’antagonismo sia, pensate un po’, “spiacevole”. Forse, tra un dolcetto e l’altro, non gli hanno ancora raccontato la scenetta mattutina di quel tizio (uno degli antagonisti nella gara tra chi arricchisce e chi muore di fame) che si alza alle quattro di mattina per stare in fabbrica alle sei; che chiede alla moglie, sonnambulescamente intenta a preparare il caffè: “Cara.”, “Dimmi tesoro”, “non pare anche a te che sia piuttosto… spiacevole fare questa vita di merda?”, “Ma dai caro, non farmi l’antagonista, a quest’ora?!…”. Oppure quella dell’altro tizio, o lo stesso, che mentre vola giù da quindici metri, dice preoccupatissimo, tra sé e sé: “O mio Dio, non sembrerò mica un antagonista, tutto in disordine e sporco di sangue?! Che cosa spiacevole!”. Ma ce n’è anche un’altra: quella di un altro tizio (moltissimi tizi), che si lamenta per la paga ridotta, e sente una voce soave rispondergli: “Se ti sta bene è così, se no la porta è quella!”. Allora pensa, tra sé e sé: “Per dindirindina che vèrve! Meglio accondiscendere, ché qui si va a scadere nell’antagonismo… e il prof. De Rita si dispiace!”…
Non vorremmo sembrare degli antagonisti demodé, ma noi temiamo che non ci sia nessun terzismo e nessuna terzietà: si sta da una parte o dall’altra; per libera scelta o per condizione. Spesso, per comodità.
Ivano Alteri
Frosinone 15 Ottobre 2009
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Ottobre 2009 09:12)







