Stesso luogo, stesso giorno, stessa ora
| Pagine di ... - Alteri |
Stesso luogo, stesso giorno, stessa ora. Così avremmo risposto noi al centrodestra che minacciava manifestazioni popolari contro la Corte Costituzionale, se essa non avesse approvato la legge salva-Berlusconi. Non abbiamo mai condiviso, questa volta ancora meno, le risposte del centrosinistra alle “mattane” della lega e alle sparate berlusconiane; perché, più che equilibrate, ci sono sempre sembrate piuttosto codarde, assolutamente inadeguate ad arginare il furore distruttivo di Bossi e del suo boss. Il primo per motivi esplicitamente eversivi, il secondo per motivi indicibili, non sono soltanto completamente estranei alla storia del paese degli ultimi 150 anni; ne sono anche feroci nemici, poiché impedisce loro di perseguire il disfacimento geopolitico dell’Italia, da una parte; e, dall’altra, quello giuridico e sociale, per dare legittimazione storica ad un arricchimento tanto repentino quanto oscuro nelle origini. Nessuno dei due, per non parlare degli altri, ha alcun legame con quelle istituzioni: non le hanno desiderate, non le hanno sudate, non le hanno impregnate del loro sangue, non ne hanno alcuna memoria. Sono nemici di questa Repubblica, sono nemici della Resistenza che l’ha creata: perché democratiche, perché antifasciste, perché fondate sul lavoro; perché pregne di valori a loro assolutamente estranei, per ignoranza, loschi interessi e furore ideologico.
Le preoccupazioni degli altri paesi, vista la storia recente dell’Europa e il ruolo dirompente che vi ha svolto l’Italia Fascista, sono assolutamente fondate. Non possiamo rischiare di essere di nuovo causa di dispotismi, in un’Europa che vuole invece farsi una e restare democratica; non possiamo vanificare gli sforzi di sessant’anni di paziente costruzione di legami tra paesi e popoli; non possiamo dare l’impressione che la coscienza degli italiani si sia mondata scaricando tutte le responsabilità della seconda guerra mondiale su quella dei tedeschi.
Ora che la vicenda sta per prendere la piega definitiva dell’eversione, è assolutamente necessario, a nostro avviso improcrastinabile, far arrivare forte e chiaro un messaggio agli eversori: “Voi non mettete paura a nessuno! Di qui non passerete!”. L’Europa, il mondo, hanno bisogno di sapere che il popolo italiano, non le oligarchie dei partiti, ha coraggio, argomenti e capacità organizzativa per garantire il mantenimento della democrazia. Lo dobbiamo a loro, ai nostri padri e ai nostri figli.
Il centro sinistra, invece, ci ha troppo spesso dato la percezione di voler fare a meno del popolo, procurandoci un grande senso di solitudine, di marginalità, d’inutilità. E la pessima impressione di essere fuori dalla storia, proprio noi che amiamo dire che la storia siamo noi.
Il nostro ragionamento sarà forse semplicistico o poco prudente; ma, se c’è qualcuno che aizza il popolo contro le istituzioni, ci sarà pur bisogno di qualcuno che invece lo allerti a sostegno, o no? E allora, l’unica risposta che ci viene in mente di dare agli eversori è proprio quella: pensate davvero di poter organizzare impunemente manifestazioni di piazza contro le istituzioni democratiche? Bene, ne organizzeremo anche noi, a sostegno: stesso luogo, stesso giorno, stessa ora! {jcomments on}
Ivano Alteri
Frosinone 9 Ottobre 2009
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