“Tirannide indistintamente appellare si debbe...”
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Il 19 tutti a Roma - « Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità.
E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo. » (Vittorio Alfieri, Della Tirannide, Libro 1, Cap 2)
L’attuale Capo del Governo, Silvio Berlusconi, è, dunque, un tiranno per definizione? È “preposto alla esecuzione delle leggi” (è Capo del Governo), “può farle” (ha a disposizione un parlamento creato su misura con la “Legge Porcata”) , può “distruggerle” (legislazione sul lavoro…), “infrangerle” (corruzione di giudici…), “interpretarle” (Legge sulla privacy…), “impedirle” (coppie di fatto…), “sospenderle” (lodo Alfano…), può “deluderle, con sicurezza d’impunità” (praticamente tutte). E a nulla può valere brandire a sua difesa il “voto popolare”, poiché o “sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo…, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno”?!
Se ai tempi di Vittorio Alfieri fosse esistita la “stampa” e il complesso sistema mediatico odierno, il primo libro della sua opera sarebbe stato dedicato, con ogni probabilità, alla libertà d’informazione quale principio fondante di ogni libertà individuale. Quelle che la Rivoluzione Francese ha prodotto ed propagato sino all’oggi, si fondano sulla libertà di circolazione di opinioni diverse, di espressione del libero pensiero, della individuale libertà di parola. Senza di esse, tutte le altre non possono sussistere, poiché, senza la piena libertà di espressione della propria individuale natura, ogni altra libertà non ci appartiene.
Oggi, la “libertà di stampa”, la libertà di espressione, è in gravissimo pericolo, perché il tiranno non vuole che si rappresenti la realtà; vorrebbe invece costruirne una artificiale, dove si dica che lui è “il miglior presidente del consiglio da 150 anni”, che l’Abruzzo è stato ricostruito, che la crisi la precarietà la disoccupazione non esistono, che non ha violato le leggi, che lui è bello e affascinate… e così via delirando nel suo mondo a testa in giù.
Oggi, il tiranno sta mostrando tutta la violenza del tiranno; i suoi fendenti mirano alle istituzioni, a giornali e Chiesa, partiti avversari e alleati politici, alte cariche dello stato e cittadini comuni, senza escludere neppure la consorte.
Oggi, viviamo in un paese comandato da un tiranno; e “ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo. »
Sabato 19 settembre si terrà a Roma una manifestazione in difesa della “libertà di stampa”, per dire che noi non la sopportiamo, la tirannide; che la libertà di stampa coincide con la nostra libertà individuale. Perciò ci sentiamo in dovere e in diritto di esserci, in dovere e in diritto di invitare vigorosamente tutti gli altri ad esserci.
Forse non servirà ad abbattere definitivamente il tiranno, ma potrà sempre servire a non essere schiavi. E a dirlo forte. {jcomments on}
Ivano Alteri
Frosinone 15 Settembre 2009
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 17 Settembre 2009 16:43)






