Una bella schiera di arroganti, inetti, truffaldini, codardi
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di Ivano Alteri Frosinone 20 gen 2012 - Quando la forza si manifesta senza avere ragioni alle spalle, si tramuta istantaneamente in arroganza e denota debolezza. La debolezza è il carattere peculiare delle nostre classi dirigenti nel campo delle attività economiche, da tempo immemore. Nel corso degli anni si è manifestata ripetutamente, accompagnata da picchi di codardia e inettitudine che fanno arrossire il Paese.
A partire dalla Fiat. Sin dall'inizio della sua avventura imprenditoriale ha avuto il sostegno concreto dello stato, quindi dei cittadini italiani. Il sistema dei trasporti italiani su rotaia accusa dei ritardi secolari perché, in aiuto alla Fiat, si è privilegiato il trasporto su gomma; intere fabbriche Fiat sono state costruite con soldi pubblici, migliaia di dipendenti sono stati sostenuti per anni con la cassa integrazione, alleggerendo i costi Fiat e consentendogli, artificiosamente, di essere più competitiva sul mercato; sempre i soldi pubblici gli hanno consentito di pensionare anticipatamente altre migliaia di lavoratori messi in mobilità, ecc. ecc. Ora l'eccellentissimo Marchionne (che pensa in inglese, guadagna milioni in euro, ma continua a non vendere auto neanche a chi le produce- del resto, per come li paga!...), osa affermare che lui non ha chiesto niente a nessuno e che quindi non deve trattare niente con nessuno; il ministro Fornero ha chiamato e richiamato, ma lui è stato "molto, molto chiaro": non ha "niente da cambiare della sua storia".
Anche le aziende di Berlusconi non devono niente a nessuno. Poco importa se non è stato ancora chiarito da dove siano piovuti i capitali iniziali, di sospetta provenienza mafiosa, dove siano finiti i profitti evasi dalle tasse, e soprattutto come sia stato possibile che prima della sua entrata in politica avessero migliaia di miliardi di lire di debito, e quando è uscito dal governo avessero invece milioni e milioni di euro di profitto l'anno; né si capisce quanto abbia guadagnato obbligando gli italiani, per legge, a comprare una tecnologia vetusta come i decoder del digitale terrestre, prodotti dal fratello, e perché mai il suo governo avesse deciso di assegnare gratuitamente (gratuitamente!) le nuove frequenze agli operatori, cioè a se stesso.
L'altro campione degli imprenditori italiani, Luca Cordero nonché di Montezemolo, ora sta cercando di fare concorrenza alle ferrovie dello stato facendo passare una legge, attraverso l'inqualificabile Catricalà, che gli consenta di non applicare ai lavoratori suoi dipendenti i contratti nazionali esistenti nel settore ferroviario. Bella concorrenza.
Se a questo aggiungiamo quelli che si fregano le mani quando il terremoto rade al suolo l'Aquila e l'Abruzzo (e poi porta la mamma a pranzo parcheggiando l'elicottero sulla spiaggia); quelli che truffano per milioni di euro i risparmiatori italiani rischiando di affossare una grande azienda come la Parmalat; quelli che producono pomodori rossi di sangue anziché di succo; quelli la cui unica capacità imprenditoriale sembra essere quella di poter licenziare senza giusta causa; quelli che si vantano delle produzioni di moda del made in italy senza avere un dipendente diretto, i quali invece lavorano per loro, in nero, nei sottoscala di Sora (senza misure di sicurezza, senza malattia, senza ferie, senza tredicesima, senza orari, senza maternità, senza pensione, senza soldi- 25 euro al giorno!)... Quando pensiamo a tutto questo, lo squallore ci travolge e rischiamo di essere presi dallo sconforto.
Arroganti, inetti, truffaldini, codardi: una bella schiera, non c'è che dire. Ma lo sconforto dura solo un istante, perché anche la cronaca ci aiuta a ricordare che a fronte di un "francesco schettino" che abbandona la nave, c'è sempre un "gregorio de falco" che gli ordina di tornare a bordo. È quello che dovremmo fare anche noi, mentre la nostra nave sta affondando, rivolgendoci a quella meschina umanità sedicente imprenditoriale, che della nave se ne frega: "Fate il vostro lavoro, cazzo!"
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Ultimo aggiornamento (Sabato 21 Gennaio 2012 11:57)







