Eroi da morti. L’orgia dei riconoscimenti
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Chi non partecipa all'orgia d'illegalità, intesa anche soltanto come violazione delle regole più elementari, attività che coinvolge ormai un esercito di persone, è notoriamente un fesso da vivo e un eroe da morto. Ovviamente, soprattutto se morto ammazzato. A dimostrazione ulteriore di questa inconfutabile legge italica, il radicale cambiamento di stato della persona di Angelo Vassallo, sindaco di Acciaroli-Pollica, passato repentinamente dalla schiera dei vivi a quella dei morti, ha determinato anche il suo passaggio dalla categoria dei fessi, di cui nessuno si cura qualsiasi cosa facciano, a quella degli eroi, che diventano loro malgrado il trastullo moraleggiante delle moltitudini. Per qualche giorno. leggi tutto
Premesso tutto quanto scritto in questi giorni sul sindaco Vassallo, una considerazione che non abbiamo trovato a tal proposito è che fino a quando è rimasto vivo, quindi desolatamente fesso, noi, personalmente, di Vassallo non sapevamo niente. Niente. Ora scopriamo che era "sindaco ambientalista e intransigente", che "non tollerava speculazioni, controllava personalmente il funzionamento dei depuratori, guardava con sospetto all'ingresso di capitali di provenienza poco chiara nelle attività commerciali, segnalava possibili anomalie nelle aste giudiziarie, non esitava ad allontanare personalmente e bruscamente, dal lungomare gli spacciatori, di droga". Presupponendo che i giornalisti che oggi scrivono queste cose, "a... Vassallo morto", sapessero già leggere e scrivere anche la settimana scorsa, ci chiediamo: perché noi non sapevamo niente dell'esistenza del sindaco Vassallo? Perché questa "libera stampa" non ci ha informato delle iniziative di questo ex-fesso, ma ci informa del neo-eroe? Perché mentre noi combattiamo per la loro libertà d'informare, loro non combattono per la nostra libertà di essere informati?
Quando, nei periodi estivi e non solo, leggiamo sulla stampa locale, e non solo, titoli del tipo "Serpente assale donna", è perché in quel giorno nessuno si è impiccato, o sfracellato contro un muro, o è morto ammazzato, nessun personaggio è andato a puttane o non è stato scoperto dalla moglie. O perché il potente proprietario del giornale non ha diramato alcuna velina utile agli affari propri e dei propri accoliti. Nel frattempo, però, magari anche nella nostra provincia, in quel giorno c'era qualche fesso di sindaco, assessore, sindacalista, magistrato, poliziotto, cittadino modello, purtroppo per loro ancora vivi, che forse stavano facendo, nel più totale oblio, qualcosa per la propria comunità; forse una bazzecola, ma certamente qualcosa di più importante da divulgare, che non le gesta di un serpente stravagante. E invece niente: bisogna aspettare che siano morti ammazzati.
Ne conosciamo a centinaia e migliaia, di persone che occupano la loro giornata, oltre che legittimamente curando gli affari propri, ad occuparsi anche del proprio prossimo. Non soltanto in quelle associazioni istituzionalmente preposte alla difesa di qualcuno e qualcosa, attività assolutamente meritoria; non soltanto importanti personaggi della politica, della magistratura o dell'arte; ma anche quei semplici cittadini che si riuniscono in comitato, per esempio, per migliorare il proprio quartiere, per promuovere un'opera pubblica, per difendere un bene pubblico, per raccogliere fondi per una qualche iniziativa benefica, ecc. A queste persone nessuno presta alcuna attenzione, tanto meno i massmedia: è un successo quando riescono a farsi pubblicare un articoletto striminzito negli avanzi di pagina.
Ci siamo allontanati troppo dal neo-eroe Angelo Vassallo? Niente affatto. Non ci siamo spostati di un millimetro! Se quel fesso di Vassallo è stato tramutato in eroe è perché della sua intransigenza non fregava niente a nessuno; è perché quegli interessi che lui osteggiava partivano, sì, da ambienti criminali, ma per arrivare, attraverso insensibili sfumature, a toccare i gangli più insospettabili del nostro vivere associato; e forse fino a sfiorare anche ognuno di noi.
Noi che detestiamo i fessi e sdilinquiamo per i nostri eroi. Ma beato il popolo che non ha bisogno di eroi...!
Ciao Angelo Vassallo, con tutto il nostro amore e la nostra stima per te.
Ivano Alteri
Frosinone 12 Settembre 2010
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Ultimo aggiornamento (Domenica 12 Settembre 2010 13:38)






