Centrosinistra, Poteri forti e Berlusconismo
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La prevista sconfitta elettorale del centro sinistra è arrivata puntualmente. Chi pensava il contrario ignorava la realtà. L’astensionismo, largo e consistente, è una manifestazione eclatante del diffuso disagio e dei sentimenti di protesta delle nostre popolazioni deluse dalla politica e dal governo delle istituzioni locali.
Il quadro di desolazione e di degrado che stringe in una morsa soffocante la vita della gente della provincia e del suo capoluogo è il risultato di un’azione di governo sciagurata ed incapace finalizzata soltanto alla difesa dei poteri forti.
Infatti il legame tra affari e politica ha consolidato un modo di governare omertoso e clientelare, instaurando una pratica quotidiana di gestione del potere non sempre legittima e lecita contro la trasparenza e la partecipazione.
Il centro sinistra ha assunto,perciò, sempre più le caratteristiche di uno schieramento di centrodestra acquisendo e facendo propri, con la complicità della sinistra radicale, teoria e metodi del berlusconismo.
Con il centro sinistra le espressioni dei poteri forti ( proprietari di giornali, radio, televisioni, squadre di calcio, ecc.) hanno occupato importanti ruoli istizionali. Questi poteri che, nelle ultime elezioni, hanno imposto alleanze ibride e dettato le linee programmatiche e strategiche sono i responsabili del saccheggio del territorio del capoluogo, del disastro economico ed ambientale e dello scadere progressivo della qualità della vita delle nostre popolazioni.
Gli elettori hanno preferito non andare a votare piuttosto che legittimare operazioni e comportamenti che hanno messo insieme affaristi, fascisti, trasformisti, arrivisti di ogni tipo calpestando ogni regola morale, ogni sentimento di appartenenza, ogni coerenza politica e culturale.
Questo modo di fare e di governare la cosa pubblica ha tolto la dignità alle persone, ha calpestato ogni diritto legale e costituzionale dei cittadini riducendo i partiti ad agenzie di affari ed esaltando il culto della personalità quale fattore dominante della politica.
Dopo il voto sarebbe molto opportuno un confronto serio, approfondito, senza steccati per aprire una prospettiva di ripresa e di sviluppo della democrazia restituendo alle istituzioni il loro ruolo costituzionale.
L’esperienza della lotta e delle iniziative delle associazioni e dei comitati contro la gestione illegale ed illegittima, inadempiente dell’Acea Ato5 dimostra che il cittadino è in grado, se si organizza, di difendere con successo dignità, interessi e diritti.
Questa esperienza che ha realizzato forme nuove di organizzazione e di direzione, di sviluppo e di partecipazione democratica va sostenuta, consolidata, coordinata, per assumere dimensioni e forme di un vero e proprio movimento politico trasversale a tutela del cittadino. Un movimento che si confronta quotidianamente con le istituzioni per la rinascita di questa provincia, per la ripresa economica ed occupazionale, per il risanamento ambientale, per l’efficienza dei servizi e la riduzione dei loro costi, per garantire un’alta qualità della vita. Restituire dignità alla politica è un dovere di tutti. {jcomments on} Francesco Notarcola
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Ultimo aggiornamento (Martedì 30 Giugno 2009 15:44)






