Bimbi al nord: ancora ulteriori ed interessanti contributi
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Di Lucia Fabi e Angelino Loffredi - Abbiamo letto con grande attenzione l'articolo di Massimiliano Paolozzi " Quando al nord l'unica "lega" conosciuta era quella della solidarietà "
L'articolo è scritto con rigore, ben circostanziato e utilissimo per allargare ricerche da parte di chi vuole conoscere ed approfondire la significativa esperienza dei bimbi del Cassinate ospitati da famiglie del nord Italia nel 1946.
Stiamo lavorando a ricostruire questa eccezionale esperienza troppo trascurata e dimenticata. Si trattò infatti di un trasferimento a tappe scaglionate di 2.988 bambini provenienti da 48 comuni della Provincia di Frosinone che, attraverso l'impegno di 18 comitati provinciali, riuscirono ad essere ospitati, per un minimo di quattro mesi, in 51 comuni del nord Italia..
Nel 1980 su questo avvenimento è uscito un bellissimo libro dal titolo:" Cari bambini vi aspettiamo con gioia " nel quale vengono riportate le testimonianze di chi quell'esperienza la organizzò in prima persona: Tullio Pietrobono, Pina Savalli e Maria Maddalena Rossi.
Dopo trenta anni su questo argomento ha scritto Giovanni Rinaldi con umanità, commozione e freschezza nel libro "I treni della felicità" Abbiamo letto scritti a riguardo di Emilio Pistilli mentre Eugenio Berenger con il suo lavoro "Giovani Profughi da Cassino e dal Frusinate ospitati ad Imperia per iniziativa del CLN" ha aperto un "filone ligure".
Ora Massimiliano Paolozzi ha tirato fuori la pubblicazione " Il Compagno " della Sezione Comunista di Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, un centro impegnato ad accogliere i ragazzi provenienti prima da Roma e dal Cassinate, poi da Napoli, e nel 1950 da San Severo. Il giornale porta la data 3 marzo 1946. Il 1 marzo, infatti, da Cassino era partito il secondo scaglione di bambini. In tale pubblicazione il segretario di sezione del PCI dava un caloroso e ragionato benvenuto ai nostri bambini ed invitava la sua comunità ad una generosa accoglienza.
Mentre al Nord ci si impegnava per l'accoglienza , parrocchie comprese, le stesse nel Cassinate, al contrario, misero in moto una campagna allarmistica che affermava che i bambini sarebbero stati mandati in Russia ove ne avrebbero fatto del sapone. Oppure che dopo essere stati indottrinati nel Nord da famiglie senza Dio, sarebbero ritornati odiando i propri genitori.
Fortunatamente la verità fu più forte della menzogna ed il coraggio più della viltà. Quella dei bimbi al nord Italia è una storia che merita di essere raccontata. Per poterlo fare abbiamo raccolto documenti, fotografie, testimonianze di protagonisti.
In questi giorni abbiamo sentito Attilio Cellucci, già sindaco di San Donato alla fine degli anni sessanta, che il giorno della partenza del primo scaglione, 16 febbraio 1946, trasportò con uno dei tre camion i ragazzi da San Donato alla stazione di Cassino. Ci ha raccontato con dovizia di particolari fatti salienti e ci ha messo a disposizione foto di gruppo di bimbi nelle località di arrivo.
Il fatto significativo è che nell'interno di questa ricerca si è aperto un effetto domino che riguarda persone e avvenimenti che, in un modo suggestivo ed affascinante, raccontano con schiettezza ed umanità vicende personali e dell'epoca. Siamo, comunque, in attesa di ulteriori ed interessanti contributi.
A corredo di quanto scritto alleghiamo foto di bimbi di San Donato a Milano ed a Poggibonsi, in provincia di Siena messeci a disposizione di Attilio Cellucci.
Lucia Fabi Angelino Loffredi
Ceccano 14 Marzo 2010
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Ultimo aggiornamento (Domenica 14 Marzo 2010 19:51)







