5 Dicembre: partecipare fa bene a tutti
| Pagine di ... - Loffredi |
Il " Berlusconi no day " richiama uno stile ed un approccio che non mi piace, non mi è mai appartenuto: rincorsa verso un americanismo deteriore e tanta banalità. E' insomma un brutto modo per presentare qualcosa di molto impegnativo, direi decisivo per il nostro futuro.
Quando un mese fa mi arrivò per via elettronica l'invito ad aderire all'iniziativa confesso di essere rimasto, almeno per un po', incerto. Poi, pur con qualche dubbio, ma temendo di essere spigoloso e di avere la " puzza sotto il naso", così come si usa scrivere nel web, ho condiviso, anche perché l'occasione e la tempestività mi sono sembrate irripetibili.
Quella del 5 dicembre è una manifestazione che esprime una netta ripulsa verso il pensiero ed il metodo di governo di un uomo che sta sacrificando il nostro paese per la risoluzione dei suoi problemi giudiziari; incapace di esprimere una compiuta linea economica e che, pur vedendo che ogni giorno Palazzo Chigi è assediato da chi chiede lavoro, ha la faccia tosta di pretendere da tutti noi più ottimismo.
E' vero, i promotori dell'iniziativa, naviganti della rete internet, non hanno predisposto una vera, compiuta piattaforma programmatica alternativa a questo governo. Da questo punto di vista Bersani coglie un elemento di debolezza ma quel giorno a Piazza del Popolo e per le strade di Roma ci saranno i lavoratori delle fabbriche in crisi, i ricercatori universitari, gli studenti, i precari, gli immigrati, i disoccupati ed un popolo ancora non pienamente conosciuto, che si affaccia anche caoticamente alla politica, che legge meno giornali, naviga nella rete, anima i socialnetwork, lancia petizioni e fa appelli. E' l'insieme di queste presenze che è già in sé per sé un progetto.
Il 5 dicembre il popolo della rete esce dall'anonimato, viene allo scoperto, pertanto, quelle connessioni virtuali si innestano su un tessuto reale di problemi e di aspettative e se il Partito Democratico, il più grande partito di opposizione, partecipasse alla manifestazione con le proprie idee e le proprie proposte potremmo assistere ad una grande e positiva contaminazione perché trasformeremmo la tanta rabbia in circolazione in una dinamica, eccezionale, consapevole proposta di governo, tale da precostituire in tempi rapidi la caduta del governo Berlusconi-Cosentino.
La partecipazione del PD sarà utile proprio a questo partito che ha giustamente intenzione di organizzare una giornata " Cento, mille, tremila piazze" con una propria piattaforma programmatica. Il cinque dicembre, infatti, con tanta moltitudine in circolazione, con tante idee, con tantissime colorite differenziazioni potrà essere una valida occasione, preparatoria alle successive iniziative del PD perché è il luogo per conoscere e sentire direttamente quello che sta accadendo e raccogliere le nuove richieste di impegno ed unità.
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Ultimo aggiornamento (Sabato 21 Novembre 2009 17:50)







