Commenti al voto in provincia "Astensionismi e ballottaggi" di A. Loffredi
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Commenti al voto in provincia "Astensionismi e ballottaggi" di A. Loffredi
L'articolo di Angelino Loffredi è stato commentato, abbiamo pensato di fare cosa utile unire sotto un unico titolo tutto il carteggio compresa la sua risposta. Posizioni di Piero e Francesco Notarcola. La risposta di Angelino Loffredi.
Caro Loffredi, (di Piero - aaa_2005@libero.it)
è interessante la sua analisi del voto alle provinciali, ma secondo me tocca solo alcuni aspetti della situazione che il centro-sinistra sta vivendo a Frosinone. Aspetti sui quali si farebbe bene a ragionare se il Pd e gli altri partiti non intendano perdere anche la Regione Lazio l'anno prossimo.
1) Pensa che Schietroma poteva essere davvero la novità? Lei parla di astensionismo e mia madre, in effetti, è una di quelle che non è andata a votare. Sa perché? Mi ha detto: non mi piace nessuno dei 2, sono sempre gli stessi nomi da sempre… Sì, questa sinistra è come imbolsita ed ha presentato una persona rispettabilissi ma ma che non è certo una novità nel panorama locale…
2) Il Pd in provincia di Frosinone ha un segretario che piace a pochi. Giudizio personale: non ha spessore.
3) In provincia ben pochi hanno capito l'apparentamento con l'Udc e il terzo polo. Cosa c'entra Foglietta con il Pdci?
4) L'esperienza di Scalia è stata un disastro se si pensa alla questione aeroporto. E alle dimissioni farsa, poiché l'ex presidente quando è andato via era perché aveva una poltrona pronta a Roma… E' questa la differenza con personaggi politici con meno scrupoli?!?
5) In tanti anni di governo di centro-sinistra la nostra realtà provinciale è precipitata in fondo alle classifiche nazionali. E, anziché dare risposte, si è pensato solo a contestare le classifiche!
6) I politici che hanno governato fino ad ora mi sembrano come degli alieni. Certe situazioni - parlo della Videocon ad esempio - erano facilmente preventivabili, anzi già si sapeva come sarebbe andata a finire, ma nessuno ha detto niente…
7) Troppa frammentazione a sinistra. Ma ha visto quanti partiti comunisti c'erano sulla scheda?! Così si facilita la vittoria del centro-destra. E così è andata…
autore: Piero - aaa_2005@libero.it
Centrosinistra, Poteri forti e Berlusconismo, di Francesco Notarcola
La prevista sconfitta elettorale del centro sinistra è arrivata puntualmente. Chi pensava ilcontrario ignorava la realtà. L’astensionismo, largo e consistente, è una manifestazione eclatante del diffuso disagio e dei sentimenti di protesta delle nostre popolazioni deluse dallapolitica e dal governo delle istituzioni locali.
Il quadro di desolazione e di degrado che stringe in una morsa soffocante la vita della gentedella provincia e del suo capoluogo è il risultato di un’azione di governo sciagurata ed incapacefinalizzata soltanto alla difesa dei poteri forti.
Infatti il legame tra affari e politica ha consolidato un modo di governare omertoso e clientelare, instaurando una pratica quotidiana di gestione del potere non sempre legittima e lecita contro la trasparenza e la partecipazione.
Il centro sinistra ha assunto,perciò, sempre più le caratteristiche di uno schieramento di centrodestra
acquisendo e facendo propri, con la complicità della sinistra radicale, teoria e metodi delberlusconismo.
Con il centro sinistra le espressioni dei poteri forti ( proprietari di giornali, radio, televisioni,squadre di calcio, ecc.) hanno occupato importanti ruoli istizionali. Questi poteri che, nelle ultime elezioni, hanno imposto alleanze ibride e dettato le linee programmatiche e strategiche sono i responsabili del saccheggio del territorio del capoluogo, del disastro economico ed ambientale e dello scadere progressivo della qualità della vita delle nostre popolazioni.
Gli elettori hanno preferito non andare a votare piuttosto che legittimare operazioni ecomportamenti che hanno messo insieme affaristi, fascisti, trasformisti, arrivisti di ogni tipo calpestando ogni regola morale, ogni sentimento di appartenenza, ogni coerenza politica e culturale.
Questo modo di fare e di governare la cosa pubblica ha tolto la dignità alle persone, ha calpestato ogni diritto legale e costituzionale dei cittadini riducendo i partiti ad agenzie diaffari ed esaltando il culto della personalità quale fattore dominante della politica.
Dopo il voto sarebbe molto opportuno un confronto serio, approfondito, senza steccati per aprire una prospettiva di ripresa e di sviluppo della democrazia restituendo alle istituzioni il lororuolo costituzionale.
L’esperienza della lotta e delle iniziative delle associazioni e dei comitati contro la gestioneillegale ed illegittima, inadempiente dell’Acea Ato5 dimostra che il cittadino è in grado, se siorganizza, di difendere con successo dignità, interessi e diritti.
Questa esperienza che ha realizzato forme nuove di organizzazione e di direzione, di sviluppo edi partecipazione democratica va sostenuta, consolidata, coordinata, per assumere dimensionie forme di un vero e proprio movimento politico trasversale a tutela del cittadino. Un movimento che si confronta quotidianamente con le istituzioni per la rinascita di questaprovincia, per la ripresa economica ed occupazionale, per il risanamento ambientale, per l’efficienza dei servizi e la riduzione dei loro costi, per garantire un’alta qualità della vita. Restituire dignità alla politica è un dovere di tutti. {jcomments on}
La risposta di Loffredi
Schietroma non poteva rappresentare una novità. Aveva alle spalle rassicuranti esperienze istituzionali, è una persona rispettabilissima, assicurava un equilibrio nel centrosinistra. Poteva essere ritenuta una novità Buschini del PD, classe 1977. Ma i conti non tornano se guardiamo i risultati di quel partito. Non è una novità nemmeno il centro destra:Iannarilli, Ciarrapico, Pallone, D’Ovidio, Paliotta, Picano.
Per quanto riguarda la frammentazione dei comunisti ricordo che alle Provinciali le liste con la falce e martello erano quattro, in più ce ne era un’altra con l’effige di Guevara. Si, troppa frammentazione in giro. Ma alle europee i raggruppanti più significativi, Rifondazione e PdCI, erano uniti , prefigurando l’inizio di un rapporto di avvicinamento, eppure non è stata superata la soglia del quattro per cento.
Personalmente io non sono fra quelli che possiede sicurezze sull’interpretazione da dare al voto ma preferisco riprendere un tema che Piero ha proposto :la Videocom . Videocom intesa come emblema della crisi industriale, della svalorizzazione del lavoro. Non voglio fare, inoltre, l’elenco della spesa ma mi limito ad indicare il tema dell’Ato5, dell’inquinamento della Valle del Sacco, della raccolta differenziata, delle energie alternative. Sono questi quelli che sbrigativamente chiamo i problemi dei cittadini e che in questi cinque anni sono stati disattesi . Quale partito di maggioranza si è impegnato a mantenere alta l’attenzione attorno ad almeno uno di questi temi?
La mia nota, certamente non esaustiva, tendeva a conoscere se le questioni sopra indicate hanno qualcosa a che fare con l’assenteismo ed il successo della destra.
Angelino Loffredi
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Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Luglio 2009 10:49)







