Scuola: al via un nuovo anno…ma non per tutti
Scritto da Tyar Ciangola
Storie di precariato di Tyar Ciangola, 20 set 2011 - I cancelli delle scuole si sono riaperti da pochi giorni. Di per sé questa sarebbe già una notizia sensazionale tenendo conto del "male" che affligge il sistema scolastico. Se ne parla tutti i giorni, o quasi. Le classi sono sovraffollate, gli insegnanti sono pochi, ma quelli che ci sono devono sentirsi dei privilegiati sapendo che migliaia di colleghi rimangono anche quest'anno nell'amena categoria del "precariato".
Centinaia di manifestazioni, scioperi quasi mensili, milioni di studenti sì, ma anche di insegnanti in piazza a protestare chiedendo un miglioramento. Forse non c'è niente da migliorare, la scuola è stata già migliorata, forse bisogna avere pazienza, forse...meno male che abbiamo alla mano i dati OCSE che escludono ogni "forse" che può venire in mente a chi abbia ancora un briciolo di fiducia.
1. la scuola italiana si colloca al 29° posto su 34 paesi.
2. nella scuola primaria e secondaria si investe il 3,3% contro il 3,8% della media OCSE
3. gli stipendi degli insegnanti in Italia, tra il 2000 e il 2009, sono leggermente diminuiti (-1%), a fronte di una crescita media del 7%, in termini reali, nei Paesi dell'OCSE
4. gli stipendi degli insegnanti in Italia sono circa il 40% inferiori agli stipendi di altri lavoratori con livello d'istruzione comparabile
5. gli insegnanti delle scuole secondarie inferiori raggiungono in media, nei Paesi OCSE, il livello più alto della loro fascia retributiva dopo 24 anni di servizio. In Italia ciò avviene dopo 35 anni.
Questa è la situazione della scuola italiana e dei nostri insegnanti. Questo è ciò che ogni giorno si ripercuote su di noi, perché avere un'istruzione è IMPORTANTE. Non basterà mai ripeterlo, soprattutto oggi. Questa è la situazione dell'Italia e questa è anche nella nostra Provincia.
Il 7 settembre sono avvenute le convocazioni provinciali per l'assegnazione delle cattedre a tempo determinato del personale docente. La prof.ssa C. concorre da anni nella classe di concorso A036. Per chi non è del mestiere, questo significa che è abilitata all'insegnamento di FILOSOFIA, PSICOLOGIA E SCIENZE DELL'EDUCAZIONE. La classe di concorso A036 è la più colpita dalla riforma Gelmini: le cattedre libere sul territorio provinciale sono tre "spezzoni" da poche ore a settimana. La prof.ssa C. è la quarta della graduatoria: le cattedre vengono assegnate alle prime due. Probabilmente quest'anno resterà a casa, perdendo anche la possibilità di cumulare punti in graduatoria per l'anno prossimo.
8 settembre. Il giorno dopo le convocazioni ufficiali, la prof.ssa riceve una telefonata da un istituto privato della Provincia. Le chiedono se è abilitata anche per la classe di concorso A037 (STORIA E FILOSOFIA): è libera una cattedra annuale e la stanno offrendo a lei. Potrà così cumulare un lauto bottino di 12 punti e salire in graduatoria. Una cattedra annuale, la sicurezza di lavorare per 10 mesi e la possibilità di essere la prima per l'anno accademico successivo. Tutto ciò gratis. Pro-bono. Senza compenso. Il "pagamento", nella logica di graduatorie, competizione e pochi posti a disposizione, sono i 12 punti. Se accetterà non esisterà stipendio, però ci saranno le buste paga da firmare perché i conti restino puliti.
La Prof.ssa C. è abilitata anche per la A037: si è laureata nel 2005 in Scienze dell'Educazione, ma ha sostenuto gli esami mancanti per accedere all'abilitazione aggiuntiva, ha frequentato per 2 anni la SSIS (Scuola di Specializzazione dell'Insegnamento secondario, attualmente chiusa)per la A036 e un altro anno per la A037. Ha un master in psicologia del rapporto educativo e due diplomi: uno di liceo scientifico e l'altro di quello che un tempo era l'istituto magistrale "perché da grande voleva insegnare".
Forse quest'anno non insegnerà, ma ha risposto "No, grazie" alla gentile richiesta della scuola, adducendo come motivazione la più vera e giusta: "è una cosa illegale".
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Scuola: al via un nuovo anno…ma non per tutti on 20 Settembre 2011, 12.57 by Tyar Ciangola in (Cime) Tempestose ![]() Storie di precariato di Tyar Ciangola, 20 set 2011 - I cancelli delle scuole si sono riaperti da pochi giorni. Di per sé questa sarebbe già una notizia sensazionale tenendo conto del "male" che affligge il sistema scolast Capire la differenza tra finzione e realtà on 08 Agosto 2011, 09.54 by Tyar Ciangola in (Cime) Tempestose ![]() di Tyar Ciangola - Tutti hanno bisogno di modelli da seguire. In ogni ambito della propria vita, dal più personale a quello più "pubblico", sapere qual è il massimo a cui possiamo arrivare, avere presente il "traguardo, Violenza sulle donne. L'ostacolo più grande è denunciare il proprio carnefice on 09 Giugno 2011, 10.01 by Tyar Ciangola in (Cime) Tempestose ![]() Riuscire a denunciare il proprio carnefice è ancora l'ostacolo più grande. "All'inizio cercavo di difendermi, rendendogli qualche schiaffo. Con il tempo è arrivata una sorta di rassegnazione, perché se mi difendevo lui ![]() Mamme e lavoro: Mission impossible. L'Italia penultima in Europa. I riflettori dell'opinione pubblica sono puntati ormai da tempo su un argomento di cui si parla, spesso straparla, ma che sembra non arrivare mai ad una solu (Cime) Tempestose: “Siamo diverse, ma in modo straordinario” on 01 Maggio 2011, 16.09 by Tyar Ciangola in (Cime) Tempestose ![]() Cime tempestose è uno dei classici meno "classici" che ti capita di trovare nello scaffale della tua libreria. E' un romanzo, una storia d'amore, ambientata nella brughiera del North Yorkshire tra distese di prati, nebbia |
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