Vogliamo essere sempre qui a raccontare ingiustizie e speranze
| Redazione - edicolaciociara.it |
Ci auguriamo di poter essere sempre qui a raccontare ingiustizie e speranze
di Denise Compagnone - C'è stata quella volta che abbiamo monitorato i giornali locali per capire se e quanta importanza avessero i problemi del lavoro, anche quando arrivavano a conseguenze estreme, come le sciagurate morti bianche.
C'è stato quando abbiamo commentato le feste significative, il primo maggio per esempio. O quando, mettendoci le facce dei protagonisti, abbiamo raccontato il dramma della disoccupazione e della cassa integrazione. Alla Videocon, alla Carlsberg, alla Fiat di Piedimonte San Germano. Ma abbiamo anche parlato di libri, di storia – meglio se locale – e di manifestazioni culturali. Al centro però, sempre, in modo più o meno evidente, c'è stato l'impegno per promuovere, come se questo non fosse già di per sé troppo importante, gli articoli 1 e 4 della Costituzione: "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro" e "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto". Mica tanto di questi tempi.
Possiamo dirlo – purtroppo - forte e chiaro con dieci anni di esperienza sulle spalle. Quelle storie raccontate su questo portale, dal vivo o riprendendole dai giornali, poco rispecchiano quelle due solenni frasi. E poi troviamo conferma tutti i giorni, leggendo, parlando e semplicemente guardandoci intorno: la disoccupazione cresce, le fabbriche chiudono per "delocalizzarsi" altrove. La gente, e il territorio, che a tutti i costi la storia locale ha voluto a vocazione industriale, scopre che un ciclo è finito ma non può, non riesce, a reinventarsi. A reimpiegarsi. Brutta storia.
La via d'uscita dal pantano è difficile scovarla, al di là delle parole dei politici che troppo spesso, per comodità, vogliono far apparire semplice ed immediata. Serve sinergia tra le forze. Altra parola sempre in bocca a troppi politici, che però poi due minuti dopo sono di nuovo a rimbeccarsi reciprocamente.
La gente lo sa. Ed è stufa. Chiede risposte, ma vere. Arriveranno una buona volta? Chissà... noi ci auguriamo di poter essere sempre qui a raccontarle, con la speranza, però, che almeno stavolta non debbano essere necessari altri dieci anni.{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Luglio 2010 09:42)






