Bersani: l'orizzonte Pd sono elezioni. Patto con i socialisti europei
Scritto da Autore esterno
da paneacqua.eu 16 dic 2011 - "L'Italia non manderà a fondo l'Europa ma l'Europa di Merkel e Sarkozy non mandi a fondo tutti". Pier Luigi Bersani, in conferenza stampa a Roma con Francois Hollande, critica l'attuale politica europea e lancia un patto con i socialisti europei per fermare linea Merkel-Sarkozy . Mentre, per l'Italia sottolinea come "facendo manovre su manovre si rischia di finire contro un muro. Berlusconi a noi non fa paura". Il Pd in modo "coerente e leale" sosterrà il governo Monti che "una soluzione di emergenza e transitoria". Ma "l'orizzonte del partito è il prossimo appuntamento elettorale nel quale riproporremo la ricostruzione democratica del Paese". Lo dichiara il segretario democratico Pier Luigi Bersani nel corso di nel corso di una conferenza organizzata dal Pd su 'Il futuro dell'Europa'. Ospite d'onore il candidato socialista alle presidenziali francesi del 2012, Francois Hollande.
"Ci siamo messi a sostegno del governo per raggiungere due obiettivi precisi - spiega Bersani -:portare via l'Italia dal precipizio evitando che sia un rischio per l'Europa e l'Euro e per far si che in futuro il nostro paese torni ad avere una voce forte e dignitosa in Europa".
Però, continua il segretario Pd, "è incombente il rischio di un avvitamento tra recessione e austerità che noi italiani abbiamo conosciuto per primi. Abbiamo fatto una manovra molto pesante ma non intendiamo rincorrere manovra su manovra, perché così si va contro un muro".
"Oggi stringiamo un patto non solo tra partiti, ma un patto che per quello che potremo rappresentare in futuro, è un patto tra due Paesi fondatori, tra europeisti veri".
"La tua corsa - dice Bersani a Hollande - è cominciata: siamo convinti che sarà vittoriosa". "Abbiamo vicinanza di obiettivi e un impegno comune" tra i rispettivi partiti, che si rafforza adesso anche dal punto di vista organizzativo. Quanto all'Ue, il segretario del Pd critica una "visione rigorista illogica'", che spinge verso la "recessione".
"Le decisioni di Bruxelles sono parziali, sono briciole", afferma. Mentre "la destra" al governo in diversi Paesi "produce disastri" e incoraggia un "populismo aggressivo, vociante e del tutto inconcludente".
"I fondamentali ci sono - conclude Bersani - siamo il continente più ricco del mondo e dunque com'è possibile che siamo il problema del mondo?"
Bersani replica anche a Silvio Berlusconi secondo il quale "non è certo che l'esecutivo arrivi alla fine della legislatura". "I messaggi irresponsabili" di un governo che negava l'esistenza della crisi, "hanno portato l'Italia sull'orlo del precipizio", sottolinea Bersani. E di fronte a questo il Pd ha "reagito con generosità, assumendo un impegno nazionale di emergenza e transizione, con l'obiettivo di avere una voce nuova in Europa".
"Quando Berlusconi fa queste minacce - commenta il segretario democrat - non so se fa paura a Monti, ma a noi di certo non fa paura. Non ho intenzione di discutere con Berlusconi, io discuto con gli italiani, ai quali deve essere chiaro qual è il nostro impegno, noi saremo lineari, Berlusconi si prenda le sue responsabilità". La ricostruzione del Paese, aggiunge Bersani, "avverrà attraverso le riforme che il Pd sta predisponendo e sulla base di una piattaforma comune dei progressisti europei".
Proprio in merito alle prospettive del Vecchio Continente, il leader Pd afferma: "Non manderemo a fondo l'Europa ma l'Europa di Merkel e Sarzoky non mandi a fondo tutti". E la prospettata "piattaforma" dei progressisti e socialisti europei, sottolinea Bersani, avrà il compito di bloccare il percorso imboccato dalla Cancelliera tedesca e dal presidente francese.
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