Domenica, 06 Novembre 2011 09:53

Il 5/11 del Pd: Ricostruzione

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 

bersani4dic 120qurassegna da unita.it 6 nov 2011 - Bersani chiude tra ovazioni. Pier Luigi Bersani ha chiuso il suo discorso in Piazza San Giovanni dalle decine di migliaia di militanti che hanno partecipato alla manifestazione. Sul palco accanto al segretario del Pd, tutti i big del partito: da Rosy Bindi a Enrico Letta, da Dario Franceschini a Massimo D'Alema, a Beppe Fioroni. Sulle note di 'Cambierà' di Neffa, il segretario ha salutato a lungo i presenti sventolando una bandiera dell'Italia. A un certo punto il vessillo si è staccato dall'asta, ma non appena Bersani se n'è accorto, l'ha raccolta e ha continuato ad agitarlo.

BERSANI, I CINQUE PROBLEMI DELL'ITALIA 
Poca crescita economica, finanza non in sicurezza, pubblica amministrazione che non gira, servizi fondamentali, dalla sanità alla scuola al trasporto pubblico in affanno, e diseguaglianze sociali tra Nord e Sud. Sono questi i cinque problemi dell'Italia e che «dobbiamo guardare in faccia» secondo il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani, che li ha elencati dal palco di piazza San Giovanni. «Il primo di questi problemi - ha spiegato - è un macigno sulla strada dell'Italia: è il fatto che da anni cresciamo poco. Troppo poco. Nei tre anni della crisi abbiamo perso ricchezza per più del doppio della media europea. Il secondo problema è il costo del debito che cresce in modo pauroso mentre l'economia è troppo bassa per portare da sè risorse alle casse dello stato. Terzo problema è che la macchina pubblica non gira. Poi - ha proseguito - ci sono alcuni servizi fondamentali finiti in affanno e in alcune aree del paese ormai sono andati sotto la soglia della sostenibilità e della decenza. Quinto ed ultimo problema, che però tutti gli altri contiene, è il tessuto civico e democratico del nostro paese. Le diseguaglianze sociali e quelle fra nord e sud sono aumentate in modo drammatico. Ma in questo enorme disagio, in questo quadro di insieme - ha concluso 
Bersani - la credibilità delle istituzioni e della politica è ai minimi storici». 

BERSANI: PATTO PROGRESSISTI-MODERATI PER UNA LEGISLATURA 
Per la ricostruzione del Paese serve un patto di legislatura tra progressisti e moderati. Bersani: «Il messaggio fondamentale lo daremo, ho detto, alle italiane e agli italiani. Le alleanze politiche vengono dopo. Perchè il più contiene il meno; e perchè se non si alza la canzone popolare i cantanti da soli concludono poco! Le alleanze politiche sono dunque per noi la conseguenza, non la premessa, della proposta per l'Italia. Se diciamo ricostruzione, allora diciamo alleanza dei progressisti e dei moderati, diciamo patto di governo per una legislatura di ricostruzione, per sostenere la riscossa del Paese, per sconfiggere il rischio che viene dalla peggiore destra d'Europa. È inutile immaginare una destra diversa, la destra italiana è quella e non può essere che quella! Questa dunque è e resta la nostra proposta: alleanza dei progressisti e dei moderati per una legislatura di ricostruzione. Unità per la ricostruzione. Sappiamo che questa proposta è una sfida per tutti. Per il centrosinistra, per le forze di centro e per lo stesso Partito Democratico. Ma guardando il dramma del Paese tutti devono accettarla!».

BERSANI, PD NON È RUOTA DI SCORTA: NON CI SONO SOLUZIONI CHE PRESCINDANO DA PD 
«C'è chi ancora oggi perde tempo a pensare se si possa oltrepassare Berlusconi escludendo il Pd o indebolendolo. Vediamo bene le operazioni in corso e la ricerca confusa di soluzioni che possano prescindere dal Pd o ridurlo a ruota di scorta. No, il primo partito del Paese non sarà mai una ruota di scorta». È l'avvertimento che il segretario del Pd.

BERSANI, PENSARE A CREARE LAVORO PIÙ CHE LICENZIARE 
«Bisogna fare qualcosa per chi cerca lavoro e non lo trova», ha detto il leader del Pd. «Vogliamo incoraggiare i licenziamenti, pensando che questo di per sè migliori il mercato del lavoro? Come si può pensare una sciocchezza simile?», si è chiesto Bersani. E ha aggiunto «perchè non pensiamo piuttosto a crearlo, un pò di lavoro?».

BERSANI: lavoro dei giovani sarà la bussola
«Sia chiaro comunque che anche un eventuale governo di transizione non potrebbe che muoversi nel senso di un nuovo patto sociale, capace di tenere unito questo paese, dopo le drammatiche divisioni di questi anni», ha proseguito il segretario del Pd, che ha aggiunto: «sappiamo già quale senso dare a questa svolta, quale obiettivo mettere davanti a tutto; sappiamo con quale bussola orientare le nostre politiche come fu per l'Euro. Questo grande obiettivo, questa bussola sarà il lavoro per la nuova generazione». «Nessuno - ha detto 
Bersani - sarà abbandonato, nessuna scelta sarà dimenticata ma il lavoro dei giovani sarà la bussola. Perché se l'Italia vuole avere un futuro deve mettere al lavoro la nuova generazione».

CONSENSO TRA IL PUBBLICO
Tra il pubblico colpisce molto l'argomento del lavoro giovanile. 
Boris Amico, di Alezzano in provincia di Lecce, dice: «Mi convince soprattutto perché punta sul lavoro e al grande problema del lavoro giovanile che non c'è». Su questo argomento concordano Pompeo e Carlo, 67enni di Roma. Pompeo dice: «Delle tasse non me ne frega nulla, le abbiamo sempre pagate. Ci vogliono garanzie perché i giovani lavorino». Carlo rincara: «Tra i tanti errori di Berlusconi c'è stato quello di avere lasciato chiudere migliiaia di imprese. Quando le imprese chiudono il posto di lavoro non si ricrea».


BERSANI,PRONTI A FARE NOSTRA PARTE IN OGNI SCENARIO 
«Da tempo ripetiamo che tutti i Paesi più esposti a questa crisi avevano dato una risposta o cambiando il governo o anticipando le elezioni. Noi siamo sempre stati pronti a fare la nostra parte in entrambi i casi», dice Pier Luigi Bersani, che sostiene la chiarezza del Pd rispetto al quadro politico.

BERSANI, NON SIAMO ONDIVAGHI, NOSTRA POSIZIONE È NETTA 
«Chi non ci vuole bene da tempo ci descrive come un partito incerto, ondivago. Ma io torno a chiedere se c'è qualche altro partito che in tutto questo tempo abbia avuto una posizione più chiara della nostra, visto che da due anni diciamo che la destra avrebbe avuto un tramonto fiammeggiante e pericoloso». Bersani difende così il Pd rivendicando «di aver avanzato proposte su ogni decreto e di aver detto ogni santo giorno che Berlusconi doveva andarsene perchè ci ha condotto al disastro».

BERSANI, ITALIA SBEFFEGGIATA, NON ACCADRÀ MAI PIÙ «L'Italia è un grande paese e ha un popolo che ha sempre avuto la forza di rialzarsi e partire. Anche per questo tra le cose che ci indignano di più è vedere il nostro Paese sbeffeggiato, vedere che all'estero dell'Italia si ride. Non era mai accaduto e non lasceremo che accadrà mai più».Bersani dice che «la realtà è che oggi noi non siamo quello che dovremmo essere ma siamo nel luogo più esposto della crisi, percepiti ormai come un rischio ed esposti alle scelte di altrì per colpa di un governo incapace e sconsiderato». 

BERSANI: ANTIBERLUSCONISMO NON BASTA, NESSUNO CI DIA LEZIONI 
«Nessuno ci spieghi col dito alzato che non basta cacciare Berlusconi per risolvere i problemi! Lo dite a noi? A noi?». Se lo chiede il leader del Pd, respingendo le critiche di chi taccia i Democratici di essere puramente antiberlusconiani. «Ma lo sappiamo da prima di voi, che quando se ne andrà non si porterà via i problemi!- dice Bersani- Ce li lascerà tutti, e per ogni giorno che passa ce ne lascerà uno di più. Però sappiamo anche che il giorno dopo si potrà finalmente cominciare a lavorare per uscirne, dai problemi! E quando verrà quel momento non racconteremo favole, perchè di favole si può morire. Chi vorrà sentire delle favole dovrà rivolgersi altrove».

BERSANI, CON EURO SI VA AVANTI NON È MALATTIA 
L'Euro non è la malattia, ma la medicina, a patto che l'Europa non sia quella delle destre, di Merkel e Sarkozy. Bersani: «Il patto è che tutti assieme - noi, le grandi forze della democrazia e del progresso - rilanceremo il sogno di un'Europa politica, sovrana, forte della sua civiltà e aperta verso il mondo. Dopo l'euro, non si va indietro, si va avanti! Perchè l'Euro non è la malattia. La malattia è l'Europa delle destre, l'Europa azzoppata dalle destre. L'Europa della signora Merkel e del signor Sarkozy».

BERSANI, RIPORTEREMO ITALIA DOVE DEVE STARE 
Il Pd riporterà l'Italia «là dove deve stare», alla sua dignità, ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. «Sappiamo bene che questa manifestazione si svolge nel cuore di un'emergenza drammatica per l'Europa e per l'Occidente intero. E di un'emergenza ancora più drammatica per l'Italia. Ma proprio la coscienza della difficoltà ci spinge a pronunciare oggi una promessa e a stringere un patto con le grandi forze della sinistra e del progressismo europeo. Lo facciamo a Roma, a Roma nella città dove si firmarono i primi trattati dell'Unione e dove si è sottoscritta la Costituzione dell'Europa. La nostra promessa è che riporteremo l'Italia là dove deve stare. Là dove ci aspetta il mondo». Bersani ha detto ancora: «Riporteremo l'Italia alla sua dignità, al suo buon nome, alla vocazione europeista che fu di Spinelli, di De Gasperi, di Prodi».

BERSANI: A ROMA FASCISTI AGGREDISCONO E GIRANO IMPUNITI 
Pier Luigi Bersani rivolge dal palco di Piazza San Giovanni «un saluto affettuoso a quei giovani democratici aggrediti vigliaccamente da quei delinquenti fascisti che girano ancora a Roma impuniti».

PD. OVAZIONE PER BERSANI, SEGRETARIO RICORDA TRAGEDIA ALLUVIONATI
L'inno nazionale e un lungo applauso saluta Pier Luigi Bersani sul palco della manifestazione del Pd a Piazza San Giovanni. Il leader del Pd inizia il suo discorso manifestando lo «sgomento» dei Democratici e delle Democratiche per la tragedia che ha colpito le popolazioni alluvionate. «Noi ci saremo, per tutto il tempo necessario ad avere risposte», dice Bersani.

PD: IN PIAZZA TRICOLORI E COSTITUZIONE
Uno striscione in cui campeggia la scritta 'La Costituzione italiana, la più bella del mondo' e che riporta per intero i primi dodici articoli della Carta. Poi tanti cartelli, slogan e fumetti contro Berlusconi e il suo governo. Il popolo del Pd scende in piazza con un'idea chiara: «Silvio vattene via!». «Prima si rottama questi meglio è», si legge su un cartello pieno di foto di politici del centrodestra, da Brunetta alla Carfagna, da Gasparri a La Russa, da Ghedini alla Minetti fino a Scilipoti. Mentre un altro, portato a mano da decine di manifestanti, recita: «Al ristorante vado, ma per lavare i piatti». Il riferimento è alle ultime dichiarazioni del premier secondo le quali in Italia la crisi non si farebbe sentire più di tanto, visto che ci sono i ristoranti «pieni di gente». Presentì in piazza anche i manichini di Bossi, con appeso al collo la frase "Silvio cambiami il pannolino", e di Berlusconi che regge un cartoncino su cui è scritto "Forza gnocca. Cerco fiducia, pagamento in contanti". «Vergogna!», «Silvio vattene via, dimettiti!», sono gli slogan più gridati dalla folla che continua a sventolare migliaia di bandiere tricolore. E tra i manifestanti in piazza San Giovanni spunta anche un anziano con al collo un foglio che raffigura la fermata dell'autobus davanti Palazzo Grazioli. Anche lui attende che Berlusconi vada via, ma per una ragione in particolare: «Mo' che se ne va - grida - aridatece la fermata!».

PD IN PIAZZA: CIVATI, RENZI FISCHIATO? QUALCOSA NON VA Pippo Civati non ha gradito i fischi con cui Matteo Renzi è stato accolto oggi alla manifestazione del Pd a Roma. «Non è giusto fischiare Renzi», ha detto, «se succede vuol dire che qualcosa non funziona nel nostro dibattito interno». Quanto alla manifestazione, ha poi spiegato, «c'è un clima positivo e unitario, dobbiamo trovare una chiave politica per vincere le elezioni».


PACE TRA FRANCESCHINI E RENZI
Mentre Matteo Renzi era attorniato dai giornalisti, la sua attenzione è stata richiamata da Dario Franceschini, che era stato da lui definito a suo tempo il "vice-disastro" di Walter Veltroni. Franceschini ha sancito una simbolica pace chiedendogli l'autografo.

D'ALEMA: LARGA MAGGIORANZA PARLAMENTO VUOLE DIMISSIONI
«Io spero che in Parlamento le persone abbiamo coraggio e coerenza di esprimersi secondo la loro convinzione: ormai la grande maggioranza del Parlamento condivide l'opinione della maggioranza degli italiani, Berlusconi se ne deve andare», ha detto Massimo D'Alema a margine della manifestazione del Pd. «L'uomo non è incline a questo gesto, ma il governo non ha più la capacità di affrontare i problemi del Paese», ha risposto D'Alema a chi gli chiedeva di eventuali dimissioni di Berlusconi. A proposito di un governo tecnico, il presidente del Copasir ha detto: «i governi non sono mai tecnici ma politici. Noi abbiamo detto che siamo disposti a sostenere un governo di responsabilità se ci sono le condizioni. Altrimenti si andrà a votare. Tutto è meglio che continuare così».


DI PIETRO: A SAN GIOVANNI PER DIRE CHE C'È ALTERNATIVA «Siamo qui per dire ai cittadini che c'è una classe politica in grado di interpretare i loro bisogni senza fare macelleria sociale». Antonio Di Pietro spiega così la sua presenza e quella di Idv alla manifestazione organizzata dal Pd. «Partendo dall'impegno preso a Vasto con Bersani e Vendola vogliamo far sapere agli italiani che siamo pronti ad assumerci la responsabilità - ha spiegato il leader di Idv - ora che finalmente la casa del potere sta crollando. Siamo convinti che sia essenziale dare al più presto al Paese un Governo e un Parlamento che restituisca fiducia agli italiani e perciò le elezioni anticipate sono la via maestra, un governo istituzionale è invece possibile solo con una larga maggioranza, che duri tre mesi per fare una nuova legge elettorale e una manovra».

CRISI: DI PIETRO, VIA MAESTRA ELEZIONI ANTICIPATE
Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, arrivando alla manifestazione del 
Pd ha sottolineato che «le elezioni anticipate sono la via maestra». E ha aggiunto: «Solo se ci dovesse essere una larga maggioranza in via d'urgenza, per non oltre due-tre mesi, fino a primavera, si è disponibili a un governo istituzionale per fare la legge elettorale e una manovra che non sia la macelleria sociale annunciata da Berlusconi»

D'Alema: questa giornata è la miglior risposta che si possa dare
Anche Massimo D'Alema è presente sotto il palco di piazza San Giovanni: «Senza dubbio questa manifestazione darà forza a chi vuole cambiare l'italia a partire dal governoC'è bisogno di una spinta dal Paese e questa giornata è la miglior risposta che si possa dare». E il governo futuro? «Ci vuole un governo di responsabilità nazionale, ma sarà il Capo dello Stato a decidere».

RENZI INCONTRA BERSANI 
Dopo le contestazioni subite al suo arrivo in Piazza San Giovanni, Matteo Renzi è stato salutato affettuosamente da diversi dirigenti del Partito Democratico, tra cui Dario Franceschini. Il sindaco di Firenze è andato anche ad incontrare il segretario, Pier Luigi Bersani, dietro il palco della manifestazione.

RENZI:IN PENSIONE BERLUSCONI E CHI VIVE DI ANTI-BERLUSCONISMO
«Chi continua a vivere di anti-berlusconismo deve capire che tra poche ore Berlusconi andrà in pensione e ci andranno anche loro». Lo ha detto Matteo Renzi a margine della manifestazione del 
Pd a piazza San Giovanni. «Berlusconi è il passato - ha aggiunto il sindaco di Firenze - io parlo del futuro», e a chi gli chiedeva se questo significhi che si candiderà alla leadership del Pd ha risposto: «Candidiamo le idee».

PD, GASBARRA: «BERLUSCONI FACCIA DUE PASSI AVANTI, LASCI PALAZZO» 
Il premier dovrebbe fare due passi avanti, varcarela soglia di Palazzo Chigi e poi entrare al Quirinale per rassegnare ledimissioni. Sarebbero i due passi più dignitosi della sua esperienzapolitica e ridarebbero un futuro al Paese e al futuro». ha detto il deputato del Pd, Enrico Gasbarra che davanti alla basilica della Scala Santa è stato 'sequestrato' da un gruppo di giovani del Pd di Roma che lo hanno coinvolto nella òla di Piazza San Giovanni. «Il Pd però - ha concluso - deve capire che il progettoriformista oggi è troppo appesantito del nostro passato, mentre inveceservirebbe più futuro».

DARIO FRANCESCHINI: SI PUO' RICOSTRUIRE L'ITALIA
«Questa manifestazione dimostra che si può e che si vuole ricostruire l'Italia. Manca ancor un passo: Dopo ci vuole un Governo che faccia una nuova legge elettorale e poi andare alle elezioni».

AL CORTEO ANCHE MATTEO RENZI, TRA APPLAUSI E FISCHI
È giunto alla manifestazione del Pd anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. «Vai via, vai ad Arcore», «Sei un populista come Berlusconi, tu dividi, stai facendo male agli italiani e al partito». Così una parte di piazza San Giovanni ha accolto il sindaco, al suo arrivo. Renzi si è fermato a parlare con i contestatori e anche con i suoi supporter. Ha afferrato una bandiera del Pd, promettendo di portarla sul palco, verso il quale si è poi diretto accompagnato da diversi applausi e altrettanti fischi.

BURGOS: SITUAZIONE PUO' CAMBIARE
Jorge Burgos, il vicepresidente della Dc cilena: «La guida del Paese deve essere decisa dagli italiani. E' certo che qui c'è una manifestazione molto allegra e attiva. C'è una situazione che può cambiare radicalmente».

PD: BERSANI SALUTA MANIFESTANTI 
Si sta riempiendo piazza San Giovanni dove da poco si alternano sul palco oratori e musica. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che chiuderà la manifestazione verso le 16, è arrivato in piazza e ha salutato i manifestanti giunti con treni e pullman da tutta Italia.

VECCHIONI: DOBBIAMO CACCIARE IL GOVERNO IN UN NANOSECONDO 
«Non è piu» tempo di metafore e mezze misure. Dobbiamo cacciarlo, deve proprio andare via, se ne deve andare in un minuto anzi un nanosecondo», dice Roberto Vecchioni dal palco della manifestazione Pd.

Enrico Letta: «Licenziamenti facili? Sono una campana a morto» 
Enrico Letta, a proposito della proposta dei licenziamenti facili, dice: «Quella proposta è una campan a amorto in una situazione già così difficile» 

STUMPO: È GIÀ UN SUCCESSO E UN SEGNALE POLITICO
«Fin da ora si può parlare di un successo in termini di partecipazione», dice Nico Stumpo, responsabile Organizzazione del Pd: piazza San Giovanni è piena di manifestanti e le vie di accesso sono gremite da persone che con la loro presenza intendono esprimere l'esigenza di cambiamento». Stumpo aggiunge che «le immagini della piazza sono già di per sè un chiaro segnale politico» 

PD: I PARAFARMACISTI IN PIAZZA, SÌ A LIBERALIZZAZIONI 
Una ventina di parafarmacisti, giunti a Roma da tutta Italia, sta manifestando in piazza San Giovanni a Roma indossando camici bianchi con dietro il cartello 'Basta con la farma-casta'. «Vogliamo che le liberalizzazioni iniziate con Bersani vadano avanti - ha spiegato una delle manifestanti - perché io vorrei investire dei soldi per aprire un'attività ma con il ddl Gasparri-Tomassini c'è il rischio che me la chiudono il giorno dopo averla aperta. Con quella legge si va a minare la nostra esistenza ed è un grande passo indietro per l'Italia». 

BERSANI: «Da qui cominciamo a ricostruire l'Italia»
Pier Luigi Bersani, sfila in corteo a Roma verso piazza San Giovanni: «Da qui cominciamo a ricostruire l'Italia».

IN PIAZZA SAN GIOVANNI PALCO TRICOLORE
Un palco tricolore con pannelli e luci verdi, rosse e bianche è stato allestito in piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione nazionale del Partito democratico. Al centro del palco campeggia la scritta 'Ricostruzione. Un grande Paese merita un futuro migliorè mentre ai lati viene ripetuta la frase 'In nome del popolo italianò, una volta su sfondo verde una volta su sfondo rosso. In piazza i manifestanti sono ormai migliaia, tutti con in mano bandiere 'tricolore' del Pd; dalle strade limitrofe continuano a riversarsi nella piazza decine e decine di persone.

MANIFESTANTI A 'GRUPPO MODERATI', VERGOGNA ANDATE VIA! MOMENTI DI TENSIONE SOTTO IL PALCO A PIAZZA SAN GIOVANNI 
Attimi di tensione in piazza San Giovanni tra i manifestanti del Partito democratico. Alcuni di loro hanno gridato «vergogna, buffoni, andate via!» ad un gruppo di 30-40 persone che hanno portato in piazza delle bandiere gialle con su scritto 'Moderati per il centrosinistra'. «Bersani aveva detto di portare solo bandiere italiane e tricolori - ha commentanto un iscritto del Pd giunto questa mattina a Roma da Cremona - ma la cosa fastidiosa è che si sono raggruppati in blocco sotto il palco per farsi riprendere dalle telecamere. Oggi non è proprio il caso di distinguerci». «Non sapevano neanche chi fosse il segretario del Pd - ha detto un ragazzo che si era avvicinato al gruppetto che chiedergli di abbassare le bandiere - dicono che vengono da Torino e fanno parte di un movimento nato venti giorni fa. Ma la cosa strana è che alcuni di loro avevano dei caschi in mano mentre altri sono stranieri e non capiscono un acca di italiano». 

PIAZZA SAN GIOVANNI GREMITA GRIDA 'BASTA' E CANTA BELLA CIAO 
Migliaia di tricolori e tante bandiere con sole cinque lettere: «Basta». Il Pd riempie piazza San Giovanni e lancia al governo un messaggio esplicito sulle note di 'Bella Ciaò. Dopo gli scontri provocati dai black bloc il 15 ottobre scorso, una folla assolutamente pacifica invade il centro di Roma. Tanti piccoli cortei spontanei di militanti del Pd si formano per le strade limitrofe a piazza San Giovanni, migliaia di persone che proveniendo dai parcheggi e dalle stazioni hanno deciso di organizzare delle passeggiate collettive verso la piazza. Dalla folla e dal palco partono intanto le note di Bella Ciao. Il tricolore è la gamma dominante di una giornata in cui il Pd chiede «per un grande paese un futuro migliore». A cominciare dalla gestione del territorio. Nel corso della manifestazione verrà condotta una sottoscrizione per le aree alluvionate e la prima a parlare dal palco sarà un assessore delle Cinque terre. A seguire Laura Boldrini dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati, quindi gli ospiti stranieri e verso le 16 Pier Luigi Bersani.

CORTEI SPONTANEI MANIFESTANTI VERSO SAN GIOVANNI
Tanti piccoli cortei spontanei di militanti del Pd si stanno formando in queste ore per le strade limitrofe a piazza San Giovanni. Migliaia sono le persone che, dai parcheggi e dalle stazioni, hanno deciso di organizzare delle passeggiate collettive verso la piazza dove alle 14.30 prenderà il via la manifestazione del Pd. 

MANIFESTAZIONE IN DIRETTA SU MAXISCHERMO CON TWEET
La cronaca della manifestazione nazionale del Pd a Roma verrà trasmessa in diretta sul maxischermo di piazza San Giovanni, tramite i tweet del canale pdnetwork. Usando hashtag#cinque11, già trending topic sul popolare social network, gli utenti potranno partecipare alla diretta. 

PD IN PIAZZA: CRESCE LA FOLLA A SAN GIOVANNI IN ATTESA DI BERSANI
Un mare verde-bianco e rosso, con sprazzi di giallo e arancio, sotto un grande palco illuminato dei colori della bandiera italiana. Piazza San Giovanni appare così oggi, mentre si riempie dei manifestanti che da tutta Italia si sono dati appuntamento per l'iniziativa organizzata dal Partito Democratico. Dominano le bandiere e le alte colonne di palloncini verdi-bianchi e rossi del Pd tra i quali spiccano il giallo dei democratici della sinistra e l'arancio dei giovani del Pd. Sono passati venti giorni dalla manifestazione degli indignados ma le scene della guerriglia urbana non potrebbero essere più lontane guardando la coloratissima area giochi riservata ai bambini e osservando i tanti sostenitori del Pd che arrivano e, come a un grande picnic, stendono le bandiere sul prato e mangiano panini in attesa che tutto inizi. Intorno alle 12:30 Roberto Vecchioni ha fatto una breve apparizione e ha cantato qualche suo pezzo storico, primo tra tutti «Sogna ragazzo». «Un grande Paese merita un futuro migliore» e «ricostruzione in nome del popolo italiano», sono i due grandi slogan che campeggiano dal palcoscenico. Con un occhio al cielo, sperando che il tempo sia clemente e la pioggia li risparmi, e uno al palco, i manifestanti continuano a riempire la piazza, arrivando da soli, in coppia o in piccoli gruppi, in attesa dell'intervento del segretario Pier Luigi Bersani, previsto intorno alle 16. 

IN MIGLIAIA IN PIAZZA
Migliaia di persone sono già arrivate nella capitale per partecipare al sit-in in piazza San Giovanni organizzato dal Partito democratico. I manifestanti sono giunti con treni e pullman e fin da questa mattina alle 8 è stato attivato in questura il Centro per la gestione della sicurezza dell'evento: si stanno monitorando gli arrivi assieme alla Polfer, alla polizia stradale e a quella municipale. I treni straordinari che erano in partenza da Genova e da Ventimiglia sono stati soppressi a causa dell'alluvione di ieri.

ALLERTA QUESTURA
Da stamattina alle 8 in questura è stato attivato il centro per la gestione della sicurezza dell'evento, che sta monitorando gli arrivi in raccordo con la polizia ferroviaria e la stradale. 

5 novembre 2011

Raccolta de "nel Centrosinistra"

"Dal 2013 basta governissimi" on 07 Febbraio 2012, 18.48 by Autore esterno in nel centrosinistra
Bersani: "Dal 2013 basta governissimi sceglieremo un nuovo premier e nascerà una coalizione diversa". «Non si può andare in campagna elettorale proponendo governissimi. Anzi. Lo stesso percorso di certe leggi che stiamo
Read More 81 Hits 0 Ratings
Bersani: "Con Monti, ma occorre fare di più" on 20 Gennaio 2012, 18.48 by Autore esterno in nel centrosinistra
Bersani:
da repubblica.it - In apertura dei lavori, il segretario dei democratici rivendica senso di responsabilità e garantisce il sostegno al governo tecnico finché "il Paese sarà lontano dal baratro. Ovvero fino a fine legisla
Read More 67 Hits 0 Ratings
Bersani: l'orizzonte Pd sono elezioni. Patto con i socialisti europei on 17 Dicembre 2011, 13.57 by Autore esterno in nel centrosinistra
Bersani: l'orizzonte Pd sono elezioni. Patto con i socialisti europei
da paneacqua.eu 16 dic 2011 - "L'Italia non manderà a fondo l'Europa ma l'Europa di Merkel e Sarkozy non mandi a fondo tutti". Pier Luigi Bersani, in conferenza stampa a Roma con Francois Hollande, critica l'attuale politi
Read More 165 Hits 0 Ratings
D'Alema: Occorre più europa e più unità dei progressisti on 12 Dicembre 2011, 09.44 by Autore esterno in nel centrosinistra
D'Alema: Occorre più europa e più unità dei progressisti
D'Alema: «Più Europa più crescita. I progressisti si uniscano» Intervista di Umberto De Giovannangeli da unita.it 11 dicembre 2011 - A «L'operazione-salvezza che si è fatta in Italia con il governo Monti e le misure a
Read More 110 Hits 0 Ratings
Le correzioni di Bersani alla manovra on 06 Dicembre 2011, 18.49 by Autore esterno in nel centrosinistra
Le correzioni di Bersani alla manovra
La manovra «poteva essere più equa». Perciò va modificata su quattro temi: pensioni, casa, lotta all'evasione, investimenti. Lo chiede il Pd, in un documento che sintetizza le richieste del partito di Pier Luigi Bersani
Read More 77 Hits 0 Ratings

 


 

Letto 124 volte Ultima modifica il Lunedì, 14 Novembre 2011 17:58

Video

Piazza S. Giovanni con Pier Luigi Bersani
Acquista da qui su Unilibro

Banner

Spese di Spedizione GRATIS...anche in Contrassegno. Per acquisti in Contrassegno ti regaliamo anche le spese per diritto di incasso! La CONSEGNA sarà GRATUITA in 24/48 ore per ordini di almeno 34,99 €.

al masso
Banner

ePlaza - 365 giorni di convenienza

JoomlaHost

Iscrizione alla newsletter

Per ricevere la newsletter della Rete di edicolaciociara.it e di invisibili.eu scrivi Nome e Cognome veritieri e l'indirizzo email che usi regolarmente per ricevere la tua posta.

Pixmania
Facebook Share
Share on facebook
Diffondi RSS
Unable to retrieve Items!
Youbuy
Elettronica al miglior prezzo

Videocamere digitali