Colleferro - Acqua: finita l'emergenza, poche chiacchiere: vogliamo chiarezza!
| Cronache - da Associazioni |
Acqua: finita l'emergenza, poche chiacchiere: vogliamo chiarezza!
Finita l'emergenza, vorremmo iniziare a capirci un po' di più, sia su quanto è accaduto, sia sulla gestione di acquedotti e fognature a Colleferro, ma soprattutto sulle dichiarazioni dei nostri amministratori. L'acqua nella nostra cittadina è gestita in parte dalla ex SNIA BPD e in parte da una azienda privata, l'Italcogim S.p.A.. I fatti gravi delle ultime settimane riguardano la parte gestita da Italcogim. Quest'ultima ha stipulato nel lontano 1997 con il Comune di Colleferro (in attesa del subentro di ACEA ATO 2 S.p.A.) una convenzione di gestione dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione: la famosa "acqua del sindaco" è diventata "acqua dell'Italcogim".
In base a questa convenzione l'Italcogim si assume gli oneri e gli onori del caso.
Tra gli oneri è compresa:
- l'erogazione del servizio;
- la manutenzione, l'analisi e la conseguente ottimizzazione e potenziamento delle infrastrutture;
- il monitoraggio continuo delle reti sia idriche che fognarie;
- l'analisi chimico batteriologica delle acque.
Gli onori invece comprendono:
- i soldi delle bollette, che vengono caricate di tutte le spese sostenute dall'azienda (per il personale, per analisi delle acque, per i reagenti chimici per la depurazione, per lo smaltimento dei fanghi residui della depurazione, ecc.) incrementate in modo tale da garantire alla Società un "EQUILIBRATO ASSETTO ECONOMICO COMPRENSIVO DI UNA EQUA REMUNERAZIONE DELL'ATTIVITA' SVOLTA E DEGLI ONERI SOSTENUTI" (alla faccia del rischio d'impresa!!!);
- compensi quadrimestrali per la gestione della rete fognaria (è una cifra in più oltre a quanto si paga sulla bolletta);
- interessi sugli oneri derivanti dalla realizzazione di nuove opere.
Detto questo e alla luce di quanto accaduto i giorni scorsi, alcune domande sorgono spontanee :
1) Italcogim ha mai pagato penali (citate nel contratto) per i ripetuti problemi alle nostre acque?
2) Quali investimenti a fronte di quali opere doveva realizzare? Perché il Comune deve chiamare un luminare universitario (e pagarlo profumatamente) per l'analisi della nostra rete idrica? Non ci doveva pensare il gestore? O i lavori di miglioramento sono fatti in "estemporanea"?
3) La famosa bolletta di novembre che il sindaco ha assicurato con spirito magnanimo di non farci pagare, la dobbiamo considerare una penalizzazione per Italcogim (ammettendo quindi la sua colpa e allora, altro che bolletta di novembre! ) o sarà il Comune (ovvero noi cittadini) a rifondere Italcogim dei mancati introiti di novembre?
I cittadini esigono non solo acqua limpida, ma anche informazione trasparente su come i loro soldi vengono gestiti.
Colleferro, 4 dicembre 2009
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