Acea Ato5 è sfacciata
| Cronache - da Associazioni |
Il Coordinamento Provinciale per l'Acqua Pubblica denuncia come ACEA ATO5 S.p.A., gestore del Servizio Idrico Integrato, nonostante che:
migliaia e migliaia di cittadini abbiano avanzato reclamo contro le relative fatture eccependo – tra l'altro - l'illegittimità e l'illegalità delle tariffe applicate;
il Co.Vi.R.I. già nell'estate del 2008 avesse rilevato l'illegittimità delle tariffe applicate da codesti signori chiedendo la relativa documentazione all'Autorità d'Ambito presso l'Amministrazione provinciale di Frosinone;
lo stesso Co.Vi.R.I. con delibera n. 7 dell'1 dicembre 2008 abbia diffidato la stessa Autorità d'Ambito a revocare le delibere che avevano consentito ad ACEA ATO5 S.p.A. di emettere le stesse fatture;
l'Assemblea dei Sindaci del 27 gennaio 2009 abbia deliberato all'unanimità di doversi conformare alla diffida del Co.Vi.R.I.;
l'allora presidente dell'Autorità d'Ambito, avvocato Francesco Scalia, già nel dicembre del 2008 avesse ordinato al gestore di sospendere la fatturazione in attesa della definizione della corretta tariffa da applicare; consentendo poi - nel marzo 2009 - al gestore, di riprendere la fatturazione, ma solo con l'applicazione provvisoria delle tariffe del 2005;
l'attuale presidente dell'Autorità d'Ambito, onorevole Antonello Iannarilli, abbia diffidato ACEA ATO5 S.p.A. a non dare seguito al proposito annunciato di fatturare i consumi relativi al secondo semestre del 2008 applicando una tariffa autodeterminata e in realtà pari a quella illegittima ed illegale contestata di 1,2 € a metro cubo;
nonostante tutta questa vicenda sia peraltro notoriamente oggetto dell'indagine della Guardia di Finanza per conto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, che nell'ormai lontana conferenza stampa, avanzavano gravissime ipotesi di reato come l'abuso d'ufficio e la truffa aggravata;
ACEA ATO 5 S.p.A., dimostrando quanto peraltro ripetutamente denunciato nel corso del 2008 dalla stessa Segreteria Tecnica Operativa nelle riunioni della Consulta dei Sindaci (i verbali sono a disposizione di chi voglia leggerli) in ordine alla sua totale inaffidabilità ed impermeabilità riguardo ai suoi obblighi contrattuali e ai suoi doveri nei confronti dell'Autorità d'Ambito, ha effettivamente ripreso a fatturare applicando le famigerate tariffe illegittime ed illegali.
I cittadini che si sono presentati ai nostri sportelli con queste fatture ci hanno autorizzato ad utilizzarle in ogni sede a tutela loro e di tutti i cittadini di questa provincia.
Come Coordinamento Provinciale per l'Acqua Pubblica chiediamo al Presendente dell'Autorità d'Ambito, onorevole Antonello Iannarilli, un intervento immediato, che preceda la stessa Assemblea dei Sindaci, che stronchi immediatamente i comportamenti inqualificabili di ACEA ATO5 S.p.A. inibendone formalmente ed ufficialmente ogni effetto.
Da ultimo è letteralmente impensabile che a questi signori possa essere consentito di restare un solo giorno di più alla gestione di un bene comune come l'acqua.
COORDINAMENTO PROVINCIALE PER L'ACQUA PUBBLICA
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