Convocare l’Assemblea dei Sindaci dell’Acea ATO5

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Cronache - da Associazioni

A cinque mesi dall’elezioni il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Iannarilli non ha ancora “trovato il tempo” per convocare l’Assemblea dei Sindaci dell’AATO5 per mettere fine alle illegalità e al sopruso che caratterizza la gestione del servizio idrico.

A quasi un anno dalla diffida del CO.VI.RI., ACEA ATO 5 S.p.A. si può permettere ancora di minacciare i cittadini pretendendo il pagamento di fatture emesse palesemente contro legge.

Il Coordinamento Provinciale per l’Acqua Pubblica denuncia il comportamento, dell’Assessore Paliotta, i consigliere Scaccia e Salvati, il Vice Coordinatore Provinciale del PDL Roma, e tutti coloro che sulla questione dell’acqua hanno fatto la propria campagna elettorale.

Essi dopo aver condiviso tutte le posizioni del Coordinamento per la risoluzione del contratto e la ripubblicizazione dell’acqua, una volta conseguito il risultato elettorale sono stati colpiti da improvvisa amnesia e di fatto hanno assunto gli stessi atteggiamenti che aveva l’amministrazione precedente.

I cittadini pretendono il rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale e per la precisione:

La revoca delle delibere illegittime già decisa dall’Assemblea dei Sindaci del 27 gennaio 2008;

l’annullamento conseguente delle fatture emesse;

la restituzione delle somma indebitamente percepite grazie a quelle fatture;

l’immediato rimborso di quanto indebitamente pagato per la fognatura e depurazione, laddove non esistevano o non erano funzionanti;

la risoluzione per colpa della convenzione, sulla base della delibera, a suo tempo presentata dal Comune di Frosinone;

la determinazione dei danni causati dalla sciagurata gestione di ACEA ATO 5 S.p.A.;

la determinazione di tariffe che tengano effettivamente conto degli investimenti effettuati e della qualità del servizio e della conseguente applicazione della penale dovuta per contratto (coefficiente MALL).

Il Coordinamento Provinciale condanna l’atteggiamento di chiusura faziosa del Presidente Iannarilli che nonostante le ripetute richieste di incontro non si è perorato di dare neanche un cenno di riscontro.

Questo Coordinamento ha dimostrato nei fatti di non avere padri, padroni e padrini ed è espressione autonoma spontanea e di organizzazione dei cittadini che hanno voluto difendere i propri diritti ed i propri interessi contro l’opposizione ottusa delle istituzione e delle forze politiche.

Continuerà a farlo.

 

Frosinone, 07-11-2009

COORDINAMENTO PROVINCIALE ACQUA PUBBLICA

Ultimo aggiornamento (Lunedì 09 Novembre 2009 12:26)

 
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