Multipiano: finalmente hanno dato i numeri

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Cronache - da Associazioni

Il Multipiano è e rimarrà un macroscopico esempio di malcostume amministrativo, un monumento all’inefficienza ed allo spreco delle risorse pubbliche.
Il Forum per i Diritti del Cittadino (FDC), nato per volontà di alcuni comitati di quartiere ed associazioni, ha lo scopo di affermare il ruolo attivo del cittadino per avviare un cambiamento nel governo della cosa pubblica nella più assoluta trasparenza.
Il Comune di Frosinone, come intendiamo dimostrare, nella ripresa autunnale, non è certo un “Palazzo di Vetro”.
A questo proposito è necessario dare immediata attuazione, a quanto previsto nelle pagine 3 e 4 del programma elettorale del Sindaco e della sua maggioranza in materia di trasparenza e partecipazione:
 
Forum dedicato alle istanze, osservazioni e rilievi dei cittadini; istituzione del periodico “l’informatore comunale” che dovrà rappresentare un punto di incontro e di confronto tra comune e cittadini……..”.
Male hanno fatto questa Giunta e questa maggioranza ad abbandonare gli incontri itineranti con i cittadini che si erano dimostrati partecipati e positivi.
Occorre quotidianamente dare al cittadino un’informazione esauriente e tempestiva nonché mettere a disposizione degli stessi cittadini, dei comitati e delle associazioni ogni documentazione prodotta dall’amministrazione nella “Casa delle Associazioni” non ancora realizzata.
I Comitati e le Associazioni dell’FDC si sono riunite per esaminare la documentazione prodotta dalla Giunta Comunale, presentata alla stampa, in risposta al Dossier elaborato dall’FDC.
I partecipanti prendono atto della risposta argomentata e ritengono di aver colto nel segno con il Dossier presentato alle Autorità e valutano con soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo propostosi.
Infatti è la prima volta, nella storia del capoluogo, che il Sindaco e la Giunta rispondono in modo così dettagliato a domande di Comitati e Associazioni.
Siamo sulla strada giusta sia per sollecitare la partecipazione attiva del cittadino e sia per costruire un modo di governare partecipato e condiviso. Così si dovrebbe fare per tutti i problemi che riguardano la Città (tra l’altro urbanistica e lavori pubblici, come le lottizzazione private, servizi comunali, sanità, ambiente, etc..).
Sostenere la partecipazione e la trasparenza senza riserve significa avviare il capoluogo sulla strada della ripresa per cancellare le vergogne che l’hanno ridotto ad essere la Città fanalino di coda della nazione.

L’FDC non apprezza e respinge serenamente e fermamente un linguaggio sarcastico ed insultante nonché minaccioso che non si addice ad un confronto civile e costruttivo tra amministratori e cittadini che voglia sviluppare democrazia e partecipazione. Questo linguaggio è espressione di debolezza politica e morale. Evidenzia una fastidiosa intolleranza che non aiuta la trasparenza e tende a contrastare ogni forma di governo efficiente e moderno della cosa pubblica.
La risposta prodotta dalla giunta Comunale conferma la necessità del nostro intervento e del ruolo attivo dei cittadini.
Infatti:
  1. Per realizzare il multipiano sono occorsi circa 30 anni. Di questi, dieci, appartengo all’era del centrosinistra. Il Comune ed i Cittadini per venire in possesso di quest’opera dovranno aspettare altri 99 anni che sommati ai 30 passati fanno 129 anni;
  2. I cittadini pagano due volte questa opera:
    1. una prima volta con il finanziamento pubblico, della Cassa Depositi e Prestiti, che prevedeva la realizzazione completa;
    2. una seconda volta, per 30 anni, con il pagamento dei parcheggi in 638 posti auto di strisce blu, con l’appalto della rimozione delle auto su tutto il territorio comunale, con la gestione dei cartelli elettronici per la pubblicità.
L’operazione multipiano e strisce blu appare evidentemente come un fatto speculativo di grande proporzione a danno dei cittadini ed a tutto vantaggio della Frosinone Mobilità e Servizi s.r.l.
Dall’attenta lettura dei documenti prodotti dalla Giunta Comunale, i comitati e le associazioni aderenti all’FDC, esprimo una forte preoccupazione per quanto ne emerge.
Infatti da essi si apprende che:
  1. e’ stato possibile dare in appalto un’opera la cui progettazione è stata ritenuta dal CTU (nominato dal tribunale per la controversia tra il comune ed il progettista) inadeguata e mancante. Fatti, questi, non rilevati a suo tempo dagli organi tecnici comunali competenti e dalla giunta comunale che invece approvarono il progetto;
  2. c’è stata una gestione non idonea del cantiere e che tale fatto è stato rilevato, solo dal CTU, dopo la liquidazione di 23 stati di avanzamento lavori (SAL);
  3. Sono stati liquidati stati di avanzamento relativi anche ad opere non realizzate.

L’Assessore competente in carica all’epoca dei fatti, gli uffici tecnici del comune, il Sindaco e la Giunta, nel periodo su detto avevano il compito di vigilare e controllare. Che cosa hanno fatto?
L’FDC sottolinea, inoltre, che appare risibile la giustificazione addotta per l’adeguamento al rialzo del 40% delle tariffe orarie per il parcheggio nei posto auto di competenza del Comune con l’argomentazione di evitare la confusione.

Questo fatto è visto da tutti i cittadini del capoluogo come una misura punitiva a vantaggio del privato.
Essa fa sorgere a ciascuno dubbi e perplessità di ogni tipo. Si ritiene assolutamente insultante e razzista l’argomentazione di coloro che sostengo che la tariffa è stata allineata a quella privata perché essa sarebbe pagata per lo più dai cittadini che raggiungo il capoluogo da ogni angolo della provincia. E’ questo il ruolo del Capoluogo?
Se non ci fosse stata la mobilitazione e la protesta dei cittadini che ha costretto la giunta comunale a riconsiderare la collocazione delle strisce blu sul nostro territorio i disaggi e i danni sarebbero maggiori.
Nella sostanza, fin’ora la maggioranza che governa il comune ha collezionato su questa opera errori su errori.

Nel merito del “contro dossier”, senza entrare nei toni che qualificano solo chi li usa, dobbiamo rilevare come:
  1. Nulla viene detto circa l'integrale finanziamento dell'opera da parte della Cassa Depositi e Prestiti per un totale di € 3.460.618,50. Crediamo che i cittadini abbiano il diritto di sapere se questi soldi pubblici sono stati spesi tutti, quando e come.
  2. Circa la determinazione del costo dei lavori residui necessari al completamento dell'opera non è vero che l'indicazione sia il frutto dei nostri conti alla “vaccinara” o dell'inaffidabilità del progettista e direttore dei lavori. Gli estensori del “contro dossier” fanno mostra di dimenticare come sia stato lo stesso Comune di Frosinone, per mano dell'allora responsabile del procedimento e dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune - nel 2003 e non nel 2001 – non in relazione all'avviso di gara poi andata deserta, ma il 7 luglio 2003, nell'”Avviso di pre informazione per la ricerca di promotori al project financing” (cioè negli atti ufficiali della pratica) ad indicare questa cifra. Nella sostanza sono gli atti del Comune a mostrare quanto sia “imbrogliata” la matassa di questa vicenda.
  3. Comunque, assumendo i costi residui rivelati nel “contro dossier” otteniamo che in luogo del milione di € da noi rilevato, abbiamo “ben” 1.107.073,24 € - Ci scusiamo per l'errore di 107.073,24 € ... ma crediamo che questo scostamento sia del tutto irrilevante in una vicenda che parla di oltre 4 milioni e mezzo di €uro.
  4. Rileviamo ancora come detti costi vengano fatti lievitare fino a 1 milione e settecentomila € nel “contro dossier” con la pretesa di una loro rivalutazione a partire dal 1987. Nel merito gli estensori del documento dimenticano come la Giunta Comunale del Comune di Frosinone abbia approvato il 28 febbraio 1997 una “Perizia di Variante suppletiva e di assestamento” con conseguente emanazione il 23 giugno 1997 di un atto suppletivo di € 646.216,28. Questo atto dello stesso Comune di Frosinone fa si che l'eventuale adeguamento dei costi debba, semmai, partire da quell'anno e debba fermarsi all'avvio della procedura del project financing (ovvero al 2003) (E' di questo che stiamo parlando e non degli assestamenti successivi). Applicati alla somma determinata in precedenza gli indici ISTAT di aumento dei prezzi al consumo al 31 dicembre di ogni anno, otteniamo che la somma rivalutata è di € 1.256.465,88. Ancora nel merito, è destituita di ogni fondamento l'argomentazione contenuta nel “contro dossier” che vorrebbe “oggi” i costi maggiorati degli oneri della sicurezza. Infatti, la norma specifica, peraltro introdotta dal decreto legislativo 494 del 1997, pone solo l'obbligo di evidenziare gli oneri per la sicurezza che comunque dovevano già essere stati previsti nel computo dell'opera.
  5. In relazione agli errori progettuali che avrebbero prodotto la necessità di maggiori spese, dall'esame della puntigliosa elencazione contenuta nel “contro dossier” troviamo la conferma di quanto asserito nel nostro dossier: a parte il completamento della scala esterna, infatti, nessun intervento strutturale si è reso necessario. Le somme che ci vengono riferite portano, infatti, ad un totale di soli € 577.000,00. Nel merito vorremmo comunque avere i particolari della voce relativa alla stesura sulle sole rampe della struttura di “pavimentazioni leggere e di spessore ridotto” che avrebbe causato da sola (cioè in più rispetto alla collocazione della pavimentazione originariamente prevista e che evidentemente non è stata collocata) una spesa aggiuntiva di ben € 225.000,00. E vorremmo sapere, ancora, cosa c'entrano la realizzazione di “altre uscite e scale di sicurezza, sistemazioni esterne, opere in ferro, pavimentazioni in pietra da taglio, ecc.” (incidenza per € 100.000,00) con gli errori progettuali e costruttivi rilevati!
  6. Ma prendendo per buoni i numeri forniti dal “contro dossier” arriviamo comunque ad un totale complessivo, per completare l'opera così come era stata progettata di € 1.833.465,88 ed è lo stesso “contro dossier” che ci informa come il Comune di Frosinone abbia un contenzioso con la ditta Di Stasio che, tra penali e somme indebitamente percepite, arriva ad un credito vantato di € 735.251,28 ... cioé i soldi comunque da reperire per completare l'opera così come era stata progettata avrebbero potuto essere alla fine € 1.098.214,60 ...

Resta pertanto per intera la domanda che poneva il nostro dossier.
Perché è stato approvato un project financing che costa e costerà ai cittadini di Frosinone 4 milioni e 560 mila €?
  1. A questo proposito il “contro dossier ci informa che:
    1. 280.000,00 sono per la realizzazione di 54 box che il concessionario si venderà. incassandone per intero il ricavato (ma a pagarne la realizzazione saranno solo i cittadini).
    2. 246.000,00 sono per la realizzazione del tapis roulant di risalita verso via De Gasperi.
    3. 200.000,00 sono per la copertura dello stesso tapis roulant).
    4. 413.000,00 sono per gli impianti di automazione e di esazione e di videosorveglianza.
    5. 64.000,00 sono per fornitura e posa in opera della cabina elettrica di trasformazione MT/BT (come faceva a non essere prevista?)
  2. Nel merito, a parte la realizzazione dei box a interesse esclusivo del concessionario privato, escludendo la cabina elettrica, le altre voci rientrerebbero nell'ambito delle scelte più o meno opinabili (il tapis roulant, visto il costo, è di dubbia utilità e con i soldi spesi in automazioni si sarebbe potuto dare e pagare il lavoro di un discreto numero di persone!) se fossimo in presenza di un normale project financing. Cioè se le somme impegnate dal privato dovessero essere recuperate dallo stesso attraverso la concessione della sola opera oggetto del progetto. Ma in questo caso siamo in presenza di un project anomalo, in cui queste somme, per la realizzazione di aggiunte opinabili ad una struttura comunque funzionale al suo scopo, saranno pagate dai cittadini anche attraverso il pagamento ad un privato del loro diritto di occupare uno spazio pubblico (le strisce blu).
  3. Le somme aggiuntive per la realizzazione di queste opere, sulla base di quanto affermato nel “contro dossier” ammontano a € 1.200.000,00 portando il costo complessivo del completamento dell'opera a € 3.033.465,88 più IVA. Questo fa si che manchino all'appello ancora € 766.534,12 + IVA e riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di averne conto.
  4. Da ultimo una considerazione sulla “remuneratività del project financing”. Il nostro dossier ha, peraltro dichiarandolo espressamente, operato un semplice, elementare e grossolano calcolo sulla gestione del multipiano comprensibile anche da chi dovrà pagare 70 centesimi ad un privato per occupare il suolo pubblico. E' vero, nel dossier non sono state calcolate le imposte che, ci dicono, incidono per circa il 37%. Quello che il “contro dossier” omette di rilevare, però, è come noi abbiamo applicato a correzione di ogni e qualsiasi svista ed omissione dei nostri conti alla “carlona” un'aggiunta del 50% e abbiamo considerato un indice di saturazione degli spazi di sosta di solo il 50%! Certo, evidentemente il Comune di Frosinone, prima di arrivare al project financing, si sarà premunito attraverso i propri eminenti esperti in Piani Economici Finanziari, commissionando un simile documento. Da parte nostra saremmo estremamente interessati a conoscerne gli istruttivi contenuti rilevando che se detto studio non esistesse (nel contro dossier non se ne fa cenno e non ne abbiamo notizie altre) questo qualificherebbe, se ve ne fosse la necessità, il livello di tutela dell'interesse pubblico che ha caratterizzato chi ci ha amministrato e ci amministra.

In conclusione nulla di quanto contenuto nel dossier del Forum dei Diritti dei Cittadini è stato confutato, anzi, le notizie (e non la documentazione) che finalmente i cittadini hanno potuto conoscere grazie ad esso confermano ed aggravano contorni e contenuti dell'intera vicenda.

Le Associazioni ed i Comitati di Quartiere aderenti all’FDC sono aperti ad ogni e qualsiasi confronto con il Sindaco, la Giunta, i Capigruppo ed il Consiglio Comunale nell’esclusivo interesse della città e del suo futuro. {jcomments on}

Frosinone, 31/07/2009
FORUM PER I DIRITTI DEI CITTADINI
 


 
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