Confartigianato: Movida e legge comunitaria sugli alcolici
| Cronache - da Associazioni |
Quale indirizzo intende dare l’amministrazione comunale di Frosinone riguardo la movida e la sopravvivenza dei pubblici esercizi e attività artigianali e commerciali? Cosa intende fare l’amministrazione riguardo il centro storico? Quali attività intende privilegiare, quelle a prevalenza serale, che in passato ha anche incentivato, o quelle diurne, del tipo abbigliamento di qualità, boutique o negozi di griffe calzaturiere? O magari entrambe? Intende avviare un percorso mirato alla condivisione e partecipazione di tutti recependo quelle che sono le necessità della città e della categoria? Queste le domande di Confartigianato Frosinone all’amministrazione comunale del sindaco Marini dopo le infinite vicende e discussioni su “una movida che non c’è”. <<Piuttosto – ha commentato il Presidente Augusto Cestra - parleremmo di singoli casi di vandalismo, e in proposito basterebbe che si sappiano far rispettare le leggi riguardo all'ordine pubblico>>. <<L’assessore Martini – continua Cestra - sa già quanto sta a cuore ai pubblici esercizi e agli artigiani e commercianti e alla Confartigianato Imprese di Frosinone, le sorti della città. Pertanto, prima di dover vedere attuati progetti preconfezionati o dover vedere morire attività esistenti che già hanno investito e creduto nel centro storico, invitiamo l’amministrazione e l’assessorato di competenza ad intraprendere un percorso condiviso ed accettato da tutti per il bene della città. Una città che, finalmente, una buona volta, possa riuscire a crescere, cosa che negli ultimi decenni non è avvenuta>>. A mettere ulteriormente in crisi la piccola impresa artigiana in questi giorni è arrivata la legge comunitaria 2008, entrata in vigore dalla giornata di mercoledì, che vieta la somministrazione di alcolici dai chioschi o dai banchi delle sagre senza autorizzazione della Questura. La notizia ha causato disorientamento tra i venditori ambulanti dubbiosi circa l’applicazione del nuovo decreto che in alcuni punti è di difficile interpretazione. <<In sostanza l'ambulante munito di licenza di somministrazione di alimenti e bevande – spiega Cestra - non dovrebbe rientrare nel decreto, naturalmente fermo restando il rispetto delle ordinanze comunali vigenti e della recente normativa che mira al contenimento dei consumi di alcool. Un appello agli organi preposti ai controlli, almeno in questa prima fase e considerato che siamo in pieno periodo estivo, è quello di soprassedere affinché al nuovo decreto possa essere data la giusta interpretazione e applicazione, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissi: frenare il consumo di alcool che genera disagi ed incidenti a volte mortali>>.
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Ultimo aggiornamento (Sabato 01 Agosto 2009 08:30)



