La necessità di una seria riflessione su una revisione del sistema fiscale è un punto sul quale Confartigianato Frosinone batte da tempo. Come confermato dagli ultimi dati del Centro Studi della Confartigianato di Mestre, infatti, l'evasione fiscale è generata dall'eccessivo peso della pressione tributaria e dai sondaggi pubblicati sul sito dell’associazione frusinate emerge chiaramente che imprese e famiglie sono oppresse. «Condividono in pieno, dunque, le proposte di Confartigianato Frosinone – ha detto il presidente Augusto Cestra – ovvero pagare il giusto per pagare tutti, naturalmente prevedendo l’applicazione di pene severe a chi si ostina a voler evadere, oppure un regime fiscale con detraibilità totale. Infatti considerata la pressione fiscale elevata e insostenibile per imprese e persone e la forbice dei redditi che si stringe sempre più a causa del continuo aumento dei costi di impresa derivante in particolare dalla crescita dei prezzi delle materie prime e dai costi fissi di gestione, emerge che a pagarne le conseguenze sono anche quelle zone e territori laddove l'incidenza sull'evasione fiscale e minore o irrilevante». «I dati che vengono fuori dai nostri sondaggi – continua il Presidente - sono evidenti su quali alternative si possano adottare per un fisco più equo e giusto affinché i soliti furbetti siano solo una minoranza da perseguire, e affinché i soliti noti attualmente abituati a pagare per molti, possano pagare di meno ed il giusto, e affinché la maggioranza degli attuali evasori trovi terreno fertile a schierarsi dalla parte della legalità trovando un fisco vicino ai contribuenti». Insomma Confartigianato Frosinone la sta vedendo giusta da diverso tempo. «E’ il momento di insistere – ha chiuso Cestra - e chissà che si voglia o possa smuovere qualcosa». Qualche segnale positivo da parte delle istituzioni lo si era riscontrato anche già dall’incontro della scorsa primavera, quando, presso la sede di via Marittima, le richieste di Confartigianato avevano trovato terreno fertile – in particolare l’ipotesi dell’istituzione di un tavolo permanente con le varie categorie artigianali - nelle parole e negli intenti del sen. Ciarrapico e dell’allora candidato alla presidenza Iannarilli. Oggi, nelle parole del nuovo presidente della Provincia, si scorge la conferma di quanto detto allora. Così Iannarilli: «Vogliamo costruire un rapporto collaborativo con il Parlamento europeo (cosa che faremo da subito, grazie alla presenza dell'On. Pallone a Strasburgo), indispensabile per poter ottenere finanziamenti per i progetti di sviluppo locale. Lo stesso vale per la diminuzione della pressione fiscale, un punto sul quale inizieremo a lavorare quanto prima, per fare in modo che il processo di cambiamento della nostra provincia sia immediato». Ora dalle parole bisognerà passare ai fatti.