Acqua: passare dalle parole ai fatti

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Cronache - da Associazioni
Quando gli assetti istituzionali dell'Amministrazione Provinciale di Frosinone si vanno definendo alla luce dei recenti risultati elettorali, e giunge finalmente il momento di passare dalle parole alla realizzazione delle cose concrete, i cittadini si attendono che venga posta mano senza indugio e senza tentennamenti alle questioni più urgenti e peraltro avvertite come tali dalla popolazione.
La questione del Servizio Idrico e della sciagurata gestione di ACEA ATO5 S.p.A. è sicuramente una di queste.
Durante la campagna elettorale abbiamo assistito e registrato con soddisfazione come il tema dell'acqua fosse al centro del dibattito politico e come entrambi gli schieramenti principali (e non solo) abbiano sostanzialmente e programmaticamente condiviso le posizioni che il Coordinamento per l'Acqua Pubblica ha sempre espresso, per lungo tempo in solitudine.
Ora è tempo che tutti, sia dalle fila della maggioranza e sia dalle fila dell'opposizione, tengano fede alle parole dette ed agli impegni assunti, in primo luogo provvedendo senza indugio e comunque prima di qualunque pausa estiva, acché l'Assemblea dei Sindaci revochi le delibere illegali ed illegittime del 2007.
La questione è urgente e non ulteriormente rinviabile in quanto ACEA ATO5 S.p.A., nelle lettere che anche in questi giorni sta inviando agli utenti che hanno presentato reclamo, continua – con una spudoratezza ai limiti dell'osceno – a pretendere di legittimare il proprio operato e le proprie “bollette super” - contrarie alle leggi, alla giurisprudenza ed al buon senso, oltre che ad ognmi idea di equità; ancora, oggetto della famosa indagine penale della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza – appellandosi propria alla circostanza per cui l'Assemblea dei Sindaci del 27 gennaio u.s. non ha espressamente revocato dette delibere.
Come Coordinamento nel prossimi giorni chideremo di incontrare sia il Presidente Antonello Iannarilli, cui spetta il compito di convocare l'Assemblea dei Sindaci e di fissarne l'ordine del giorno e sia l'on. Gianfranco Schietrona, come capo dell'opposizione, per un esame congiunto della situazione.
Come Coordinamento, ancora, dobbiamo rilevare che questo ennesimo comportamento del gestore ci rafforza nell'idea che con un simile interlocutore sia velleitario e dilatorio qualsiasi tentativo di dialogo e come l'unica strada concreta e realistica a disposizione delle istituzioni e dei cittadini sia la risoluzione per colpa della convenzione, chiamando ACEA ATO5 S.p.A. a risarcire i cittadini ed i Comuni dei danni causati dalla sua scellerata gestione.
Dai movimenti, dalle organizzazione e dalle personalità che in questi mesi hanno fattivamente e concretamente condiviso il nostro percorso e i nostri obiettivi, sia che facciano capo all'attuale maggioranza all'Amministrazione Provinciale, sia che siano all'opposizone, ci attendiamo una fattiva e coerente azione in tal senso.
Il Coordinamento invita, infine, i cittadini che hanno ricevuto o ricevono le lettere raccomandate di ACEA di risposta ai reclami presentati, a contattare i referenti del Coordinamento nel loro territorio, per avere copia della risposta da trasmettere e che contiene anche la richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepete dal gestore.
Il Coordinamento avverte i cittadini che il non rispondere alla suddetta lettera – benché questa non indichi alcun termine per il pagamento delle bolette contestate – potrebbe essere interpretato come accettazione dei contenuti, per quanto “deliranti” della stessa lettera. {jcomments on}


IL COORDINAMENTO PROVINCIALE PER L'ACQUA PUBBLICA
 
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