"Attacco" di Alatri a Frosinone

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Cronache - dai Comuni

frosinone 130quLettera aperta di Angelo Ruggiero al Sindaco Michele Marini - Città di Frosinone - Sig. Sindaco, sarà un caso, ma va respinto il tentativo concentrato di alcune Autorità alatrensi , di scippare l'Accademia di Belle Arti al Capoluogo, invece va interessata la Città Ernica a una virtuosa collaborazione di territorio, nella visione di una politica dei servizi e delle infrastrutture, armonizzata in un modello urbanistico non conflittuale.

Purtroppo, com'era prevedibile da alcuni mesi, ora, il disegno di colpire il capoluogo di Frosinone, è venuto a galla. Da un anno a questa parte il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone, Avv. Remo Costantini (ex consigliere P.d.L ad Alatri) ha aperto un volume di fuoco contro la Città di Frosinone per trasferire fuori dal Centro Storico della città la sede dell'Accademia. Questi, incurante delle diverse proposte offerte dal Comune di Frosinone per adeguare le esigenze degli studenti e del Corpo Docente ha assunto l'iniziativa di spedire una lettera a tutti i 91 Comuni della Provincia al fine di proporre locali come sede dell'Accademia. Iniziativa sciagurata!! perché ha teso a sollecitare inutili ed impossibili aspettative di crescita e di orgoglio, seppure legittime, a comunità locali tendenti a incrementare la loro struttura economico-sociale a danno del Capoluogo della Provincia. Quindi, inutili e potenziali scontri tra comuni con tanta confusione!!! Su questa iniziativa si è innescata anche la disponibilità del vice Direttore del'Accademia Prof. Luigi Fiorletta, anch'egli di Alatri. Va detto che la competenza a provvedere alle esigenze dei locali per l'Accademia, è dell'Amministrazione Provinciale e va ricordato, che il Presidente della Provincia, Antonello Iannarilli (P.d.L) è anch'egli di Alatri.

Per correttezza va detto, che l'Ing. Gianluca Quadrini, Ass.re Provinciale P.d.L. alla Pubblica Istruzione ( cui spetta la competenza istituzionale) è fermamente determinato a tenere l'Accademia a Frosinone, volontà ancora ribadita in un recente incontro al Comune di Frosinone.

Su tale posizione è altrettanto schierato l'Avv. Fabio Bragaglia (FLI), Presidente della Commissione Cultura della Provincia. Peraltro, casualmente, sulla questione si è inserito con argomenti interessati allo sviluppo del Conservatorio Musicale "Licinio Refice"di Frosinone, il suo Presidente Prof. Tarcisio Tarquini, con capacità e doti intellettuali e culturali, gli vengono riconosciute, di voler aggregare l'Accademia in un manufatto (inagibile ed indisponibile), attiguo alla sua sede, in nome della creazione di un Polo delle Arti, segnalato di notevole livello, ma ubicato in zona priva di servizi e infrastrutture necessarie alla vita associativa di diverse migliaia di studenti. (Abitazioni, ritrovi, trasporti, ristorazione, negozi specialistici ecc.).

Va evidenziato, come l'assenza di una sana visione urbanistica di Città Intercomunale da parte della classe dirigente dei comuni orbitanti nel bacino del Capoluogo, abbia determinato queste negative richieste di stampo campanilistico, prive di una visione unitaria con un possibile utilizzo ottimale di risorse e finanziamenti in una organizzazione armonica dell'assetto del territorio.

Cosicché, il tutto avverrebbe con espulsione della Sede dell'Accademia fuori dal Centro Storico del Capoluogo, assestando un duro colpo alla vita sociale, economica e culturale, aggravando un fenomeno di desertificazione in atto che viene contrastato con enormi sforzi dai cittadini del Centro.

Quasi per caso, il Prof. Tarcisio Tarquini e il Direttore del Conservatorio, Prof. D'Antò, sono di Alatri.

Infine, a completare il quadro, si è inserito l'Avv. Patrizio Cittadini (lista civica di Alatri), che chiede al Sindaco di Alatri di proporre al Presidente dell'Accademia di trasferire la sede della stessa, con i suoi studenti ad Alatri nella sede del Convento dei Cappuccini.

Eppure tutto ciò avviene mentre la Città di Frosinone offre all'Accademia per ospitare provvisoriamente le maggiori richieste di locali per l'Anno Accademico in corso di altri 1600 mq di un edificio adiacente alla sede di S. Antonio, ove viene già svolto il Corso di Pittura. Decisione comunicata dall'Assessore Comunale Avv. Giuseppe Langella.

In ultimo il Comune Capoluogo ha comunicato alla Presidenza e alla Direzione dell'Accademia di mettere a disposizione della stessa una sede idonea e prestigiosa nel Centro Storico della Città, disponendo per il prossimo anno accademico uno dei tre edifici Scolastici, nell'ambito di un'armonizzazione della popolazione scolastica del Centro.

Signor Sindaco, è suo dovere ostacolare la manovra in atto, intesa ad indebolire il ruolo ed il prestigio del Capoluogo, bloccandola nell'interesse dell'Accademia e dei suoi studenti, dell'intera Città e di tutta la popolazione della Provincia.

Angelo Ruggiero, Presidente del Comitato per la salvaguardia del Centro Storico e dell'Accademia




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