Il Pd per il 150°
| Cronache - dai Comuni |
Il circolo del Partito Democratico di Frosinone festeggia con gioia il traguardo dei 150 anni dalla proclamazione ufficiale della nascita dell'Italia avvenuta a Torino proprio il 17 marzo del 1861.
"Questo 150° anniversario – esordisce il Segretario del Circolo di Frosinone Fabrizio Cristofari - celebra l'orgoglio del nostro essere italiani. L'Unità d'Italia ha avuto lo straordinario ed inconfutabile merito di aver portato i suoi iniziali 22 milioni di abitanti da una condizione di povertà ed arretratezza, ad essere, con l'operosità e la creatività dei suoi attuali oltre 60 milioni di cittadini, uno dei Paesi di riferimento dell'economia mondiale, protagonista della vita e della politica dell'Unione Europea".
Ma il movimento per l'Unità d'Italia, del quale oggi festeggiamo i suoi primi 150 anni, non sarebbe stato concepibile e non avrebbe potuto giungere al traguardo cui giunse, se non vi fosse stata nei secoli la crescita dell'idea d'Italia, del sentimento dell'Italia.
Ciò che ci univa come italiani, già molto prima di progettare e realizzare uno Stato nazionale, animò per lunghi e travagliati decenni dell'Ottocento il Risorgimento: il grande moto ideale e politico, guidato da avanguardie coraggiose e illuminate capaci di chiamare a raccolta energie popolari. A Frosinone, già nei moti del 1820-21, ci fu il tentativo di una sollevazione, organizzata dalla Carboneria per ottenere la costituzione, tentativo fallito sul nascere. Aderirono alle due sette gli impiegati laici della Delegazione e moltissimi esponenti degli artigiani e dei commercianti tra i quali si distinsero Clemente Capitani e Nicola Ricciotti con due suoi fratelli, il quale morì fucilato nel vallone di Rovito nel 1844 con i fratelli Bandiera.
Ma più della polvere da sparo, due, strettamente intrecciati, furono gli elementi indispensabili per far convergere tutte le forze necessarie a costruire la nostra nazione: non a caso gli stessi strumenti decisivi a tenerla unita e forse, anche per questo, sotto pressione oggi. La cultura e ciò che rappresenta l'italiano, il suo strumento di diffusione: la lingua della poesia, della letteratura, e poi del melodramma che così enormemente hanno concorso al crescere di una coscienza nazionale. Coscienza nazionale e costruzione di una memoria condivisa che hanno avuto un impulso decisivo all'inizio del '900 con la diffusione, operata dalle scuole pubbliche, di una lingua scritta e parlata da tutti gli italiani.
Oggi, in occasione di questa giornata di festa e bilanci dei 150 anni dell'Italia unita è bello porre anche l'accento su quel che ha rappresentato la nostra Carta Costituzionale. Uno strumento fondamentale che, nonostante molti princìpi iscritti abbiano avuto un'attuazione travagliata e non rapida, sia stato la guida che ha condotto il nostro paese, in questi decenni, ad uno sviluppo senza precedenti e che resta un fecondo punto di riferimento per il suo sviluppo.
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