Gli Amministratori di San Giorgio vogliono solo fare confusione
| Cronache - dai Comuni |
dal Geom. Emilio Lucciola riceviamo e pubblichiamo - Gli Amministratori di San Giorgio non solo non chiariscono, ma cercano di confondere la pubblica opinione stravolgendo la realtà dei fatti. Non c'è che dire: fa proprio un certo effetto leggere che l'assessore Longo si cimenta con il silenzio-rifiuto. Ma della espressione ha ben compreso il significato? Vogliamo provare a spiegarglielo. Esso non significa – come sembra ritenere l'illustre assessore – che, in presenza di un comportamento inerte, un permesso di costruire debba ritenersi negato. In effetti, l'istituto del silenzio-rifiuto vuole consentire al cittadino di insorgere contro l'inerzia omissiva dell'amministrazione, la quale non adotta un provvedimento in un caso in cui è tenuta a farlo. Perciò, a garanzia dell'interessato, trascorsi sessanta giorni dalla presentazione della domanda, viene allo stesso riconosciuta la possibilità di rivolgersi al giudice e di ottenere che venga ordinato all'amministrazione di adottare il provvedimento esplicito. Che potrà essere di accoglimento o di rigetto della domanda presentata.
Non può, poi, essere vero che il responsabile del servizio tecnico abbia affermato che "Il progetto non rispettava la normativa urbanistica", per cui "la mancanza di una risposta indicava un rifiuto". Il tecnico Di Raimo, infatti, sa troppo bene che il suo silenzio mi avrebbe legittimato ad adire il giudice amministrativo per sollecitare la decisione definitiva. E' tanto vero ciò che, dopo i numerosi solleciti verbali e la diffida scritta del 15.12.2010, ha richiesto, il 4.01.2011, la integrazione della documentazione. E', pertanto, chiaro che, se fosse già maturato il rigetto della domanda, tale richiesta non avrebbe avuto alcun senso.
L'affermazione dell'assessore Longo, secondo cui "L'ufficio del Comune ha rispettato la legge", può valere solo se si tiene conto della comunicazione del 4.01.2011. Allo stesso assessore, forse, è bene sottolineare che la integrazione istruttoria della documentazione poteva essere richiesta una sola volta ... entro 15 giorni dalla presentazione della domanda. Nel nostro caso ne sono, invece, trascorsi più di 250! (ben 8,5 mesi e non 6 come asserito dall'assessore Longo) Nei termini verrà integrata la documentazione. Sin da ora si chiede che il responsabile del servizio tecnico adotti sollecitamente un provvedimento espresso, che, comunque, assicuri un trattamento identico a quello osservato in altri casi. Diversamente, sarò costretto a pensare – ma maggiormente lo penseranno i miei clienti – che la scelta caduta su di me, quale progettista dell'opera, è stata sbagliata e che andava trovato altro ... "Santo in Paradiso".
In conclusione: l'intento che mi ha spinto a rendere pubblico il comportamento dell'ufficio tecnico comunale di San Giorgio, gravemente pregiudizievole delle mie capacità professionali e del mio impegno, è, dunque, legato solo alla necessità di evitare per il futuro situazioni simili per gli interessi di altri tecnici e dei cittadini (tutti).
"Le eventuali ritorsioni politiche", cui si riferiscono gli Amministratori, non mi riguardano affatto. Anzi, ritengo abbastanza penoso buttare in politica un problema serio che è legato a un fatto ben preciso. La risposta degli amministratori, anziché entrare nel merito, si limita a difendere il loro operato e quello del tecnico con attestati di stima, che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti. Anzi, la risposta data introduce un elemento estremamente grave, che non aiuta a trovare la soluzione positiva dei problemi sollevati. Invece, tale soluzione è facilmente raggiungibile: il tecnico comunale, sia pure con gravissimo ritardo, ha chiesto l'integrazione della pratica con documenti utili alla concessione dei titoli richiesti; i documenti saranno da me prodotti nel termine concesso dall'ufficio tecnico. La vicenda, così, potrà concludersi con soddisfazione di tutti. E la mia protesta sarà interpretata nell'unico modo possibile: prevalgano sempre i principi di trasparenza, correttezza, celerità e parità di trattamento tra tutti coloro che si rivolgono alla pubblica amministrazione.
(Geom. Emilio Lucciola)
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Ultimo aggiornamento (Sabato 15 Gennaio 2011 10:40)



