Non è solo faccia tosta

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Cronache - dai Comuni

Tommaso Altrui - Non è solo problema di faccia tosta. E' che per dire certe cose, senza la minima esitazione, bisogna contare anche sulla scarsa memoria dei cassinati. Peraltro un'amnesia che cancellasse uno degli assessori che ha causato maggior deficit nella storia dell'amministrazione comunale, non ripianerebbe il buco finanziario causato a suo tempo. Tommaso Altrui, ex consigliere comunale punta a rinfrescare la memoria all'ex assessore alla Manutenzione Gianni Valente, divenuto il principale scudiscatore della maggioranza uscente.

"Valente è veramente simpatico quando parla di mancanza di condivisione nella conduzione della maggioranza – annota Tommaso Altrui –: infatti non ricordo (ed è difficile che lo ricordino altri testimoni politici degli ultimi 9 anni di governo cittadino) che, con lui assessore alla Manutenzione o col suo inscindibile Sebastianelli all'Urbanistica, si sia potuto mai politicamente e amministrativamente condividere granché. I risultati li paghiamo tutti, soprattutto i cittadini,in termini di scelte mancate per l'ammodernamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti o di scelte non condivise per lo sviluppo di intere aree della città che oggi sono ai limiti dell'invivibilità".

Nel merito dell'ultima intervista concessa dall'ex titolare delle Manutenzioni, Tommaso Altrui fa una considerazione preliminare: "A leggere quelle parole sembra che la "pietra dello scandalo" siano i suoi due attuali alleati, il medico titolare della delega al Bilancio e l'architetto titolare della delega al Commercio; persone con le quali, peraltro, lo stesso Gianni Valente si è coalizzato nel momento in cui ha deciso di rimanere con il gruppo degli scissionisti eretici composta da sette consiglieri più quattro assessori. Allora, prima di far cadere l'amministrazione, evidentemente non ricordava quelle che ora ritiene essere state presunte nefandezze compiute al Bilancio ed al Commercio".

Ma Tommaso Altrui punta l'indice su un diverso aspetto: "E' fin troppo chiaro a tutti come Gianni Valente e Giuseppe Sebastianelli stiano cercando disperatamente di prendere le distanze dalla propria storia politica e amministrativa. Un tentativo che ha del grottesco se non stessimo parlando di esponenti che tornano a candidarsi alla gestione della cosa pubblica cittadina dando alle stampe interventi estesi, ampollosi in cui si fatica non poco a trovare concretezza e cose realizzabili. L'idea che danno i nostri ex colleghi di maggioranza è che, come nel caso delle proteste di strada per lo svincolo o per il cementificio, abbiano appreso la borbonica lezione dell'ammuina nella convinzione che sia ancora il tempo, tra i cassinati, di chi scambia lucciole per lanterne"

 
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