Frosinone: non trasferire attività ambulatoriali
| Cronache - dai Comuni |
AL SIG. SINDACO DEL CAPOLUOGO
AL SIG. DIRETTORE GENERALE DELLA A.S.L.
Si trasmette alle SS. LL. l'istanza allegata, sottoscritta da circa 400 operatori sanitari (medici ed infermieri) e cittadini, avverso la decisione assunta dalla Direzione generale della ASL di trasferire le attività ambulatoriali che si svolgono attualmente nei locali ubicati in Via Fabi. I servizi sanitari ambulatoriali saranno collocati, secondo quanto deciso, presso gli ospedali di Ceccano, di Ferentino e di Frosinone (Viale Mazzini). Tutto ciò avviene senza che ci sia stata alcuna consultazione degli operatori sanitari interessati e delle associazioni.
La Consulta, nel condividere tutte le preoccupazioni espresse nella petizione, chiede un incontro con le SS. LL. alfine di concordare le più idonee soluzioni ed i tempi di trasfe- rimento. Ciò anche per dare un'ampia informazione ai cittadini e ridurre al minimo eventuali disagi.
Si intende sottolineare, inoltre, che la dislocazione degli ambulatori in tre centri diversi e lontani tra loro, non collegati con servizio di trasporto interurbano idoneo e continuo, getterebbe nel caos e nella disperazione tutti quei cittadini che, portatori di più patologie, hanno necessità di sottoporsi contemporaneamente a più controlli specialistici. Occorre valutare anche che coloro che aspettano dai sei ai venti mesi per una visita sono cittadini poveri, disoccupati, cassaintegrati e pensionati al minimo, spesso non autosufficienti, che per sopravvivere non possono permettersi il lusso di pagare la visita, l'accompagnatore e la benzina o di far perdere una giornata di lavoro ad un familiare.
In attesa di un sollecito riscontro si inviano cordiali saluti.
Frosinone 28 ottobre 2010 Francesco Notarcola – Presidente Consulta delle
Associazioni del Capoluogo
Usa Google per trovare nel sito altri articoli sullo stesso argomento
| < Prec. | Succ. > |
|---|



