Emergenze sanitarie Frosinone
| Cronache - dai Comuni |
Da più di un mese l'ecografo in dotazione all' U.O.C. (Unità Operativa Complessa) di medicina dell'ospedale del Capoluogo non funziona. Siccome si è rotta la sonda non possono essere eseguiti, ai pazienti ricoverati che ne hanno bisogno, ecocardiogrammi ed ecoaddomi. Questi esami vengono prenotati, per i ricoverati, presso l'ambulatorio dell'ospedale con attese di uno due mesi. Si contribuisce consapevolmente ad aumentare il già notevole carico di lavoro deglioperatori degli ambulatori di cardiologia creando ancora disagio e difficoltà.
In questo modo, i medici di questa U.O.C. sono costretti da un lato a prolungare la degenza al costo giornaliero di mille euro circa oppure a dimettere il paziente con tutti i rischi che ne possono derivare. Non si tiene conto,altresì, che il paziente si farà di nuovo ricoverare al primo ripresentarsi della sintomatologia. Per non spendere sette mila euro per acquistare una sonda per un apparecchio obsoleto che si è voluto mantenere in attività fino ad oggi contro il parere dei sanitari del reparto, si è già speso decine di volte in più.
Il direttore generale della ASL come intende far fronte a questa emergenza? Il trasferimento nel nuovo nosocomio di Via Fabi metterà fine ai disagi, alle brutture, alle sofferenze che conosciamo da anni e che abbiamo insistentemente denunciato? La Procura della Repubblica ha il dovere di intervenire a tutela dei diritti del cittadino?
Frosinone 27 ottobre 2010 Francesco Notarcola-Presidente Consulta delle
Associazioni della Città capoluogo
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 29 Ottobre 2010 18:39)



