Alatri e il suo centro storico

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Cronache - dai Comuni

alatri_vicolo120quDeve essere un vizio di famiglia, il dott. Stefano Martellucci aveva precisato, nella sua prima lettera indirizzata al Sindaco, le origini familiari che lo legano alla città ma egli forse non ricorda, o addirittura ignora, che suo zio, il compianto Americo Ceci, commerciante orafo, coltivava anche lui il sogno di "vedere Alatri diventare una città caotica per via dell'arrivo di turisti, vederla pullulare in ogni fascia oraria" ed era uno di quei cittadini, ancor oggi pochi per la verità, che non mancava mai di esprimere pubblicamente la propria opinione. Per questo sono andato a ritrovare uno dei suoi numerosi interventi sul tanto dibattuto problema del centro storico, nel quale rivolgendosi direttamente al Sindaco dell'epoca, l'ing. Giuseppe Morini, e non disdegnando anche riferimenti ironici, seppur amari, toccava temi che incredibilmente sono ancora di estrema attualità. Ecco quello che Americo scrisse il 25 luglio del 2005: "Carissimo Sindaco della città di Alatri e signori amministratori dell'attuale maggioranza, non ci crederete ma in una di queste mattinate appena trascorse, ho venduto un paio di oggettini a dei "turisti veri", in carne ed ossa venuti da Agrigento, insomma non virtuali come quelli che arrivano alle 14.30 e vanno via alle 15. Credetemi ho provato un brivido di commozione nel parlare con loro, li ho anche toccati, pensando forse di sognare. Se qualche amministrazione passata si fosse impegnata a fondo nel promuovere il turismo culturale, religioso e perché no internazionale invece di elargire contentini un po' a tutti realizzando poco, oggi Alatri vivrebbe di turismo, le auto arriverebbero alla ex stazione, avendo a suo tempo costruito un mega parcheggio con relative navette, e dietro le mura stazionerebbero solo autobus turistici autorizzati. Ma lasciamo stare. Il treno è perso e il ritardo del prossimo è eclissale. Cambiamo argomento. Per la Piazza Santa Maria Maggiore e via Cesare Battisti i lavori sono terminati da tempo. Si doveva partorire un'opera d'arte, ma sinceramente è difficile un apprezzamento positivo. Non discuto il progetto, la simmetria o altre disposizioni tecniche, aspetti questi per soggetti competenti, dico solo da semplice osservatore che il lavoro fatto è "sporco" e non per le gomme da masticare appiccicate al suolo, ma per tutto il cemento che è stato lasciato essiccare senza rimuoverlo al momento opportuno, cioè ancora fresco, e tutte le rifiniture sono alquanto approssimative. Inutile poi, perdere delle giornate a scalpellare e rifinire, si è fatto più danno. Poi, in un lavoro che si vuole far passare per monumentale, si riportano sulla piazza gli stemmi degli antichi rioni di Alatri... pantografati su pietra. Uno scalpellino nostrano avrebbe fatto un'opera d'arte rispetto a quel dozzinale lavoro e con poca differenza di spesa. Non ho poi capito perché i fari a terra sono in parte con rifinitura quadra ed in parte tonda. Forse erano resti di magazzino! Vorrei inoltre ricordare a voi tutti che si è tanto parlato, finiti i lavori, di arredo urbano, ma non ne vedo traccia a meno che le quattro panchine sotto il Comune, la bacheca davanti alla chiesa "mutilata" degli Scolopi, ove si spiega ai cittadini che "da qui all'eternità" si riporteranno alla luce le tracce dei nostri avi, e il contenitore verde sotto l'orologio solare, non siano l'ultimo atto di questi interminabili lavori. A proposito di arredo urbano un assessore di una vecchia amministrazione, quando ad Alatri c'era un turismo naturale, poi distrutto scientemente per favorire l'industria, oggi finita male, voleva chiudere la piazza e via Cesare Battisti al traffico per mettere decine di vasi e piccole aiuole lungo il percorso. Fu preso per matto.Oggi però la cosa è fattibile, visto che non ci sarà più traffico. Dateci quindi questo arredamento promesso e promuovete turismo a tutti i livelli, se volete che Alatri torni a vivere veramente e non solo con i balletti serali e qualche "chicca" di stagione. I commercianti poi faranno il resto."

 

F.to Il fondatore del gruppo facebook "Alatri abbandonata" – Dr. Giulio Rossi

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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Settembre 2010 17:32)

 
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