Alatri più bella. Botta e risposta con il Sindaco

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Cronache - dai Comuni

alatri-acropoli-mura_120MARTEDÌ 24 AGOSTO 2010 Gentile signor Sindaco, mi chiamo Stefano Martellucci sono nato e vivo a Roma da 47 anni ma mi pregio e mi onoro di venire ad Alatri almeno una volta l'anno, da sempre. Questo perché ad Alatri ho parte della mia famiglia, essendo mia madre nata qui e avendo tuttora in questa splendida cittadina parenti, la casa dei nonni piena di cari ricordi, affetti. Ho trascorso ad Alatri molta parte delle vacanze quando ero ragazzo, mio nonno (forse lo ricorderà, l'orafo Albino Ceci, discendente di quel Luigi Ceci di cui ancora oggi il paese si gloria) mi faceva visitare ogni angolo, ogni posto, anche il più nascosto, del paese e degli splendidi dintorni. Per questa serie di motivi spero di avere titolo pur non essendo "Alatrese doc" per poter dare un suggerimento, un aiuto. In questi ultimi anni ho visto il paese impegnato a darsi un look nuovo e migliore, ho visto restaurare la piazza principale, ho visto l'illuminazione dei vicoli del centro storico rifatta in stile, ho visto rifatte molte delle indicazioni delle vie e dei vicoli con gusto squisito, ho visto terminato il restauro della splendida S. Francesco, ho visto la via per Civita impreziosita dai sampietrini, ho visto la creazione e l'apertura del museo civico, insomma ho visto tanti sforzi e dimentico sicuramente qualcosa. Altra ottima notizia, l'apertura del nuovo casello autostradale Ferentino sulla Roma-Napoli. Raggiungere Alatri è diventato più agevole, più rapido, insomma una vera "passeggiata" per tutti i romani e non. Tutto bene dunque? No, non direi. Quest'anno sono capitato in paese nella prima settimana di Agosto e... mi sono accorto che qualcosa non andava. Il paese era semideserto, di giorno e di sera (il festival del folclore non era ancora cominciato), i commercianti con i quali ho parlato si sono dichiarati tutti assolutamente scontenti della situazione del turismo, qualcuno ha già chiuso, altri chiuderanno. Badi bene le sto parlando di Alatri centro, di Alatri storico... Che succede signor Sindaco? Succede che un paese muore, succede che decisioni che dovevano essere prese non sono state prese, succede che scelte da fare non sono state fatte, e non basta certo la settimana scarsa del festival del folclore a rivitalizzare un tessuto commerciale e sociale in agonia...Ora non sarò certo io (lei né sa certamente più di me) ad elencarle tutti i gioielli che Alatri cela in se stesso, la splendida piazza S. Maria Maggiore, la cattedrale, le mura ciclopiche (MILLENARIE, UNICHE !!!) , gli splendidi affreschi restaurati a San Francesco, l'interessantissimo Acropoli che andrebbe messo più in bella mostra, ed ora anche il Museo Civico (giustamente chiuso per lavori in piena stagione turistica!!) ecco, solo questi (e dimentico molto!!) sono gioielli unici ed irripetibili che qualsiasi turista romano e non, laziale e non, italiano e non, pagherebbero per poter ammirare !!! Glielo garantisco io che un po' di mondo l'ho visto e le assicuro che all'estero spesso portano a vedere cose molto meno interessanti pagate a peso d'oro!! Allora le potenzialità ci sono, cosa manca? Mah... forse manca un po' di volontà, forse manca un po' di giudizio, quel giudizio che farebbe comprendere che un turista che viene ad Alatri e ha difficoltà a trovare un parcheggio, non può camminare per il trivio senza rischiare di essere mandato all'ospedale da qualche macchina che gli passa a cinque centimetri dal piede, non può insomma "godere" in tranquillità di questo splendido paese. Le soluzioni sono a portata di mano, la chiusura al traffico dell'intero centro storico con lo studio di una opportuna viabilità in grado di consentire comunque ai residenti di non essere isolati, parcheggi a pagamento (che mi dicono sono già progettati) con l'opportunità di poter acquistare un biglietto omnicomprensivo che consenta l'accesso a tutti i luoghi più interessanti, con cartina allegata e percorso storico-artistico ben segnalato per le vie del centro con cartelli turistici che descrivano la storia degli Ernici, le ipotesi sulle mura ciclopiche, l'antichità delle chiese, il mistero dell'ostia incarnata (anch'esso elemento di per sé in grado di richiamare migliaia di cattolici se inserito in un opportuno circuito turistico-religioso) , ecc. ecc. il tutto rafforzato da una campagna pubblicitaria in tutti i siti opportuni, sfruttando soprattutto internet che è il mezzo più potente e relativamente a buon mercato per farsi conoscere. Veda signor Sindaco, in tutti le cittadine del mondo che hanno qualcosa da far vedere, il turista viene gentilmente fatto accomodare a piedi, lascia la sua vettura o il suo pulmann a cinquecento metri dal centro storico, si fa la sua bella passeggiata scattando foto, gustando paesaggi, assaporando profumi, poi entra, prende la sua cartina della città e spende, visita i luoghi segnalati e spende, compre un ricordo e spende, si ferma a mangiare per gustare la ottima cucina locale e spende, spende signor Sindaco e tanto.......e alla fine se ne va, contento d'aver visto cose belle ed interessanti, uniche che non potrà vedere in nessuna altra parte. Che dice signor Sindaco si può fare anche ad Alatri? Certamente sì, basta volerlo, basta accogliere le persone e non scacciarle, basta entrare nell'ottica del voler mettere a disposizione di tutti cose di cui oggi solo pochi possono godere. Io credo, e concludo, che voi tutti, alatrensi (si dice così vero?), siate seduti su una miniera d'oro, basta solo scavare il giusto e la miniera renderà a lungo, prolifica. Un saluto signor Sindaco, e una preghiera, non faccia morire il centro storico di Alatri, sarebbe una bestemmia contro millenni di storia... Un affezionato amante di Alatri, Dott. Stefano Martellucci

 

MERCOLEDÌ 25 AGOSTO 2010 La risposta del Sindaco Costantino Magliocca. Ecco il testo integrale: "Egr. dr. Martellucci Stefano Innanzitutto la ringrazio per aver dato il suo contributo per sollecitare la mia attenzione sugli innegabili problemi che affliggono la nostra città. A molti di essi questa Amministrazione ha dato concrete e apprezzate risposte (si sta portando a compimento il rifacimento delle pavimentazioni di strade e piazze del centro storico, si sono inaugurate tre palestre al servizio delle scuole, ristrutturati due Palazzetti dello Sport che fanno invidia alle città limitrofe, realizzati ben tre centri per l'aggregazione degli anziani, ha messo in sicurezza tutte le scuole della città, ha istituito la raccolta differenziata dei rifiuti che partirà nel mese di settembre. Sono state realizzate due Isole Ecologiche per rifiuti speciali e ingombranti, unico caso nella Provincia di Frosinone, dove a richiesta, vengono ritirati anche gratuitamente a domicilio i rifiuti indicati). Mi preme argomentare piacevolmente con Lei sui rilievi che ha fatto. Per quanto riguarda il commercio del centro storico, che langue nonostante il nostro patrimonio archeologico monumentale, paesaggistico che come Lei ben osserva richiama e ancor più richiamerebbe turisti, posso parteciparle che le indubbie difficoltà provocate dalla circolazione veicolare (ma molti commercianti la considerano positivamente) non sono la causa che relega tale settore in cronica sofferenza. Tanto è vero che tale crisi del centro storico non è presente solo ad Alatri ma riguarda tutti i centri storici di questi territori. Chiaro che siamo al fianco delle iniziative delle categorie in questione, e il nostro impegno concreto nella riqualificazione del centro urbano punta anche a far rientrare tra le mura quelle tante famiglie che anni orsono hanno deciso di crearsi una dimora fuori dal centro storico. Al contrario tale crisi del commercio non risulta essere presente esternamente, come i dati e le nuove aperture di attività commerciali confermano, tanto è vero che gli esercenti delle nostre numerose contrade non si lamentano. Infatti sono riusciti a ricavarsi delle nicchie esclusive di offerte al pubblico che rendono remunerative le loro attività, e contrastano efficacemente il potere della grande distribuzione che ha le sue sedi proprio nelle aree esterne ad Alatri. Sono d'accordo con Lei quando dice che ci vuole volontà, giudizio ed io aggiungerei intraprendenza, ma non solo da parte dell'Amministrazione di turno, ma da parte delle associazioni di categoria che dovrebbero curare gli eventi, curare l'aggiornamento e la settorializzazione dell'offerta merceologica, offrire il meglio di se stessi ai potenziali clienti a cominciare dall'irrisorio tickets dei posti auto a pagamento che pur ci sono e che spesso non vengono utilizzati. Alcuni artisti e artigiani hanno aperto spazi espositivi in pieno centro con risultati positivi, poiché è questa la nostra offerta commerciale migliore. Si avvia proprio in queste settimane la realizzazione del parcheggio a ridosso di Porta San Francesco, che comprenderà circa centocinquanta posti auto e che sarà collegato da apposita viabilità alla Tangenziale per decongestionare il traffico dell'incrocio di "Bitta". Una volta messo a disposizione dell'utenza il centro storico verrà chiuso al traffico veicolare, ad eccezione dei soli residenti, e come vede sono ancora d'accordo con Lei. Alla luce di queste esplicitazioni, che sicuramente riusciranno a dimostrarle che questa amministrazione è attenta nel ricercare il bene della città avendone ben presenti i problemi, ma si deve quotidianamente confrontare con i tempi burocratici e procedurali che non sempre sono brevissimi, e spesso allungati a dismisura dai necessari pareri delle Sovrintendenze, delle valutazioni dei vincoli e non ultimo dalle limitate risorse economiche, vista la difficile situazione economica, regionale, nazionale ed internazionale. Concludo rilevando che per quattro consecutivi esercizi finanziari il Governo cittadino, che mi onoro di guidare, non ha aumentato l'imposizione fiscale, unico esempio nell'intera Provincia di Frosinone. Spero di poterla incontrare personalmente per arricchire la mia consapevolezza amministrativa. Cordialmente la saluto".

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Agosto 2010 19:00)

 
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