"Alatri abbandonata": altre denunce

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Cronache - dai Comuni

alatri-acropoli-muradal fondatore del gruppo facebook "Alatri abbandonata" - Dr. Giulio Rossi  - Circa dieci anni fa le ultime amministrazioni comunali di Patrizio Cittadini e Giuseppe Morini decisero di investire molto sull'impiantistica sportiva e di realizzare opere finalizzate a far decollare Alatri come "Città dello Sport". Il progetto era ambizioso e prevedeva, nel momento in cui tutti i cantieri fossero stati ultimati, sommando le nuove strutture a quelle già realizzate, la dotazione di otto campi di calcio, due piste di atletica leggera, due palazzetti dello sport, due piste di pattinaggio, numerosi campi da tennis ed una piscina coperta. Una parte di queste era già esistente nella zona di Chiappitto e la restante venne localizzata a ridosso del Castello di Tecchiena. Il grande centro sportivo di Tecchiena sarebbe stato finanziato dal Coni con la creazione di quattro campi di calcio (due in erba, uno in terra battuta ed uno in sintetico), di un campo polivalente, di una pista di atletica leggera ed una per il pattinaggio, di un centro benessere, di un Club House, di un "percorso vita" ed anche di una foresteria con quindici stanze. Nell'ambito di questo progetto, l'ultimo atto della giunta Morini fu l'appalto da un milione di euro per la realizzazione del nuovo stadio nella frazione di Tecchiena che avrebbe dovuto essere ultimato entro la fine del 2006 o, al massimo, entro la primavera del 2007. Proprio nel 2006 accadde però un fatto forse imprevisto: le elezioni non confermarono la coalizione che aveva amministrato la città fino a quel momento ed al governo della città andò, invece, l'attuale Sindaco, il dott. Costantino Magliocca. Il risultato apparente è che, a distanza di circa quattro anni, non si sa che fine ha fatto il progetto del Coni, il nuovo stadio di Chiappitto, quasi ultimato, non viene ancora utilizzato, di quello di Tecchiena, finanziato con un milione di euro, non si conosce lo stato dell'arte ed il secondo palazzetto dello sport, dopo qualche anno di gestione privata, è stato chiuso. Nonostante il quadro non fosse certamente esaltante, gli attuali amministratori hanno ritenuto di dover aggiungere all'elenco delle opere non realizzate un Bocciodromo in Via della Sanità. Credo che sia giunta finalmente l'ora di capire se veramente tutto questo è dovuto alla follia delle precedenti amministrazioni, che hanno investito milioni e milioni di euro in iniziative improduttive o dell'attuale che non ha saputo gestire un'eredità, certamente onerosa, ma che avrebbe potuto portare veramente Alatri a recitare un ruolo di primo piano nel settore dello sport. Ma piuttosto che spiegare soltanto quanto è successo, mi auguro che, messa da parte ogni demagogia, i vecchi e nuovi protagonisti di queste vicende, sappiano trovare la soluzione per completare e recuperare questo immenso patrimonio pubblico rendendolo fruibile dalla collettività.

 

E' pervenuta la segnalazione che il portale internet del Comune di Alatri funziona male e non sarebbe per questo consultabile con la necessaria semplicità. Il riscontro effettuato ha comunque messo in evidenza che numerosi collegamenti presenti sulla pagina principale del portale non sono attivi e per trovare traccia di documenti (delibere, regolamenti, ecc.) bisogna avventurarsi nella mappa del sito dove la navigazione richiede cognizioni di informatica normalmente superiori a quelle possedute dalla maggior parte degli utenti e quindi senza la necessaria trasparenza e semplicità d'uso. Soltanto in questo modo si possono trovare, ad esempio, le deliberazioni della giunta municipale fino al mese di giugno 2010. Anche qui ci si trova purtroppo di fronte ad un progetto di informatizzazione delle vecchie giunte di centrosinistra che sembra non sia stato attuato. Per far capire in che cosa consisteva il progetto originario si rivela utile un comunicato stampa, risalente al mese di gennaio 2002, a firma del compianto assessore Paride Bricca, il quale dava notizia che, nell'arco di un anno e mezzo, i cittadini di Alatri avrebbero potuto consultare delibere ed archivi di uffici oppure ottenere agevolmente informazioni sulle iniziative dei vari assessorati grazie al portale www.comune.alatri.fr.it, realizzato dalla società "Arctos". Un elemento fondamentale di questo progetto doveva essere la "carta di identità informatica" che avrebbe permesso al cittadino, tramite un chip inserito in una tessera, di poter accedere a numerosissimi servizi per i quali sarebbe stato abilitato: dal pagamento del ticket del parcheggio, alla richiesta diretta di una consulenza o di un documento personale, il tutto facilitato dall'utilizzo, interno al sistema, di una sorta di firma digitale per il riconoscimento dell'utente. Un'altra novità era costituita dalla digitalizzazione del territorio tramite le reti SIT e RUPA, strumenti che avrebbero permesso di conoscere perfettamente le caratteristiche della rete urbana di Alatri, della propria zona di residenza e le relative informazioni catastali. Oltre ai servizi burocratici il portale doveva anche far conoscere la città, a livello turistico e storico, con informazioni dettagliate circa le manifestazioni che si tengono durante l'anno e le iniziative culturali e sociali, ed avrebbe ospitato i siti delle varie associazioni attive sul territorio. Non avendo la possibilità di chiedere lumi all'ex assessore, deceduto alcuni anni fa, chiedo spiegazioni agli attuali amministratori pregandoli però, nell'interesse dell'intera cittadinanza, di mettere da parte qualsiasi spunto polemico.

 

"Caro Giulio, visto che sei l'unico che si occupa dei problemi della nostra città vorrei segnalarti qualche problema. In Via Valle Santa Maria c'è una perdita d'acqua da due giorni e nessuno interviene. Sempre lungo quella strada c'è un problema che potrebbe diventare pericoloso: un tratto che sta cedendo in modo preoccupante. E' lo stesso punto dove l'altro inverno è caduto un muro. Prima che si faccia male qualcuno, ti segnalo questi problemi e ti ringrazio anticipatamente." Esordisco con il testo integrale del messaggio inviatomi dal simpatico "utente" del gruppo "Alatri abbandonata" per fare alcune precisazioni. Il gruppo non è un'associazione ma uno strumento attraverso il quale i cittadini possono essere informati e, a loro volta, segnalare le numerose problematiche esistenti nella nostra città. Le considerazioni positive sulla mia persona fanno ovviamente piacere ma credo, o spero, di non essere l'unico ad occuparsi dei problemi di Alatri. Ho verificato e documentato fotograficamente la copiosa perdita d'acqua che si trova in un tratto in discesa in prossimità della postazione dei Vigili del fuoco. Credo di aver individuato anche il pezzo di strada che sta cedendo, ma l'indicazione data dalla persona che ha effettuato la segnalazione dovrebbe essere sufficiente affinché gli uffici comunali preposti individuino il punto esatto. Inutile precisare che oltre all'intervento immediato per eliminare la perdita d'acqua, sarebbe gradita una comunicazione, indirizzata da parte dell'amministrazione almeno ai residenti, che non esiste alcun pericolo per il cedimento della strada o che l'amministrazione provvederà a metterla in sicurezza in tempi certi.

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 12 Agosto 2010 11:31)

 
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