"Alatri abbandonata" denuncia ponte insicuro
| Cronache - dai Comuni |
Continuano ad arrivare segnalazioni dal perimetro extraurbano della città. Dopo i pozzetti privi di tombini di Via Cellerano è ora la volta di Via Mole Santa Maria. A pochi metri dall'imbocco della S.S. 155 c'è una stradina bianca che, attraversando nei periodi di siccità il letto del fiume Cosa, raggiunge un piccolo agglomerato di case. In corrispondenza di questo attraversamento molti anni fa è stato realizzato un ponte in cemento armato ad unica arcata alto almeno cinque metri con una passerella in travi di legno. L'opera francamente sembra sproporzionata per altezza anche se il letto del fiume in quel punto raggiunge un ampiezza di almeno dieci metri. A causa della captazione delle acque alle sorgenti il Cosa è ormai asciutto lungo tutto il suo percorso in pianura per gran parte dell'anno ma durante l'inverno si può verificare la necessità di attraversarlo utilizzando il ponte. E proprio questa è la nota dolente: sono anni che il ponte, privo evidentemente di qualsiasi tipo di manutenzione, costituisce un serio pericolo per chi incautamente vi si avventuri consistendo ormai in una serie di travi sconnesse, marce o completamente mancanti in più punti. Fatte salve due transenne, soltanto appoggiate e non fissate alle due rampe d'accesso, non c'è nessun vero sbarramento o anche un semplice avviso che segnali il pericolo o impedisca efficacemente il transito. Eppure basterebbe eliminare la parte in legno della struttura per mettere in sicurezza il sito e scongiurare eventi che sarebbero sicuramente disastrosi. Inoltre la presenza di travi sospese rende pericoloso anche il passaggio sotto il ponte che è possibile appunto effettuare a piedi o con automezzi durante i periodi di siccità. Si rende necessario quindi un intervento immediato.
F.to Il fondatore del gruppo facebook "Alatri abbandonata" - Dr. Continuano ad arrivare segnalazioni dal perimetro extraurbano della città. Dopo i pozzetti privi di tombini di Via Cellerano è ora la volta di Via Mole Santa Maria. A pochi metri dall'imbocco della S.S. 155 c'è una stradina bianca che, attraversando nei periodi di siccità il letto del fiume Cosa, raggiunge un piccolo agglomerato di case. In corrispondenza di questo attraversamento molti anni fa è stato realizzato un ponte in cemento armato ad unica arcata alto almeno cinque metri con una passerella in travi di legno. L'opera francamente sembra sproporzionata per altezza anche se il letto del fiume in quel punto raggiunge un ampiezza di almeno dieci metri. A causa della captazione delle acque alle sorgenti il Cosa è ormai asciutto lungo tutto il suo percorso in pianura per gran parte dell'anno ma durante l'inverno si può verificare la necessità di attraversarlo utilizzando il ponte. E proprio questa è la nota dolente: sono anni che il ponte, privo evidentemente di qualsiasi tipo di manutenzione, costituisce un serio pericolo per chi incautamente vi si avventuri consistendo ormai in una serie di travi sconnesse, marce o completamente mancanti in più punti. Fatte salve due transenne, soltanto appoggiate e non fissate alle due rampe d'accesso, non c'è nessun vero sbarramento o anche un semplice avviso che segnali il pericolo o impedisca efficacemente il transito. Eppure basterebbe eliminare la parte in legno della struttura per mettere in sicurezza il sito e scongiurare eventi che sarebbero sicuramente disastrosi. Inoltre la presenza di travi sospese rende pericoloso anche il passaggio sotto il ponte che è possibile appunto effettuare a piedi o con automezzi durante i periodi di siccità. Si rende necessario quindi un
intervento immediato.
F.to Il fondatore del gruppo facebook "Alatri abbandonata" - Dr. Giulio Rossi
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