Carteggio per la messa in sicurezza di via Monte Lepini
| Cronache - dai Comuni |
Lettera a Michele Marini, sindaco di Frosinone, su via Monti Lepini ♦ Risposta del sindaco Michele Marini sulla strada Monti Lepini ♦ Risposta di Franco Cocco e Claudio Martino alla lettera del sindaco Marini
Lettera a Michele Marini, sindaco di Frosinone, su via Monti Lepini
Frosinone, 17 giugno 2009
Alla cortese attenzione della giunta comunale di Frosinone
L'ultima tragedia verificatasi sulla statale "Monti Lepini" è stata efficacemente sintetizzata dal titolo de IL MESSAGGERO: "Monti Lepini killer, un'altra giovane vita spezzata", anche se non si capisce come una strada possa essere killer, avendo tale possibilità solo esseri umani dotati di intelletto e volontà.
Lo stesso quotidiano riferisce, inoltre, di un altro incidente, fortunatamente non grave, accaduto poche ore prima, sempre sulla "Monti Lepini", in prossimità del casello autostradale.
Se non "killer", sono senz'altro responsabili, di questi ultimi incidenti, e degli altri verificatisi negli ultimi dieci anni, gli amministratori che si sono avvicendati (si far per dire) al Comune di Frosinone. Come al solito, tante chiacchiere, tante promesse, tanti rimproveri all'altra parte politica... ma fatti, pochi, pochissimi...
L'unica preoccupazione è quella di chiedere i voti, dando magari la colpa al sindaco precedente.
Cari amministratori, caro Marini, caro Paris, non può continuare così! Dovete smetterla di prendere in giro la gente! O ci sono dei problemi gravi, insormontabili (è il caso della "Piastra"?), ed allora ditelo chiaro e tondo, senza tema di indicare responsabilità reali (siano esse di "destra" o di "sinistra", siano esse dei politici o dei funzionari comunali). Oppure rimboccatevi le maniche - distogliendo per qualche attimo la vostra attenzione dall'obiettivo di mantenere gli scranni e le poltrone nelle varie sedi istituzionali - e concentratevi sui problemi realmente subiti dai cittadini!
Con rispetto, pazienza e speranza,
Franco Cocco e Claudio Martino, presidente e coordinatore provinciali dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada di Frosinone
Risposta del sindaco Michele Marini sulla strada Monti Lepini
Alla lettera di Franco Cocco e Claudio Martino sullo stato dei lavori per la messa in sicurezza della "Monti Lepini", il sindaco Michele Marini ha così risposto:
Cari Franco e Claudio,sinceramente non capisco i toni pressappochisti e demagogici della vostra e-mail. Fare di tutta un'erba un fascio non porta da nessuna parte. Addebitare l’ultimo incidente all’incrocio di Brunella alla pericolosità della Monti Lepini non è né corretto né serio. Nella fattispecie le cause sono altre. Forse siete voi che prendete in giro, cavalcando il facile qualunquismo. Che la Monti Lepini abbia bisogno di interventi per la messa in sicurezza, che debba essere sgravata del pesante traffico che la strangola giornalmente è un dato di fatto incontrovertibile. Ecco perché sono stati attivati interventi in tal senso che investono la Regione, la Provincia di Frosinone e il Comune, ognuno per la sua parte. Da un lato si sta ultimando la superstrada Ferentino-Frosinone-Sora con il casello autostradale di Ferentino, dall’altro l’Amministrazione Comunale di Frosinone ha predisposto un progetto esecutivo per la messa in sicurezza, il cui bando d’appalto è già passato in Giunta ed è pronto per la pubblicazione. Si aspetta la risoluzione del contenzioso con la Ccc di Ravenna legato ai lavori della Piastra sulla Monti Lepini, perché non si può aprire un nuovo cantiere sulla Monti Lepini senza causare enormi disagi, con la mole del traffico che c’è attualmente, a chi la percorre e a chi vi abita. Prioritario è far ripartire e completare i lavori della Piastra. Lavori, che ricordo per dovere di cronaca, senza prendermela con chi mi ha preceduto, come voi superficialmente affermate, sono iniziati nel 2005 e hanno subito diversi stop, per problemi relativi all’allestimento già del primo cantiere, ai sottoservizi (basti considerare che per esempio l’Enel ha impiegato un anno per sostituire un cavo dell’alta tensione), per passare al fallimento dell’impresa cooperativa aggiudicataria dei lavori e, per ultimo (questi fatti riguardano la mia gestione, iniziata a giugno 2007), all’abbandono del cantiere della nuova cooperativa (Acmar), comportamento gravissimo, perché voleva chiudere completamente la Monti Lepini per 20 giorni in contrasto con la Direzione Lavori. Da qui il contenzioso in atto che ha di fatto bloccato i lavori. Tutti questi fatti hanno portato la ditta a fare riserve di oltre 5 milioni e mezzo. Badate bene su un lavoro di 1 milione e 700mila euro, di cui 700mila realizzati. Finanziamento che ricordo è a totale carico della Regione Lazio. Ecco perché ci siamo seduti con la Regione a gennaio 2009 e con la ditta intorno a un tavolo per trovare un’intesa che mettesse da parte il contenzioso e facesse ripartire i lavori. La transazione, dopo mesi di trattative, è finalmente pronta: i legali del Comune e della Ditta, in questi giorni, la stanno limando, e dovrebbe essere firmata a brevissimo. Lì sono specificati in maniera precisa, pena il pagamento di forti penali, i tempi di completamento dell’opera. Non appena sarà firmata la transazione, gli uffici pubblicheranno il bando dei lavori per la messa in sicurezza della Monti Lepini (marciapiedi, pista ciclabile, rotatorie, pubblica illuminazione e interramento in località Colle Cottorino), in modo tale che, mentre si esplica la gara d’appalto (due mesi di sola pubblicazione, più i tempi di affidamento), i lavori della piastra saranno al termine.
Nessuno, cari Franco e Claudio, si è dimenticato dei problemi della Monti Lepini e dei suoi morti, né tantomeno io, visto che sono venuto alla fiaccolata a Cavoni dove ho preso solennemente l’impegno a completare e avviare gli interventi previsti. Vorrei invitarvi, inoltre, in forza dei criteri di trasparenza e di partecipazione ai processi amministrativi in cui credo molto, a dare la vostra disponibilità a partecipare alle procedure di questi interventi.
A presto sentirci. Michele Marini
premiococco
Risposta di Franco Cocco e Claudio Martino alla lettera del sindaco Marini
Alla cortese lettera del sindaco Michele Marini, con la quale egli ha risposto all'e-mail di Cocco e Martino sullo stato dei lavori per la messa in sicurezza della "Monti Lepini", questi ultimi hanno così risposto:
Frosinone, 22 giugno 2009
Caro Sindaco,
ti ringraziamo di cuore per aver risposto, anche prontamente, alla nostra lettera (cosa tutt’altro che scontata, specie di questi tempi, in cui pare che lo sport preferito, da parte di molti amministratori, frusinati e non, sia di non rispondere ai messaggi dei cittadini). Siamo piuttosto noi che ti rispondiamo in ritardo, e ce ne scusiamo.
Potremmo anche replicare alle tue accuse di essere pressappochisti, demagogici e – addirittura – di prendere in giro la gente. Ma, francamente, crediamo che alle persone di Frosinone e provincia, che quotidianamente transitano per una delle strade più pericolose d’Italia, tali battibecchi da parte nostra poco interesserebbero.
Di gran lunga più importanti sono le informazioni che tu fornisci riguardo allo stato dei lavori sulla “Monti Lepini”. Non è la prima volta che le leggiamo o le ascoltiamo e, temiamo, dovremo leggerle ed ascoltarle ancora per parecchio tempo.
Tuttavia, come puoi immaginare, i primi ad essere felici di un tuo immediato successo nella risoluzione della pratica “Monti Lepini”, saremmo noi.
Riguardo alla tua ultima affermazione (“Vorrei invitarvi, inoltre, in forza dei criteri di trasparenza e di partecipazione ai processi amministrativi in cui credo molto, a dare la vostra disponibilità a partecipare alle procedure di questi interventi”), saremmo ben felici di collaborare di più con te e la tua Amministrazione. Perché, ad esempio, non assegnarci un incarico tipo “Rappresentanti dei cittadini relativamente alla messa in sicurezza della Monti Lepini” (senza compenso, naturalmente, neanche sotto forma di rimborso spese e pagandoci anche le fotocopie di tasca nostra), con possibilità di accedere, senza richieste specifiche, a tutti i documenti relativi e di partecipare, come osservatori, a tutte le riunioni operative?
Nel ringraziarti di nuovo per averci risposto, ti salutiamo cordialmente.
Franco Cocco e Claudio Martino, presidente e coordinatore provinciali dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada di Frosinone {jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 22 Giugno 2009 15:58)



