Che bella notizia! Ma attenzione è una bufala!
| Cronache - da Regione Lazio |
a cura di Maurizio Aversa - Secondo le intenzioni comunicative del governo di Destra alla Regione, ci sarebbe da essere soddisfatti per la "proroga" sull'arsenico concessa dalla Commissione europea alla Regione Lazio. Proroga che non riguarda strettamente un periodo di emergenza, ma un lungo periodo di analisi, studio, progettazione e intervento per eliminare un pericolo. Pericolo di rischio per la salute dei cittadini. Pericolo che non riguarda una frana, una zona inquinata da evitare, ma l'acqua potabile. Un bene, un diritto, un "alimento base" che quotidianamente ogni essere vivente deve assumere. Ora, le misure prese come "urgenti" dal Commissario all'arsenico, Renata Polverini, nominata dal 12 febbraio scorso, consistono nella proroga della quantità accettabile come pericolosità. Insomma, al paziente che viene rilevata una temperatura di 42 gradi, non viene fatto un intervento d'urgenza per abbassargli la febbre. No, gli viene comunicato che il medico ha deciso, in urgenza ed emergenza, che la febbre è grave quando la temperatura sarà di 45 gradi. Cioè quando sarà morto. Di questo stiamo parlando. Ora, serviva un tempo per gli interventi d'urgenza? Invece di giocare sulla pelle dei cittadini (per accumulo di arsenico intanto che bevono acqua quotidianamente) si organizzi un piano straordinario di consegna di acqua potabile. Quindi si attui un piano di risanamento della distribuzione di acqua filtrata-trattata-depurata. Invece, si comincia dalla coda e si coglie l'occasione, tra il comico e il ridicolo, di esprimere "soddisfazione" per dichiarare che il paziente con la febbre a 42 potrà per un certo periodo di tempo (si sa ora è provvisorio 31 dicembre 2012, ma poi, ci vorrà tanto a spostare la data, un po' più in là e ancora più in là?) continuare a non preoccuparsi: perché egli non lo sa, ma fino ad avere la febbre a 45 gradi ce ne vuole!
(qui di seguito il testo delle dichiarazioni "soddisfatte" di Mattei, assessore all'ambiente della Regione Lazio) «Da Europa riconoscimento buon lavoro giunta polverini»
Ancora oltre, l'elenco dei comuni del Lazio coinvolti nell'inquinamento – sopra i livelli – da arsenico in acque potabili.
(Roma – Politica) – «La deroga concessa dalla Commissione Europea per l'arsenico riconosce il buon operato dell'Assessorato all'Ambiente e della Giunta Polverini in merito alle misure che stiamo mettendo in campo per portare i livelli dell'arsenico nei limiti previsti dalla legge attraverso un piano di rientro che l'Europa ha valutato e approvato, a differenza di quanto invece accaduto in passato». Lo dichiara l'assessore all'Ambiente della Regione Lazio, Marco Mattei. «Il piano prevede interventi di potabilizzazione dell'acqua soprattutto nei comuni più esposti, come nel viterbese, e di garantire entro il 31 dicembre 2012 i livelli di arsenico pari a 10 microgrammi per litro. La deroga ci permette di effettuare questi interventi senza dover interrompere l'erogazione dell'acqua potabile, durante il periodo di realizzazione delle opere necessarie, in tutti quei comuni dove i livelli di arsenico oscillano tra 10 e 20 microgrammi. L'Assessore Mattei ricorda come la Giunta Polverini si sia messa al lavoro «sin dal primo giorno per risolvere la questione arsenico nel Lazio, azione legittimata dalla credibilità assunta dalla nostra Amministrazione a livello europeo con l'approvazione del Piano commissariale di rientro. Ringraziamo il vicepresidente della Commissione europea Tajani per essersi interessato in prima persona, e attraverso un proficuo lavoro sinergico insieme alla presidente Polverini siamo riusciti ad ottenere un risultato eccezionale visti i tempi stretti in cui è stato raggiunto. Si tratta di un'ulteriore conferma dell'attenzione di questa Giunta ai problemi dell'ambiente e della salute dei cittadini». (da Castellinews).
Essendo il Lazio la regione più colpita e quella con la più alta concentrazione di Arsenico, di seguito ecco tutti i comuni laziali colpiti. Provincia di Latina (tutti i Comuni segnalati qui di seguito superano i 50 microgrammi di Arsenico per litro d'acqua): Aprilia – Cisterna di Latina – Cori – Latina – Pontinia – Priverno – Sabaudia – Sermoneta – Sezze. Totale utenti residenti coinvolti: oltre 283mila.
Provincia di Roma (tutti i Comuni segnalati qui di seguito superano i 50 microgrammi di Arsenico per litro d'acqua): Albano Laziale – Ardea – Ariccia – Genzano di Roma – Lanuvio – Lariano – Velletri – Castel Gandolfo – Ciampino – Castelnuovo di Porto – Trevignano Romano – Tolfa – Bracciano – Sacrofano – Formello – Civitavecchia – Santa Marinella – Anzio – Nettuno – Campagnano di Roma – Magliano Romano – Mazzano Romano. Totale utenti residenti coinvolti: oltre 250mila.
Provincia di Viterbo (tutti i Comuni segnalati qui di seguito superano i 50 microgrammi di Arsenico per litro d'acqua): Acquapendente – Arlena di Castro – Bagnoregio – Barbarano Romano – Bassano in Teverina – Bassano Romano – Blera – Bolsena – Bomarzo – Calcata – Canepina – Canino – Capodimonte – Capranica – Caprarola – Carbognano – Castel Sant'Elia – Castiglione in Teverina – Celleno – Cellere – Civita Castellana – Civitella d'Agliano – Corchiano – Fabrica di Roma – Faleria – Farnese – Gallese – Gradoli – Graffignano – Grotte di Castro – Ischia di Castro – Latera – Lubriano – Marta – Montalto di Castro – Monte Romano – Montefiascone – Monterosi – Nepi – Onano – Orlolo Romano – Orte – Piansano – Proceno – Ronciglione – San Lorenzo Nuovo – Soriano nel Cimino – Sutri – Tarquinia – Tessennano – Tuscania – Valentano – Vallerano – Vasanello – Vejano – Vetralla – Vignanello – Villa San Giovanni in Tuscia – Viterbo – Vitorchiano. Totale utenti residenti coinvolti: oltre 315mila.
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