Ecosistema Urbano 2010 di Legambiente, Roma e tutti i capoluoghi precipitano in classifica. "Roma precipita al 75° posto: pesano l'assenza di scelte contro il traffico, la raccolta differenziata al palo, i consumi elettrici domestici. Rieti al 78° posto, perde 46 posizioni per la sgangherata depurazione, mentre Latina scende al 100° posto per traffico e consumi idrici. In lieve miglioramento solo Viterbo e Frosinone, che restano comunque a fondo classifica: all'84° e al 94° posto". Poco o niente si sta facendo per far vivere meglio i cittadini dei nostri capoluoghi, Roma in testa, tutti al fondo della classifica nazionale della XVII edizione di "Ecosistema Urbano", il rapporto sullo stato di salute dei Comuni italiani realizzato da Legambiente e dall'Istituto di Ricerche Ambiente Italia con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore. E se non cambiano radicalmente le scelte politiche e le abitudini dei cittadini, la situazione non può che peggiorare, visto che la capitale scende di ben 13 posizioni e peggio fa Rieti che ne perde 46. "Roma e i capoluoghi del Lazio soffrono di mal d'ambiente, oppressi da traffico e immondizia, incapaci di riqualificare e innovare -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Non ci sono novità positive nel panorama ambientale, anzi il numero di automobili addirittura aumenta in quattro capoluoghi su cinque mentre l'offerta di servizio pubblico non vede nessun potenziamento. Si riducono i consumi idrici ma le perdite di rete rimangono inaccettabili. Nei quartieri vecchi e nuovi si vive male, prigionieri degli ingorghi e senza progetti di innovazione, pedonalizzazioni, preferenziali e ZTL sono al palo, ma nemmeno il verde pubblico brilla. A Roma vanno abbandonati inutili progetti come il secondo raccordo anulare o la Formula Uno e se, davvero si vuole giocare la sfida Olimpica, correre in questa direzione; dalla Regione Lazio, piuttosto che devastanti ipotesi di piano casa o drammatici tagli al trasporto pubblico, ci aspettiamo che il nuovo piano "Lazio 2020" utilizzi le ingenti somme comunitarie puntando con decisione verso l'obiettivo della "crescita sostenibile" fissato dall'Unione Europea". Pur mantenendo il primato nazionale tra le metropoli per il parametro dell'uso del trasporto pubblico (viaggi/abitante/anno) e il secondo posto per quello dell'offerta(km/vettura/abitanti/anno), la Capitale sconta i peggioramenti nei parametri dello smog (NO2 e ozono), della mobilità sostenibile (dove resta pesante il dato delle auto circolanti: 71 ogni cento abitanti) e soprattutto della raccolta differenziata (dal 19,5% al 20,7%). Maglia nera per i consumi elettrici domestici procapite con 1.403 kWh per abitante. Buona la settima posizione per le aree verdi e la decima per partecipazione e pianificazione ambientale. Fondo classifica per i consumi idrici (234,3 litri per abitante al giorno) e per la quota di imprese con certificazione Iso 14001 presente nella provincia.