Decreti sanità: proteste e scioperi

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Cronache - da Regione Lazio

Dibattito questa mattina in Consiglio regionale sulla relazione del Presidente Renata Polverini della scorsa settimana. Ma naturalmente l'attenzione rimane concentrata sulle questioni riguardanti la sanità.

Secondo il capogruppo regionale dell'Udc Aldo Forte "I decreti commissariali tracciano una strada che, abbandonando la modalità di un taglio orizzontale dell'offerta sanitaria per una linea di riconversione, affrontano in modo nuovo i problemi della sanità laziale". Bocciatura naturalmente da parte delle opposizioni. Per il capogruppo regionale dei Verdi, Angelo Bonelli: "Chi ha scritto quei provvedimenti non l'ha informata che porteranno alla chiusura di centri di elevata eccellenza a livello europeo come il Cto della Garbatella e i il centro Paraplegici di Ostia?". Un provvedimento "senza precedenti, grazie al quale avremo meno servizi e pagheremo di più" secondo il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini. Bocciatura anche da parte sindacale. Per ora parlano i sindacati minori. Da sinistra duro il giudizio di Rdb che chiama alla partecipazione alla manifestazione di sabato prossimo: "Ancora una volta si risparmia sui cittadini e sul personale che subiranno contemporaneamente il piano di rientro e la finanziaria nazionale. Nessuna novità invece sul fronte degli appalti e delle esternalizzazioni di personale". Sciopero anche per la Fials, entro giugno: "L'ex segretario Ugl avrebbe dovuto rappresentare il nuovo corso e la buona politica di casa nostra ma quello che viene fuori in queste ore è che ha scelto piuttosto di doppiare la politica inconcludente dell'ex Giunta Marrazzo".

Molto duro è anche Ettore Urbano che parla per la provincia di Fropsinone.

"La divisione in quattro macro aree della sanità regionale, è una operazione che toglie posti letto per acuti di lungodegenza e di riabilitazione post acuzie alla AUSL di Frosinone, per non toccare quelli in eccesso nell'area romana!".

A parlare è Ettore Urbano, componente dell'Assemblea Nazionale del PD e Direttore Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza che aggiunge: "Come centrosinistra avevamo licenziato in Commissione Sanità il Piano Sanitario Regionale 2009-2011 prevedendo un aumento dei 167 posti letto per acuti,per attivare il DEA di 2° livello nel nuovo Ospedale di Frosinone , e un potenziamento e razionalizzazione degli altri Ospedali. Il piano Polverini oltre a togliere i 167 ne taglia altri 20"

Nel piano del centrosinistra - incalza l'ex vice presidente della commssione sanità della Regione Lazio - la Provincia di Frosinone, dopo aver completato il programma di ammodernamento della edilizia sanitaria con l'apertura di Cassino, la realizzazione di Frosinone e si è rafforzata la risposta in emergenza urgenza ospedaliera in fase acuta, con le reti regionali di riferimento per l'infaro cardiaco, l'ictus cerebrale, il politrauma; rafforzando il filtro per rendere più appropiati i ricoveri, con un ruolo forte del Distretto sanitario e sociale, con i medici di famiglie, i pediatri, i consultori, gli ambulatori territoriali, i servizi psichiatrici, i Sert, la neuropsichiatria infantile.

Ridurre i posti letto per acuti e contemporaneamente ridure i posti per riabilitazione post acuta e lungodegenza in Provincia di Frosinone - continua Urbano - è scientificamente e politicamente incomprensibile ed ingiustificabile.

Per ridurre la durata dei ricoveri acuti, e quindi aumentare il mumero di ricoveri per ogni posto letto disponbile, e penso alla popolazione anziana fragile affetta da patologie mulltiple contemporanee, i diabetici, i cardiopatici, i malati di insufficienza renale e repiratoria cronica etc, che rappresenta una quota significativa della popolazione che è costretta a ricoveri ripetuti anche a breve distanza di tempo, bisogna poter disporre di letti di lungodegenza.

Per trattare efficamente e con pieno successo una persona anziana con frattura di femore, bisogna operarla prima possibile in ospedale per acuti e precocemente dimetterla inviandola in una riabilitazione.

Riducendo la Riabilitazione a soli 4 posti a Ferentino e Ceprano , il che equivale a chiderli, perche non si tiene una struttura con soli 4 letti, quanti anziani operati per frattura di femore o colpiti da ictus cerebrale potranno essere trattati? Le famiglie si dovranno arrangiare a proprie spese, se se lo potranno permettere. ...con i tempi che corrono.

Si rimane sconcertati nel cercare di capire quale logica c'è dietro questi provvedimenti, se non la fretta,che è sempre cattiva consigliera.

Con il piano Polverini ci saranno meno posti per acuti, di riabilitazione e di lungodegenza! Sia pubblici che privati.

Non si vede altra logica se non quella di tagli , ingiusti,ed inefficaci - conclude Urbano - perchè aumenterà la mobilità verso altre regioni limitrofe.

Il Vice Presidente Montino aveva resistito con tenacia e rigore documentale al ricatto del Governo Berlusconi che voleva imporre tagli ingiustificati per il fatto che la popolazine del Lazio era cresciuta di 320.000 persone e il Sistema Regionale Sanitario si fà carico di costi che sostiene per funzioni a servizio di tutta la Nazione sia in campo assistenziale che nella didattica dei Policnici Universitari dove si laureano il 30% di tutti i Medici e Dottori delle altre Professioni Sanitarie italiani.Così come al Comune di Roma è riconosciuto un finanziamento straordinario per le funzioni di Capitale, altrettanto ha richiesto il centrosinistra alGoverno, per la Regione Lazio. Siamo alle solite la Destra al governo è forte con i deboli e debole con i forti! E' stato tolto a Frosinone per non toccare Roma.

Si salvi chi può, le famiglie si dovranno arrangiare, in tempi di crisi drammatica, nell'indiffereza, se non addirittura il plauso degli esponenti provinciali del Centrodestra.{jcomments on}

Ultimo aggiornamento (Giovedì 03 Giugno 2010 17:53)

 
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