La Multiservizi scombina la maggioranza di Iannarilli

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Cronache - da Provincia

di Denise Compagnone da Il Messaggero, 6 nov '09 - la maggioranza fa saltare il Consiglio provinciale e, in serata, il presidente Antonello Iannarilli revoca le deleghe (compresa la vice presidenza) ai tre assessori in quota An: Fabio De Angelis, Massimo Ruspandini e Alessandro Cardinali che comunque conservano l'incarico assessorile (ma senza avere potere decisionale).

In nottata si è parlato anche della possibilità che Iannarilli oggi possa ritirare le singole deleghe ai cinque consiglieri ex alleanzini. Il terremoto si è scatenato ieri sera, alle 20,30, dopo che il Consiglio provinciale era saltato per mancanza del numero legale. Il presidente appare molto determinato su questa presa di posizione dopo che nel pomeriggio si era conclusa con un nulla di fatto l'assise che avrebbe dovuto annullare, in autotutela, in base ad un parere legale che li giudica illegittimi, tutti gli atti adottati dalla scorsa amministrazione sulla vicenda Multiservizi, tra cui l'annullamento della società Servizi Vari e del rapporto di servizio per l'assunzione a giugno degli 85 lavoratori.
Avevano affollato la sala consiliare, ieri pomeriggio, gli 85 ellesseu, pronti ad assistere in diretta al loro licenziamento, almeno temporaneo. E invece il colpo di scena. Il Consiglio era stato convocato alle 18 e alle 18,20 ancora in sala erano presenti in pochi. Tutti gli altri erano intenti a discutere della vicenda in una agitata riunione di maggioranza dell'ultimo minuto. Si sono presentati, poco più tardi, uno dopo l'altro, compreso un pallido e teso Antonello Iannarilli. L'appello alla fine è arrivato alle 18,27. Ma tra i banchi della maggioranza spiccavano parecchie poltrone vuote. Otto gli assenti. A tale vista la minoranza non ha perso tempo, e così, tranne il consigliere Fabio Forte, rimasto per chiedere la verifica del numero legale, si è alzata e ha imboccato la porta. Alle 18,35 un nuovo appello sanciva la mancanza del numero legale: il consiglio era già finito e rinviato a lunedì prossimo. «Noi siamo con i lavoratori – ha commentato Gianfranco Schietroma scavalcando il cordone per andare tra il pubblico - e se significa far mancare il numero legale siamo disposti anche a questo». Iannarilli da parte sua, irato e livido in volto, è stato tra i primi ad uscire: «Il problema sta nella maggioranza – ha ammesso -, ma lo risolviamo, non vi preoccupate». La principale questione che divide gli animi è la sussistenza della società Servizi Vari srl, che, oltre a fungere da paracadute alla Multiservizi in caso di fallimento, al momento ha in carico sette dipendenti, tutti amministrativi nei settori cruciali, i quali da ben dodici anni lavorano per la Provincia. L'80% circa dei consiglieri sarebbe per lo stralcio della Servizi Vari dalla delibera già approvata dalla giunta che invece ne prevede l'annullamento. L'opposizione commenta: «Continuiamo a chiederci perché invece di annullare, Iannarilli non metta in atto quei poteri che ha la pubblica amministrazione di sanare un atto che pure ha irregolarità» dicono Materiale e Cinelli.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 18 Novembre 2009 11:52)

 
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