Sviluppo economico della provincia: Tante ricette, pochi fatti

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Cronache - da Provincia

di Denise Compagnone - da Il Messaggero 22 set '09 - Tutti d’accordo, ieri pomeriggio nella prima seduta del Comitato permanente per lo sviluppo economico della provincia, sulla necessità di garantire, tramite diverse ricette, il rilancio dell’economia ciociara. Il bilancio della seduta, però, a parte le comuni dichiarazioni di intenti da parte dei presenti, rappresentanti della summa economica della provincia di Frosinone, dal Consorzio Asi a Confartigianato, da Confindustria alla Confersercenti, è scarno. Intenti certi e comuni sulla necessità di trovare soluzioni sì, ma da subito, da oggi, questi intenti bisognerà tramutarli in fatti. E le proposte ieri non sono mancate: la creazione di tavoli ad hoc per ogni settore, per esempio, che possano poi portare i problemi del territorio all’attenzione della Regione e del Governo; l’agevolazione del credito alle imprese, soprattutto se medie e piccole; l’anticipazione, con il supporto delle banche locali e con la provincia a fare da garante, della cassa integrazione per i lavoratori delle aziende in difficoltà; l’individuazione delle aree di crisi per le quali chiedere finanziamenti. Proposta quest’ultima del capogruppo Pdl in provincia Mario Abruzzese, il quale ha individuato due aree: Anagni, e in generale l’area nord, in primis con la crisi Videocon, e Cassino, con la Fiat ma più nello specifico tutto l’indotto che le gravita attorno. Due aree a cui il presidente del consiglio Sergio Cippitelli, facendo riferimento ad un patto territoriale per lo Sviluppo di Frosinone risalente al 1997, ha aggiunto una terza: Sora-Isola Liri, sede di due importanti distretti, quello del tessile e quello della carta. Per il resto, in sala è stato un susseguirsi di dichiarazioni di intenti e impegni; ai sindacati, come è normale che sia essendo essi stessi diretti portavoce delle istanze dei lavoratori, è spettato il ruolo più critico: la definizione di un quadro drammatico ma reale - le ore di Cig ordinaria aumentate a 8 milioni e 900mila da 1 milione e 800mila che erano, o la straordinaria da 1milione e 200 a 2 milioni e 100mila, come ha specificato Domenico De Santis, segretario Cgil - e le richieste di soluzioni dalla politica. Forte l’accento da parte di molti sulla necessità di migliorare le infrastrutture locali: le connessioni ferroviarie e su strada con la provincia di Latina, per esempio, o l’importanza dell’aeroporto o anche idee alternative come quella lanciata dal senatore Giuseppe Ciarrapico, uno dei promotori della creazione del comitato permanente, della metropolitana leggera che possa collegare in breve tempo Roma e Frosinone. Le conclusioni spettano a Iannarilli: «Non possiamo fare miracoli - ha detto - ma vi assicuro che l’impegno c’è ed è totale». Da oggi, ed in fretta - visti gli ultimi drammatici sviluppi delle sorti delle aziende, vedi Carlsberg -, appunto, bisognerà dimostrarlo con i fatti. {jcomments on}

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 23 Settembre 2009 10:16)

 
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