La Magistratura indaga sul fotovoltaico
| Cronache - da Provincia |
di Denise Compagnone da Il Messaggero 2 mag 2011 - Decine di faldoni visionati e acquisiti ieri mattina: la Magistratura indaga sul fotovoltaico. In particolare l'attenzione della Procura della Repubblica è su "Mille gazebo fotovoltaici per la provincia di Frosinone", il bando indetto tre anni fa dall'Apef, Agenzia Provinciale per l'Energia Frosinone, alla quale hanno aderito 187 cittadini sui 1180 selezionati dall'agenzia. 187 famiglie che, come primo atto, hanno firmato un protocollo con la Energesco, la società che avrebbe dovuto gestire il tutto. Poi però niente però è andato come previsto: nessun impianto allacciato e in molti casi neppure gazebo montati: il bando si è rivelato un bluff. Sono partiti così, come anticipato da Il Messaggero qualche giorno fa, diversi esposti alla Procura da parte di molti cittadini. Segnalazioni evidentemente risultate d'interesse per la Magistratura che ha così avviato un'indagine ad hoc, seguita dal sostituto procuratore Rita Caracuzzo. Primo passo ieri mattina, intorno alle 11, quando gli uomini della Guardia di Finanza al comando del colonnello Giancostabile Salato, proprio su incarico della Procura, hanno visitato gli uffici del settore ambiente della Provincia di Frosinone per acquisire materiale utile a far luce sulla vicenda. Sono rimasti lì per ore: il primo passo di ogni indagine è naturalmente visionare e sequestrare qualsiasi atto possa essere di interesse. Nel frattempo anche la Provincia di Frosinone, dopo la Federconsumatori, ha annunciato di volersi unire ai cittadini per mettere in piedi una class action contro la società che, come già evidenziato nei giorni scorsi, risulta irreperibile, sia nelle sedi locali, sia in quella centrale, a Roma. Sotto il profilo operativo, gli uffici dell'Apef, così come molte associazioni dei consumatori in provincia, stanno prestando assistenza tecnica e legale ai cittadini. "L'obiettivo – ha detto ieri Antonello Iannarilli, presidente della società - è definire un'azione comune contro la società nella quale l'Apef sarà parte processuale accanto ai cittadini e la Provincia si costituirà a tutela prima dei cittadini e della propria immagine gravemente danneggiata dall'accaduto". L'ente, intanto ha già provveduto a segnalare la vicenda alla Banca d'Italia e all'Obusmann bancario per quanto riguarda il versante finanziario e al Ministero dello sviluppo economico e all'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici per il versante amministrativo. "Su questa vicenda – conclude Iannarilli – non posso che sottolineare mio malgrado come la pessima gestione dell'amministrazione che mi ha preceduto continui a proporre solo gravissimi problemi per i cittadini".
Info di riepilogo della vicenda
A segnalarlo, anche a Il Messaggero, erano stati in molti. Cittadini delusi e amareggiati che, loro malgrado, si sono trovati al centro di una storia che ha del paradossale. La Energesco, partner tecnico dell’iniziativa, quando fu lanciato il bando, nel gennaio del 2009, garantiva l’installazione nel giardino di casa di un gazebo coperto da pannelli fotovoltaici (potenza complessiva pari a 3 kw collegati alla rete del distributore locale di energia elettrica). La società avrebbe poi incassato da un soggetto bancario 21.800 euro oltre al compenso statale (ceduto dal cliente), avrebbe dovuto versare rate da 337 euro come rimborso per il finanziamento attivato dal cliente, fornire assistenza per 20 anni e smaltire infine i pannelli. Servivano soltanto una superficie da 30 metri quadri, per un risparmio in termini di spesa energetica che i tecnici dell’Apef avevano stimato essere pari a 800 euro l’anno. Un’idea allettante, con la consapevolezza, tra l’altro, di agire per il bene dell’ambiente. Oggi 187 famiglie si ritrovano non solo senza impianto, o con un impianto non funzionante, ma anche con le bollette e rate mensili del mutuo acceso con diversi istituti bancari da pagare.
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 23 Febbraio 2012 11:52)



